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Andrea Prencipe, la diretta di “Good Morning Doers”: cosa significa insegnare innovazione

24 Mag , 2021  

Andrea Prencipe

Insegnare innovazione significa fornire una “specializzazione despecializzata: esiste come disciplina ma non può essere confinata a nessun ambito di riferimento in particolare, si può fare innovazione in qualsiasi area”: così si è espresso Andrea Prencipe, Rettore dell’Università LUISS Guido Carli e professore ordinario di Organizzazione e Innovazione. Durante la diretta di “Good Morning Doers” intitolata “Hogwarts of Innovation” (visibile sul canale Youtube di Rinascita Digitale), si è discusso del significato di “insegnare” innovazione, una disciplina sempre più poliedrica e sempre più importante per i nostri giovani.
Il valore dell’innovazione può spaziare dall’ambito economico-finanziario fino a quello sociale e individuale. “Servono skillset e mindset”, ha spiegato Andrea Prencipe. Le competenze sono fondamentali per poter agire, ma per generare nuovo valore è necessario il giusto atteggiamento mentale. “Siamo abituati a ragionare in modo routinario. Siamo esseri efficienti in questo senso, perché certi automatismi ci permettono di non pensare e risparmiare tempo e sforzi. L’innovazione invece è spesso e volentieri dirompente e richiede un atteggiamento non adattivo ma ricettivo per poter generare il cambiamento”.
In tal senso vanno studiati percorsi formativi che creino le giuste condizioni e abitudini mentali per poter agire in ottica innovativa, a prescindere dal settore o dal ruolo che ricopriamo. In questo contesto, le competenze digitali hanno ovviamente un peso importantissimo e sono essenziali già al giorno d’oggi. Al contempo però, è necessario esporre studenti e studentesse a percorsi che abbraccino le scienze umanistiche, in quanto queste “offrono l’opportunità di sviluppare un pensiero critico e differente dalle skill digitali”. L’arte e le scienze umanistiche creano flessibilità e libertà di pensiero, elementi che devono contaminare tutto il percorso formativo.
Rispecializzarsi e reinventarsi sono capacità fondamentali al giorno d’oggi, in ottica di Life Long Learning, soprattutto in un contesto in cui le aspettative di vita (e dunque gli anni dedicati al lavoro) sono molto alte.
La diretta video ha infine posto l’accento sul rapporto tra emozione ed innovazione: “L’innovazione ha anche una valenza emozionale”, ha commentato Andrea Prencipe, “lavora sulle emozioni delle persone, non per indurle o manipolarle ma per creare le condizioni affinché possiamo essere emozionalmente coinvolti nel contesto innovativo in cui agiamo.” Per avere successo in questi termini bisogna dare agli studenti la possibilità di confrontarsi sempre più col “diverso”, per essere in grado di agire anche davanti a una difficoltà o a una diversità. È importante saper “gestire l’alterità”, una skill che si coltiva anche grazie a percorsi di studio sempre più multiculturali e poliedrici.

Per visualizzare il video dell’intervento:
https://www.youtube.com/watch?v=uXH88VQgqeE

Professionisti

La ristrutturazione è “un’occasione per ridisegnare la città”: il punto di vista di Raffaello Molina

21 Mag , 2021  

Raffaello Molina

Il tema delle ristrutturazioni deve essere visto da una prospettiva più ampia: Raffaello Molina, architetto ticinese e fondatore dello studio RM Buildings & Architecture, nell’intervista del 2014 rilasciata per il magazine “Welcome” ha espresso la propria visione rispetto al restauro degli edifici già esistenti sul territorio di Lugano e più in generale del Cantone Ticino. La ristrutturazione è un processo che richiede particolare attenzione: è necessario prendere in considerazione anche le aree e gli spazi esterni che rappresentano la cornice nella quale il nuovo edificio verrà integrato. È un pò come inquadrare il territorio con un obbiettivo fotografico con la possibilità di allargare o stringere l’immagine, lo stesso bisogna farlo quando si interviene sul territorio. Raffaello Molina individua quattro diversi livelli di ampiezza di progettazione architettonica e territoriale: l'”obiettivo forografico” largo, ovvero la progettazione del territorio del Ticino; l'”obiettivo fotografico medio” fa riferimento allo spazio pubblico urbano che oggi risulta essere datato e poco gradevole; l'”obiettivo fotografico stretto” riguarda invece la struttura privata o pubblica destinata al proprio mantenimento e infine l'”obiettivo fotografico” strettissimo è legato al modello di ristrutturazione volto a riportare l’edificio al suo stato originale. Secondo la visione di Raffaello Molina, il restauro ha il compito di mettere in risalto i dettagli: porta “alla luce ambienti, colori, spazi, emozioni del passato, quando nella storia si viveva, si respirava, si vedeva con determinate sensazioni e percezioni”. Per rinnovare le strutture già esistenti, gli architetti potrebbero incontrare diversi ostacoli quali il completamento dell’iter amministrativo e in alcuni casi il consenso e il parere da parte degli enti responsabili per la tutela del patrimonio artistico e architettonico. Come dichiara Raffaello Molina, la mancanza di terreni edificabili in zone privilegiate (con una buona esposizione o vista lago), i prezzi elevati e le aree nelle quali sono presenti costruzioni datate fanno sì che gli interventi di ristrutturazione siano sempre più richiesti nella zona del Cantone Ticino. Le richieste di restauro spaziano dalle ville storiche in riva al lago a interi edifici ubicati nelle zone urbane, in questi casi la ristrutturazione è volta a soddisfare le esigenze dei nuovi proprietari. Gli interventi di ristrutturazione quali la variazione delle dimensioni, il cambio d’uso e il rinnovamento dell’aspetto estetico mirano a migliorare e ottimizzare la struttura già esistente. Nel caso in cui l’edificio sia stato realizzato da oltre 10 anni, allora il nuovo progetto architettonico dovrà tenere conto anche del risparmio energetico e del rispetto ambientale, della necessità di organizzare gli spazi e dell’evoluzione del gusto estetico. Nell’ottica di Raffaello Molina, il restauro crea e aumenta la “qualità dell’abitare” ed è essenziale per “ridisegnare e ricostruire, in modo sostenibile e in un’ottica ambientale compatibile, parte del patrimonio edilizio del Cantone. Anziché prevedere il consumo di nuovo territorio, si dovrebbe rigenerare il patrimonio edilizio invecchiato, sia residenziale che produttivo, alberghiero o ex finanziario, come occasione per ridisegnare la città”.

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Elisabetta Ripa: l’intervento dell’AD di Open Fiber agli Stati Generali della Natalità

21 Mag , 2021  

Elisabetta Ripa

“Il nostro obiettivo è cablare l’Italia con una rete ultramoderna per accedere a nuovi servizi e migliorare qualità di vita di nuove e vecchie generazioni”: lo ha ricordato Elisabetta Ripa intervenendo lo scorso 14 maggio agli Stati Generali della Natalità in programma a Roma. Mai come oggi “il tema della natalità e della crescita demografica nel nostro Paese rappresenta sicuramente un punto di grande attenzione”. La tecnologia, il progresso e la digitalizzazione per l’AD di Open Fiber possono aiutare a invertire il trend demografico del Paese: “In questo momento ci sono innovazioni che provano a render la nostra vita più semplice. Nuove reti e fibra ottica non risolvono la natalità però magari ci aiutano per avere un miglior equilibrio tra vita privata e lavorativa, senza diventarne schiavi”.
Elisabetta Ripa ha sottolineato inoltre come siamo di fronte “ad una grande opportunità, quella della Next Generation EU e del Piano di Recovery Fund che si prefigge di costruire un’Italia migliore per le nuove generazioni”: in questo ambito “il progetto della fibra, dello sviluppo di una nuova rete di accesso interamente in fibra ottica, rappresenta uno dei pilastri più importanti per la digitalizzazione”.
Il piano di ripartenza prevede di connettere 30 milioni di abitazioni in Italia “con una nuova rete che ci consenta di accedere a nuovi servizi che possono migliorare la qualità della vita delle nuove generazioni ma anche delle vecchie”: necessario dunque è “accelerare il più possibile nella realizzazione dell’infrastruttura”. E “noi l’abbiamo fatto”: come ha spiegato Elisabetta Ripa, in quattro anni “siamo riusciti a raggiungere circa il 40% del Paese”. In quest’ottica il processo di sburocratizzazione acquisisce notevole rilevanza: “Per accelerare e completare tutta l’attività bisogna semplificare”.
Gli ambiti su cui costruire nuovi servizi sono quelli della digitalizzazione e della diffusione delle nuove tecnologie: l’obiettivo è anche far emergere “le eccellenze italiane, che vanno dal turismo, al mondo dell’alimentare e tutto quello che può essere realizzato con un’infrastruttura di nuova generazione”. L’auspicio dell’AD di Open Fiber Elisabetta Ripa è quindi riuscire a “migliorare la nostra vita, non solo in ambito privato ma anche in ambito professionale”: in questa direzione guarda Open Fiber.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilgiornaleditalia.it/video/sostenibilita/251144/stati-generali-natalita-ripa-l-obiettivo-e-collegare-30-milioni-di-abitazioni-con-una-nuova-rete-per-accedere-a-nuovi-servizi.html

Società

Snam, Nicola Bedin: transizione in statuto e carbon neutrality al 2040

18 Mag , 2021  

Nicola Bedin

Nei prossimi anni l’economia cambierà in maniera drastica. L’attenzione alle tematiche sostenibili e soprattutto agli interessi collettivi andrà a influenzare profondamente le dinamiche aziendali. Un fenomeno che durante l’emergenza sanitaria ha subito una fortissima accelerazione e, infatti, i mercati sono già un passo avanti, come si evince dagli investimenti sempre più orientati verso realtà impegnate nel miglioramento della società. Per Nicola Bedin la logica del profitto dovrà quindi lasciare spazio al valore creato per la comunità. In un’intervista pubblicata sul “Corriere della Sera”, il Presidente di Snam ha parlato di una “rivoluzione senza precedenti”, destinata a non cogliere di sorpresa l’azienda di San Donato. Dallo scorso febbraio lo statuto del Gruppo parla espressamente di successo sostenibile, con la transizione energetica entrata a far parte dell’oggetto sociale. In materia ambientale l’obiettivo primario, delineato nel Piano Strategico, è diminuire le emissioni del 50% entro il 2030 e raggiungere la neutralità carbonica entro il 2040. Il percorso di responsabilità sociale intrapreso da Snam non si limita alla lotta al cambiamento climatico. La società è impegnata anche su tematiche come la disparità di genere: “Siamo stati la prima società italiana a costituire in seno al proprio CdA un comitato Esg – ha ricordato Nicola Bedin – abbiamo individuato 22 indicatori come parametri da raggiungere entro il 2023. Significa adesso. Ad esempio nel 2020 sono cresciute del 15% le donne nel nostro organigramma, con posizioni via via sempre più apicali”. Il manager non ha dubbi sulla strada da seguire: Snam ha deciso di puntare sui gas rinnovabili e allo stesso tempo continuare con progetti di finanza sostenibile. “La direzione è tracciata – ha dichiarato a conclusione dell’intervista – e sta sedimentando anche nell’opinione pubblica la stringente necessità di produrre azioni che abbiano effetti positivi di lungo termine per tutti, non solo per chi lavora a diretto contatto con le aziende”.

Per maggiori informazioni:
https://www.corriere.it/economia/finanza/21_marzo_21/01-economia-aprecorriere-web-sezioni-48c98fe6-89b0-11eb-8483-12afb3b5bb7e.shtml

Società

La crisi delle associazioni sportive: Anna La Rosa intervista Bruno Molea

14 Mag , 2021  

Anna La Rosa

In un’intervista al Presidente dell’Associazione Italiana Cultura e Sport (AICS) Bruno Molea, Anna La Rosa gli ha chiesto un commento sulla decisione presa dal Governo: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato un miliardo di euro allo sport, di cui però 700 milioni saranno riservati a operazioni di ripristino delle palestre scolastiche. “L’investimento nelle scuole andava fatto, ma se non hai più le società sportive che riempiono le 900 palestre, che te ne fai? Qualche ora di ginnastica?”, ha osservato Bruno Molea. In Italia lo scarso riguardo nei confronti di “un’attività, quella del movimento sportivo, che oltre tutto muove qualche punto di Pil” sta mettendo a rischio la chiusura di migliaia di società sportive. La stessa Aics sta affrontando le conseguenze causate dalla pandemia: “L’Aics, che è una delle 4 maggiori associazioni di promozione sportiva in Italia, prima del Covid contava 1 milione e duecento tesserati e 12.600 società sportive associate. Oggi ne ha circa 10.500, ne ha già perse duemila. In tutto siamo 15 enti di promozione, possiamo ipotizzare 25.000 società che chiudono”, ha replicato Molea alla richiesta di Anna La Rosa di fornire qualche dato concreto. La ripartenza del mondo sportivo è senza dubbio in crisi: il 6% delle associazioni sportive hanno cessato le loro attività, il 2% chiuderà entro la fine del 2021 e il 66% si troverà ad affronterà le difficoltà legate alla diminuzione del numero di iscritti e all’apertura limitata delle attività. “Valore sociale ma anche sanitario, di prevenzione e cura delle malattie, soprattutto infantili”, ha continuato la giornalista Anna La Rosa: lo sport offre benefici a tutti i livelli e, oltre a prevenire e curare le malattie, supporta il percorso formativo ed è uno dei principi di coesione sociale, ha poi concluso l’intervistato.

Per maggiori informazioni:
https://ladiscussione.com/88195/attualita/molea-aics-ridare-dignita-allo-sport-di-base-nel-pnrr-nulla-per-professionisti-della-promozione-sociale-e-sportiva/

Aziende

SACE nel 2020, mobilitati 46 miliardi per le imprese italiane: il commento dell’AD Pierfrancesco Latini

6 Apr , 2021  

Pierfrancesco Latini

Approvato dal CdA di SACE il progetto di bilancio individuale e consolidato relativo all’esercizio 2020: nell’anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria ed economica, la società guidata dall’AD Pierfrancesco Latini ha mobilitato 46 miliardi di euro a sostegno del tessuto imprenditoriale nazionale. Tale volume complessivo, si legge in una nota, è stato destinato verso export, internazionalizzazione, Garanzia Italia e Green New Deal. “Questi risultati dimostrano che SACE, nonostante l’anno straordinariamente complesso, ha saputo mantenere e rafforzare il proprio supporto all’economia italiana, lavorando contestualmente su 3 fronti”, ha dichiarato in merito l’Amministratore Delegato.

Un’attenzione particolarmente significativa considerata la complessità affrontata dalle imprese nel 2020, con un’attività economica gravemente influenzata dallo shock di domanda e offerta internazionale e un PIL mondiale in caduta del 3,9%. A ciò si aggiunge una pesante battuta d’arresto per l’export, la più grave dal 2019, che ha registrato un calo del 9,7%. Ancora più importanti dunque gli interventi messi in campo dalla società guidata da Pierfrancesco Latini, con risorse complessive pari a 46 miliardi di euro, in raddoppio rispetto all’anno precedente. Di questi, 25 miliardi destinati alla proiezione internazionale delle imprese italiane, operatività tradizionale di SACE, con un +18% rispetto al 2019. 21 miliardi invece il volume degli interventi, attraverso lo strumento Garanzia Italia, a copertura della liquidità nell’ambito delle misure nazionali per contrastare le ricadute economiche della pandemia. Ma non solo: anche 300 milioni di euro destinati da SACE verso progetti di tipo sostenibile e dunque finalizzati ad agevolare la transizione energetica. In aumento anche il numero di aziende servite nel 2020: circa 15.000, di cui oltre il 90% nel segmento PMI e MID corporate. “Lo abbiamo fatto continuando ad affiancare le imprese italiane nelle loro attività di export e internazionalizzazione”, ha aggiunto Pierfrancesco Latini, “garantendo l’implementazione immediata delle nuove operatività che ci sono state affidate con il nuovo mandato, e, infine, progettando e pianificando la SACE del futuro, in modo da poter sostenere le imprese italiane con strumenti sempre più efficaci nella fase di rilancio”.

Dal progetto di bilancio individuale e consolidato del 2020 emergono inoltre premi lordi in crescita del 30% a 736,9 milioni, per effetto dell’incremento dei volumi perfezionati nell’anno (14,8 miliardi di euro, rispetto agli 11,8 miliardi di euro del 2019). Utile netto attestato a 79,7 milioni (contro i 41,6 milioni del 2019). Sinistri liquidati a quota 163,6 milioni, in diminuzione rispetto al 2019. Centrati i target di redditività e sostenibilità economico patrimoniale, con un ROE all’1,7% e un Solvency Ratio al 449%.

Il focus di SACE è ora orientato verso il futuro, per proseguire negli interventi di supporto e rilancio delle imprese italiane: “Continueremo a operare sempre con maggiore impegno”, ha concluso l’AD Pierfrancesco Latini, “consapevoli che ogni nostro intervento avrà un impatto positivo non solo sull’azienda beneficiaria ma anche su tutto quell’universo che gli gravita intorno, fatto di lavoratori, famiglie, fornitori, filiere e, non da ultimo, sull’intera economia del nostro Paese”.

Per maggiori informazioni:

https://www.milanofinanza.it/news/sace-nel-2020-mobilitate-risorse-per-46-miliardi-202103241022158437

Aziende

Serenissima Ristorazione presenta la nuova divisione Serenissima Servizi Globali

2 Apr , 2021  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, è attualmente uno dei Gruppi italiani di primo piano nei comparti ristorativi commerciale e collettivo, e ha all’attivo una produzione equivalente a 50 milioni di pasti all’anno, 14 realtà collegate, oltre 9.000 collaboratori divisi tra Italia ed estero e un fatturato consolidato di più di 400 milioni di euro. Previdenza, capacità di adattamento delle proposte e ascolto del mercato sono le caratteristiche che ne hanno favorito la crescita nel corso del tempo. Come conseguenza della pluriennale conoscenza e presidio del comparto ristorativo collettivo e commerciale, ha ampliato la propria offerta lanciando la nuova unità aziendale Serenissima Servizi Globali, che intende offrire ad enti pubblici e clienti privati una gestione integrata dei lavori di facility management. Forte di una squadra di esperti con più di 20 anni di attività, la nuova unità è attiva nei servizi di pulizia e igiene ambientale nei settori civile e industriale, nei servizi di portierato e reception, ausiliarato, piccoli interventi manutentivi, hôtellerie, lavanderia e lavanolo. Il complesso di gestione integrato per la qualità aziendale è stato adattato ai lavori di pulizia in compliance con gli standard UNI EN ISO 9001:2015 Sistema di gestione per la qualità, UNI EN ISO 14001:2015 Sistema di gestione ambientale e BS OHSAS 18001:2007 Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. E per restare in ambito certificazioni, la nuova divisione di Serenissima Ristorazione ricorre a collaborazioni esterne di fiducia per garantire elevati livelli qualitativi. Ad esempio, attraverso partnership con realtà certificate UNI 16636 per il pest control, fornitori di macchine innovative come ICA System e di detergenti Ecolabel in linea con i CAM (Criteri Ambientali Minimi) del comparto. Lo scopo della realtà guidata da Mario Putin è assicurare chiarezza e professionalità attraverso un training continuativo, la scelta di figure qualificate, macchinari nuovi e prodotti per la pulizia e la sanificazione certificati.

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Professionisti

Competenze Stato – Regioni, l’editoriale di Paola Severino sulla sentenza della Corte Costituzionale

29 Mar , 2021  

Paola Severino

La relazione tra competenze statali e competenze regionali in materia di emergenza pandemica è stata oggetto di una recente sentenza emanata dalla Corte Costituzionale italiana. Sul tema è intervenuta Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli e Professore di Diritto Penale presso lo stesso Ateneo, con un editoriale pubblicato il 15 marzo su “La Stampa”. Al centro della riflessione la professoressa pone la rilevanza del fatto che, a maggior ragione in una situazione di emergenza come quella attuale, spetti allo Stato l’introduzione di interventi finalizzati a fronteggiare la pandemia.

“Le guerre globali si combattono con mezzi globali”, scrive nell’editoriale, illustrando come la Corte Costituzionale abbia valutato che “non spetta al legislatore regionale introdurre un meccanismo di contrasto alla epidemia che diverga da quello predisposto dallo Stato, vuoi se si tratti di alleggerire i meccanismi di prevenzione del contagio, vuoi se si tratti di renderli più stringenti”. Gli Stati sono dunque “i soli a dover selezionare gli interventi idonei a contrastare una malattia che non solo travalica i confini delle Regioni ma anche quelli delle singole Nazioni”. Avverte Paola Severino, però, che tale distinzione di competenze non significa che la legislazione nazionale non debba e non possa tenere conto di fattori che differenziano i territori regionali, come ad esempio densità abitativa, distribuzione demografica o tipologie di attività lavorative ed economiche. Anzi, specifica, vuol dire che “è solo l’autorità governativa centrale a dover conciliare la considerazione di queste diversità con la necessità di creare una barriera di protezione che tenga conto della distribuzione globale della malattia”.

La professoressa, già ex Ministro della Giustizia nel Governo Monti, prosegue sottolineando come la materia delle relazioni tra competenze statali e regionali sia stata affrontata anche in altri Stati durante l’emergenza pandemica. In Germania, infatti, “Angela Merkel ha dovuto contendere ai Lander il diritto a misure omogenee per l’intero territorio tedesco, così come negli Stati Uniti non è stato semplice definire una regolamentazione federale degli interventi di contenimento, a fronte della diversità di vedute dei singoli Stati”. Oggi, aggiunge, la sentenza della Corte Costituzionale stabilisce definitivamente che è il Governo centrale a dover decidere interventi di riduzione o aggravamento delle misure restrittive, poiché la materia “ricade sulla capacità di trasmissione dell’epidemia oltre le frontiere nazionali e coinvolge profili di collaborazione e confronto tra Stati”.

L’intervento di Paola Severino approfondisce ulteriormente la questione aggiungendo che, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, i meccanismi di contrasto all’epidemia ricadono sul legislatore nazionale nel suo “ambito di competenza legislativa esclusiva, a titolo di «profilassi internazionale», che comprende “ogni misura atta a contrastare o prevenire una epidemia sanitaria di dimensioni mondiali”. L’auspicio, conclude la Vice Presidente della Luiss, è che la sentenza ponga fine alla lunga contesa dibattuta tra Stato e Regioni: “Un rapporto non sempre del tutto chiarito all’interno del Titolo V della Costituzione”, scrive, “ma che non può lasciare spazio ad egoismi o protagonismi, non può far dimenticare la dimensione nazionale e globale della pandemia, non può trascurare il necessario equilibrio tra poteri dello Stato quando è in gioco la stessa sopravvivenza di un numero rilevantissimo di cittadini”.

Aziende

“Long Covid” e riabilitazione: i risultati dello studio di ICS Maugeri S.p.A.

4 Mar , 2021  

ICS Maugeri S.p.A.

Una delle caratteristiche più preoccupanti dell’infezione da Coronavirus è la durata dei sintomi, che in molti casi persistono anche dopo la guarigione. Si parla infatti di “Long Covid”. Durante la conferenza stampa dello scorso 25 febbraio, Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, ha confermato l’esistenza del fenomeno: dopo 12 settimane, 1 paziente su 10 presenta ancora difficoltà respiratorie, stanchezza e dolori muscolari. Per debellare gli effetti a lungo termine del Coronavirus l’arma migliore è un’attenta riabilitazione. A confermarlo è uno studio condotto da ICS Maugeri S.p.A., che si basa sui dati di 140 pazienti. Secondo gli Istituti Scientifici di Pavia sono tre i pilastri di una riabilitazione efficace in caso di Covid-19. Due riguardano l’ambito fisico: “Il primo è il recupero respiratorio – ha spiegato Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento Pneumologia Riabilitativa – ovvero andare a riaprire e dilatare, con farmaci, dispositivi e ginnastica respiratoria, gli spazi degli alveoli polmonari che sono stati compressi. Il secondo pilastro è la rieducazione motoria per recuperare dei semplici movimenti: dal letto alla poltrona, dal camminare alla cyclette fino al tapis roulant, aumentando pian piano l’attività così da rieducare i muscoli e ridurre la desaturazione di ossigeno durante l’attività fisica”. Infine, è importante agire sul lato neurologico e mentale: “Il Covid – continua Vitacca – lascia quella che viene definita sindrome post traumatica da stress, che colpisce memoria e psiche, ma le terapie comportamentali aiutano il recupero e il reinserimento sociale”. Un contributo fondamentale, quello di ICS Maugeri S.p.A., che verrà pubblicato a breve su “Respiration”, il giornale ufficiale dell’European Association for Bronchology and Interventional Pulmonology.

Per maggiori informazioni: https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/02/25/news/oms_dopo_3_mesi_una_persona_su_10_contagiata_non_e_ancora_in_buone_condizioni_di_salute_-5282808/

Aziende

Gruppo Riva: “Provincia Granda” dedica un approfondimento all’innovativo e avanzato stabilimento di Lesegno

23 Mar , 2021  

Gruppo Riva

La “Provincia Granda” ha dedicato, sulle sue pagine online, un interessante approfondimento allo stabilimento di Lesegno, il fiore all’occhiello di Riva Acciaio (Gruppo Riva). Il laboratorio integrato di Lesegno è l’unico ad essersi dotato del “Gleeble 3800”, il simulatore meccanico di proprietà della società americana DSI in grado di effettuare una serie di sofisticate simulazioni utili in ambito siderurgico. Acquistato da Gruppo Riva nel 2003, il simulatore è in grado di riprodurre tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio e di ogni tipo di lega. Si tratta di uno strumento unico in Italia e di particolare valore nell’ambito della ricerca e dello sviluppo.

Nell’articolo pubblicato dalla “Provincia Granda”, sono riportate le parole dell’ing. Valerio Bisio, presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore di stabilimento a Lesegno: “Nel laboratorio, integrato nello stabilimento e che collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva Forni Elettrici, di cui Riva Acciaio fa parte, a servizio di tutti i 5 stabilimenti italiani”. Oltre a quello di Lesegno infatti, ci si riferisce a quelli di Caronno Pertusella (Va), Sellero, Malegno e Cerveno (BS), nonché a quelli internazionali situati in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. “Negli ultimi giorni abbiamo eseguito diverse sperimentazioni per i siti francesi”, ha spiegato l’ing. Bisio.

Nell’articolo si sottolinea inoltre il grande valore dell’acciaio, il materiale metallico più diffuso al mondo e che può essere riciclato al 100% praticamente all’infinito. Lesegno è un punto di riferimento per la fusione di rottami di acciaio preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011. È proprio il rottame, fuso grazie all’energia elettrica, il gas metano e l’ossigeno, che dà vita a nuovi prodotti, sperimentati nel laboratorio attrezzato e in grado di consentire l’effettuazione di prove su 30 chili di metallo invece che 90 tonnellate, con un notevole risparmio.

Per maggiori informazioni:

http://www.provinciagranda.it/home/2021/03/04/news/il-laboratorio-della-riva-di-lesegno-unico-in-italia-con-il-sistema-di-simulazione-dellacciaio-4520/

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Aziende

Diversity & Inclusion: cresce il numero di donne in FS Italiane, Gruppo guidato da Gianfranco Battisti

19 Mar , 2021  

Gianfranco Battisti

Un trend in continuo incremento: dal 2015 al 2020 è cresciuto il numero della presenza femminile in Ferrovie dello Stato Italiane, impattando sensibilmente anche a livello di Consiglio di Amministrazione, Dirigenti e Quadri Apicali (rispettivamente +10,5%, +7,2% e +6,1%). Ad agevolare questo andamento le politiche di Diversity & Inclusion che il Gruppo, guidato dall’AD Gianfranco Battisti, ha sostenuto da tempo con l’obiettivo di superare gli stereotipi di genere e combattere qualsiasi forma di discriminazione. Una linea condivisa dal nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il quale ha evidenziato come sia sempre più necessario un impegno da parte del mondo delle imprese per contrastare le diseguaglianze di genere. Ferrovie dello Stato Italiane detiene una leadership europea sul tema dell’inclusione. Non a caso, il Gruppo si è schierato al fianco della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies), nell’anno europeo delle Ferrovie 2021, per la creazione di un settore dei trasporti più inclusivo e per lo sviluppo dell’occupazione femminile in Europa. Un impegno che rappresenta una controtendenza importante: da uno studio della Commissione Europea Trasporti, è emerso come la forza lavoro del settore ferroviario sia ancora per larga parte a maggioranza maschile. Grazie alla maggiore automazione e alla digitalizzazione, nell’ultimo periodo si stanno però aprendo nuove opportunità di lavoro per le donne e sul tema cresce anche la sensibilizzazione in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga: secondo uno studio della stessa Commissione Europea Trasporti, solo il 21,41% degli impiegati nel settore è costituito da donne. Proprio per questo motivo, FS Italiane ha a cuore la riduzione del gender gap in azienda. Per le politiche di Diversity & Inclusion perseguite dal Gruppo, Gianfranco Battisti è stato nominato nel 2019 “Ambasciatore Europeo per la diversità” dalla Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc. Attraverso numerose iniziative, tra le quali Women In Motion (WIM), il parental leave management, il mentoring cross societario e il codice di comportamento per l’integrazione e la non discriminazione nei luoghi di lavoro, il Gruppo FS Italiane è tra le 200 migliori aziende come datori di lavoro per le donne in Italia, come evidenziato dallo studio dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF Italy´s Best Employers for Women 2021.

Per maggiori informazioni:

https://www.nicolaporro.it/le-ferrovie-dello-stato-italiane-puntano-sulle-donne/

Cultura

Federico Motta Editore: i saggi dei Decenni di Storia Contemporanea dedicati a Marte e all’esplorazione del pianeta rosso

11 Mar , 2021  

Federico Motta Editore

Marte, denominato anche “il pianeta rosso” per la sua conformazione, è senza dubbio il corpo celeste che ha maggiormente affascinato l’immaginario comune nella storia e ha portato gli scienziati di diverse nazioni a compiere sempre più studi per scoprirne le caratteristiche. Sulla superficie di Marte sono giunti i rover Opportunity e Spirit, mentre hanno orbitato attorno a esso Mars Reconnaissance Orbiter, Mars Odissey 2001 e Mars Express. In seguito alla perdita di Mars Global Surveior nel 2008 è giunta la sonda Phoenix, che ha rilasciato un lander ed ha portato alla scoperta di tracce di acqua sotto la superficie del pianeta.

Grazie a questi progetti, la nostra conoscenza riguardante il pianeta rosso è aumentata radicalmente. Federico Motta Editore nei volumi dei Decenni di Storia Contemporanea ha affrontato questo tema e ha scritto per esempio che sono state scoperte utili informazioni sulla variegata morfologia geologica di Marte: è possibile infatti sostenere che sulla superficie del pianeta c’è un’intensa radioattività. Sono stati trovati inoltre elementi organici e si è compreso che l’atmosfera è povera di metano. Di recente inoltre, come già accennato, l’esplorazione sembra aver evidenziato come sul pianeta ci siano tracce di acqua allo stato liquido.

Per approfondire l’argomento, Federico Motta Editore ha dedicato alle missioni su Marte alcuni saggi pubblicati nel Primo Decennio del Terzo Millennio.

Non bisogna dimenticare che, il 18 febbraio, il rover Perseverance della NASA ha toccato il suolo marziano mentre il 9 e il 10 febbraio sono giunte nell’orbita del pianeta rosso anche le sonde di Emirati Arabi e Cina. C’è ancora tanto da scoprire su questo pianeta.