Aziende

PFE S.p.A. presenta il nuovo Consiglio di Amministrazione

1 Giu , 2020  

PFE S.p.A. presenta il nuovo Consiglio di Amministrazione 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Comunicato stampa n. 08 del 1 Giugno 2020

L’Assemblea degli Azionisti di PFE S.p.A., proseguendo nelle iniziative di perfezionamento del sistema di Governance aziendale previsto anche dal piano industriale, ha nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione che guiderà l’Azienda al raggiungimento degli obiettivi di crescita prefissati.
Il nuovo CdA, insediatosi sabato 30 maggio u.s., rappresenta un equilibrato insieme di managerialità, esperienza, indipendenza, competenze tecniche e conoscenza qualificata del mercato e dell’Azienda.

Il nuovo Presidente è Paolo Ciccarelli, 61 anni, Dottore Commercialista, che nel corso della sua lunga carriera professionale ha acquisito una vasta esperienza manageriale lavorando per oltre quattordici anni nel Gruppo Borsa Italiana e London Stock Exchange e, dal 2010, dopo una significativa esperienza in Barclays Bank, ricoprendo il ruolo di CEO e Consigliere Indipendente in numerose e qualificate realtà industriali e finanziarie italiane.

Completano il nuovo CdA dell’Azienda il dott. Gianluca Saia e il dott. Alessandro Narbone.

Gianluca Saia – già Consigliere d’Amministrazione e Direttore Centrale Corporate di PFE S.p.A. – in Azienda dal 2011, garantisce la prosecuzione manageriale nella conduzione dell’azienda e la conoscenza approfondita dei suoi meccanismi di funzionamento.

Alessandro Narbone – Dottore Commercialista e Revisore dei Conti dal 1980, coniuga competenze economiche e fiscali con una profonda esperienza aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione si avvarrà del supporto del Comitato Strategico, composto dal neo Presidente Paolo Ciccarelli, dai Direttori Centrali dell’Azienda (Mercato, Operations, HR e Corporate) e dal Consulente Strategico Mercato.

Le prime dichiarazioni del nuovo Presidente, rivolte al top management aziendale, sono state di ringraziamento per il grande lavoro svolto in questi anni dal precedente Consiglio e di stima nei confronti degli azionisti che, con la decisione di affidare la Governance aziendale a manager indipendenti e di riconosciuta professionalità, stanno ancora una volta dando all’Azienda l’opportunità di perseguire un’evoluzione manageriale propedeutica ai piani di sviluppo futuro che rimangono confermati e rafforzati da questa scelta.

Profilo di PFE S.p.A.

PFE è un’azienda nazionale specializzata nella fornitura di servizi di facility management che opera da oltre trent’anni, affacciandosi anche al mercato estero.
Centinaia di clienti pubblici e privati e migliaia di cantieri sono il panorama di intervento di oltre 6.000 dipendenti che assicurano quotidianamente l’igiene, la sanificazione e la piena funzionalità degli ambienti serviti, grazie a prestazioni professionali e qualificate di cleaning e facility management in ambito sanitario, civile ed industriale.
Il successo aziendale si fonda sulla sintonia di diversi elementi: l’attenzione dedicata al personale dipendente, la sostenibilità ambientale e l’innovazione, il tutto nel solco di solidi valori aziendali che dopo studi approfonditi e continui perfezionamenti hanno condotto PFE ad ideare e brevettare un innovativo metodo di organizzazione del lavoro denominato Clever Job, finalizzato alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dei processi.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ufficiale www.pfespa.com

Paolo Giovanni Ciccarelli
Paolo Giovanni Ciccarelli
Gianluca Saia
Gianluca Saia
Alessandro Narbone
Alessandro Narbone

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Professionisti

Alessandro Benetton protagonista del podcast “Il Pub del Lunedì Sera”

1 Giu , 2020  

Alessandro Benetton protagonista del podcast “Il Pub del Lunedì Sera” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Il Pub del Lunedì Sera“, podcast nato per discutere di attualità, politica, economia, scienza e cultura, ha avuto di recente come protagonista Alessandro Benetton. L’imprenditore ha risposto con interesse ed entusiasmo alle domande, raccontando vicende del suo percorso professionale e dando alcuni consigli all’Italia giovane e dinamica che vuole fare impresa e ripartire in seguito alla crisi dovuta all’emergenza sanitaria.
Dopo aver completato gli studi all’estero, Alessandro Benetton ha deciso di lasciare l’azienda di famiglia a causa di una visione imprenditoriale troppo diversa: “Ho pensato: verrò criticato, è più facile che mi faccia più male che bene, ma è l’occasione per svincolarsi dall’azienda famigliare. L’importante è la capacità di avere una visione laterale, è questo che fa la differenza“. L’imprenditore ha così fondato 21 Investimenti, oggi 21 Invest, entrando con successo nel private equity. Grazie alla sua esperienza e all’incontro con Michael Porter, ha compreso che “è possibile prevedere il futuro di un’azienda guardando al pattern d’evoluzione di altre imprese, anche appartenenti ad altri settori“.
Ai giovani che stanno cercando di trovare la loro strada, l’imprenditore ha spiegato che “se si ha un ragionamento e un’ipotesi solida da perseguire, bisogna credere nelle proprie idee“. L’educazione al lavoro, al guadagnarsi le cose da sé, spesso con fatica, prescinde dal proprio background familiare ma è un insegnamento fondamentale, che ha giocato un ruolo di primo piano anche nella sua carriera. “Dare il buon esempio è essenziale: la felicità e l’autostima sono fonti per il successo anche interiore“.
Non è facile uscire dalla propria comfort zone, è lo stesso motivo per il quale ancora oggi le aziende faticano a comprendere che è necessario cambiare il proprio modello di business per non rimanere indietro. Per spiegare questo concetto, Alessandro Benetton ha anche fatto riferimento ad uno dei più grandi problemi dell’Italia: “Il nostro Paese è complicato. Abbiamo smesso di avere fiducia nei giovani, dimenticandoci che spesso le scoperte più grandi sono state fatte da persone con meno di trent’anni“. Sul dare fiducia e lavoro ai giovani si basa anche la sfida di Cortina 2021: da Presidente della Fondazione, Alessandro Benetton vede l’evento come un’occasione importante per rilanciare il territorio e valorizzare una comunità dal grande potenziale.
Il podcast si è concluso con qualche consiglio: ai giovani l’imprenditore raccomanda di “portare pazienza, distinguersi e dare valore alle esperienze e ai rapporti umani, anche con le comunità internazionali. Nelle situazioni più sfortunate, se si guarda bene, c’è qualcosa che può tornare utile in futuro“.

Letteratura

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera”

8 Mag , 2020  

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Una lettera aperta che suona più come una poesia, dedicata all’amore per una grande città come Milano, fatta di storia, di luoghi di cultura, di simboli di civiltà: pubblicata sulle pagine online del “Corriere della Sera”, nel blog “ITALIANS” (di Beppe Severgnini), è stata scritta da Michele De Luca.
Nel testo, tra i simboli e la storia degli avvenimenti e degli enti che hanno fatto Milano, vi è anche Federico Motta Editore, marchio storico dell’editoria e della cultura italiana.
Dall’inizio di questa clausura – siamo alla trentaseiesima giornata – ho inviato quotidianamente ad un certo numero di conoscenti una newsletter. L’ultima è dedicata a Milano. Ne è venuta fuori questa poesia, che spero piaccia ai lettori di ITALIANS. Con la speranza di vedere presto un lumicino in fondo a questo tunnel“. La poesia, intitolata “Milano per me“, sottolinea l’unicità di una città come Milano, che va conosciuta e ricordata anche per gli importanti avvenimenti storici che l’hanno interessata (le cinque giornate, ad esempio). Fondamentali sono anche gli artisti e i letterati che hanno scritto della capitale lombarda e si sono lasciati ispirare da essa (pensiamo a “I Promessi Sposi“). Milano poi è fatta di luoghi: dai grandi teatri (La Scala, il Piccolo) agli spazi iconici (I Navigli, Piazza Fontana), così fino ai grandi atenei (Università Bocconi, Università Bicocca, Università Statale).
Quando penso Milano“, scrive De Luca, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni“. Con i suoi oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra di diritto nella memoria comune di chi ha vissuto Milano interessandosi al settore dell’editoria di qualità, masticando storia e cultura.
Infine Milano è fatta di persone, che da vicino o da lontano sono entrate in contatto con l’economia della città, per affetti, per lavoro, per stili di vita. È anche grazie a queste sue solide radici storiche e culturali che la città lombarda si rialzerà dalla crisi che sta affrontando.

Per maggiori informazioni:
http://italians.corriere.it/2020/04/23/lettera-milano-per-me-in-versi/?refresh_ce-cp

Aziende

Sebastien Clamorgan and Venia International support for the “Badagry MegaPort and Free Zone” project

5 Mag , 2020  

Sebastien Clamorgan and Venia International support for the “Badagry MegaPort and Free Zone” project 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Sebastien Clamorgan is a successful professional and entrepreneur. The company that he founded, Venia International, during several years of activities undertook many projects and partnerships across multiples sectors of the industry. Thanks to the success of these initiatives, Venia International is now a key regional player in the MENA area. The company invests in many different projects but focuses in particular in the shipping, food and beverage, security, consumer goods and real estate sectors. The firm is now well active also in the creation of joint ventures in the port management field.

Sebastien Clamorgan in the “Badagry MegaPort and Free Zone” project

Developing a new, ultra-modern port and free zone, in order to create an innovative platform for national and regional development of businesses in Nigeria: this is the aim of a project called “Badagry MegaPort and Free Zone”, in which Sebastien Clamorgan and Venia International are playing a crucial role. The project wants to partner with the Nigerian Government and business leaders in order to create useful solutions to support a solid and sustainable growth in the interested areas. The Badagry MegaPort and Free Zone is now in development thanks to a partnership between private entities, and is overseen by the Federal Government, the Federal Ministry of Transport, the Nigerian Port Authorities, the Federal Ministry of Trade Investment and the Lagos State Government. Also, a few private consortiums of companies agreed to support the project, which is designed to give the possibility to learn from worldwide assets and expertise while conducting business in the interested local areas. This is an ambitious project: to guarantee its success, some of the largest companies in Nigeria have joined forces in a consortium, in order to deliver a successful Greenfield port & Free Zone. Thanks to this, the project will work as a catalyst for the growth of Nigeria. In this context, the global consulting and investment firm Venia International, led by Sebastien Clamorgan, played a fundamental role of deal maker, broker and representative of stakeholder’s interests. The firm is also active in building partnerships and joint ventures in the port management field, both in Africa and Europe. For all these reasons, thanks to the passion and the professionality of its founder and to the successful tasks carried out during the years, Venia International is now a recognized key player in the Middle East and North Africa region.

Sebastien Clamorgan: Venia Internationa’s history

As a key company for the African and Middle East Region, Venia International is a well-known firm founded in the late Nineties by Sebastien Clamorgan, a professional and an entrepreneur who operates in the business field of consultancy. He also presents multinationals, private equity, shipping & logistics to infrastructure, food & beverage and real estate. Venia International’s success is based on more than 25 years of experience in its sector, supporting the establishment of several global brands. The company managed to carry out many projects relating to different business sectors: its services include supporting the development of planning processes and the growth of roadmaps. Venia International also provides useful advice on the best approaches for profitable business, offering key insights to markets and local contents to ensure companies comply with regulatory frameworks. Sebastien Clamorgan‘s firm also provides a solid know-how regarding the MENA area. The company is well known for its partnerships and joint ventures, in particular for the ones pertaining the port management sector.

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Aziende

TWT al sostegno dell’Ospedale Sacco di Milano

7 Apr , 2020  

TWT al sostegno dell’Ospedale Sacco di Milano 5.00/5 (100.00%) 2 votes

  • Sviluppato un sistema per garantire il monitoraggio telefonico nel Centro Operativo Dimessi (COD-19)
  • L’iniziativa dell’Università degli Studi di Milano attivata in collaborazione con l’ASST Fatebenefratelli-Sacco

Milano, 7 aprile 2020 – In questo periodo così delicato per la nazione ed in particolare per il Sistema Sanitario Nazionale, TWT, società leader nel settore delle telecomunicazioni fondata da Marco Rodolfi e Michela Colli, ha deciso di sostenere il Centro Operativo Dimessi (COD-19), l’iniziativa che l’Università degli Studi di Milano ha attivato in collaborazione con l’ASST Fatebenefratelli-Sacco.
Il Centro Operativo Dimessi (COD-19) è un servizio di sorveglianza attiva domiciliare che ha lo scopo di garantire uno stretto monitoraggio di alcuni parametri clinici e dello stato di bisogno generale dei pazienti dimessi dai Pronto Soccorso, dai reparti di degenza e gli operatori sanitari con infezione da Covid-19.

Tramite il Business Partner “Link Up”, TWT ha dato vita al progetto gratuito solo VoIP emergenza covid-19, dedicato al Sacco di Milano. Il progetto comprende l’attivazione di una numerazione fissa con 30 contemporaneità, oltre che traffico gratuito verso rete fissa e mobile, per permettere all’ospedale di affrontare l’attività di monitoraggio dei pazienti affetti da Covid-19 nelle due settimane di isolamento domiciliare.

I servizi telefonici già in uso per le regolari attività della struttura, infatti, non erano in grado di sostenere l’improvvisa e urgente mole di telefonate necessarie ad affrontare la crisi sanitaria e offrire a tutti i pazienti il miglior supporto possibile, anche da remoto. La specializzazione di Link Up, la qualità del servizio VoIP di TWT e la velocità d’implementazione e di realizzazione hanno consentito di far nascere un progetto virtuoso, solidale e d’esempio per il mondo delle TLC.

Alessandra Sponchiado, General Manager di TWT, ha commentato così l’iniziativa: “Il progetto sviluppato per l’Ospedale Sacco di Milano è per noi di TWT un motivo di grande orgoglio. Siamo onorati di poter essere concretamente vicini agli operatori sanitari e ai loro pazienti in un momento in cui tutti ci chiediamo come possiamo fare la nostra parte a supporto degli ospedali. Continuiamo a pensare che le aziende, oltre alla loro propensione al business, abbiano anche un ruolo sociale e debbano mettere a disposizione le loro competenze e le loro risorse”

VoIP (Voice over Internet Protocol) – messo a disposizione della struttura ospedaliera per tutta la durata dell’emergenza – è uno dei servizi Voce di TWT, ideale per usufruire delle più avanzate prestazioni telefoniche utilizzando le reti internet piuttosto che le tradizionali linee telefoniche.

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Letteratura

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino

18 Feb , 2020  

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino 5.00/5 (100.00%) 2 votes



28 anni di separazione, uno squarcio che divise innumerevoli vite in un'epoca segnata dalle tensioni internazionali: il 9 novembre scorso la Germania ha ricordato i trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, che divise la capitale tedesca dal 1961 al 1989. La storia della sua edificazione è ripercorsa nei saggi dell'Età Moderna, pubblicati da Federico Motta Editore.

 

La notizia diffusa sul sito ufficiale della Casa Editrice rappresenta un punto di partenza utile per delineare le tappe storiche fondamentali che portarono alla costruzione del muro di Berlino.
Il 1945 è denominato "Stunde Null", l'ora zero della storia tedesca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Paese venne diviso in Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e Repubblica Federale Tedesca (BRD), controllate rispettivamente da sovietici e americani, insieme agli alleati. Anche Berlino era stata divisa in due blocchi. In seguito alla conferenza di Londra nella quale venne discussa la questione tedesca e che provocò le ire della Russia, Mosca attuò un blocco stradale e ferroviario della città: da giugno 1948 a maggio 1949 i sovietici interruppero le comunicazioni terrestri tra Berlino Ovest e la Germania Ovest. Questa situazione ebbe pesanti e dolorose conseguenze sulla vita della popolazione.
Come spiegato nella notizia pubblicata da Federico Motta Editore, la tensione crebbe a tal punto che nel 1953 scoppiò una rivolta operaia che fu soffocata nel sangue. La data fondamentale è il 12 agosto 1961, giorno in cui il governo della DDR annunciò di voler dichiaratamente impedire le attività ostili degli alleati: il giorno dopo furono eretti i primi sbarramenti provvisori ai confini del settore sovietico verso Berlino Ovest. Per i seguenti 28 anni, un muro divise la città.
Il volume pubblicato da Federico Motta Editore e curato da Umberto Eco illustra nel dettaglio questi dolorosi anni della storia europea.

Per maggiori informazioni:
http://www.mottaeditore.it/2019/11/trentanni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/

Aziende

Al World Management Summit il guru delle strategie d’impresa Michael Porter rivelerà come creare valore condiviso

12 Feb , 2020  

Al World Management Summit il guru delle strategie d’impresa Michael Porter rivelerà come creare valore condiviso 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Il 18 e il 19 giugno, a Fico Eataly World di Bologna, imprenditori e manager potranno ripensare e scoprire come innovare l'attuale modello di capitalismo: guidati dal prof. dell'Harvard Business School Michael Porter identificheranno nuovi modelli di business che garantiscono la creazione di profitto e la generazione di benefici sociali

 

Perugia, 11 febbraio 2020 – Come generare profitti che creano benefici sociali anziché ridurli? La corporate social responsibility integrata nella strategia di crescita produce innovazione e vantaggi economici? L'innovazione generata dalla sostenibilità sarà il nuovo motore di crescita del made in Italy nel mondo? Sono i temi chiave del World Management Summit 2020 , Creating Shared Value The New Strategy for Competitive Advantage (https://worldmanagementsummit.com/), evento formativo e di networking dedicato a imprenditori e manager delle imprese italiane, che si terrà il 18 e il 19 giugno prossimi a Fico Eataly World di Bologna.


Protagonista indiscusso del World Management Summit sarà Michael Porter, economista e professore di strategie competitive all'Harvard Business School, guru del management strategico e unanimemente riconosciuto tra i principali studiosi dell'applicazione dei principi concorrenziali ai problemi sociali. Al Summit Porter guiderà imprenditori e manager verso un "nuovo capitalismo", capace di generare valore condiviso e non esclusivamente rivolto alla creazione del profitto. Il valore condiviso non è responsabilità sociale, filantropia o sostenibilità. Nella profetica e visionaria teoria di management di Michael Porter il business diventa la forza più potente per affrontare i problemi sociali e ambientali. Come? Con un nuovo modello che punti alla creazione di valore condiviso, in cui la sostenibilità non è ausiliaria o compensativa rispetto al business ma ne è parte integrante e rientra nella strategia di crescita e nelle operations aziendali. Un nuovo paradigma in grado di generare innovazione e migliorare la competitività, nel quale la sostenibilità diventa protagonista delle scelte strategiche, del progresso dell'impresa oltre che della società.


"Gestire la CSR con un modello capitalistico genera profitti. È in estrema sintesi il messaggio dirompente del prof. Porter. Sono ancora poche le imprese che riescono a integrare i programmi di corporate social responsibility nella strategia di crescita, con l'obiettivo di fare diventare la sostenibilità un'opportunità di business, un vantaggio anche economico. Il World Management Summit è un'occasione unica per esplorare questo nuovo approccio, incredibilmente attuale", commenta Marco Raspati, founder e Presidente dell'Italian Marketing Foundation, l'Associazione no profit che ha ideato e che organizza il World Management Summit.

L'evento è strutturato in due giornate. Nella prima, il 18 giugno si terrà il Convegno Creating Shared Value, che dà il titolo al World Management Summit 2020. Il dibattito si aprirà con una serie di Tavole Rotonde che racconteranno le eccellenze italiane nella sostenibilità e nell'economia circolare. Casi di successo nella realizzazione di azioni di corporate social responsibility (CSR), che sono un ideale punto di partenza per l'intervento del prof. Michael Porter e per scoprire la sua teoria sulla Creazione del Valore Condiviso. Un percorso virtuoso che è l'evoluzione dell'attuale approccio alla CSR perché include la sostenibilità nella value chain aziendale.

Nella giornata successiva, il 19 giugno, docenti e formatori di eccellenza, coordinati dal prof. Porter, guideranno i lavori dei Workshop collaborativi con gli imprenditori e i manager partecipanti, per condividere informazioni, confrontare esperienze e consolidare le competenze professionali di ciascuno.

Le iscrizioni all'evento sono aperte ed è possibile acquistare i biglietti in prevendita fino al 15 marzo, sul sito del World Management Summit https://worldmanagementsummit.com/, con uno sconto del 40%.

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Aziende

IRIDEOS, siglato il primo contratto integrativo per i 400 dipendenti del polo italiano dell’ICT. Diritti e nuove tutele accompagnano lo sviluppo di impresa

12 Feb , 2020  

IRIDEOS

IRIDEOS, siglato il primo contratto integrativo per i 400 dipendenti del polo italiano dell’ICT. Diritti e nuove tutele accompagnano lo sviluppo di impresa 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Roma, 11 febbraio 2020 – C’è intesa sul primo contratto integrativo applicato agli oltre 400 dipendenti di Irideos, il polo italiano dell’Ict dedicato alle aziende ed alla Pubblica Amministrazione presente a Milano, Trento, Verona, Firenze, Siena e Roma con 14 data center iperconnessi. I sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno siglato con la direzione aziendale l’ipotesi di accordo, ora sottoposta alla consultazione dei lavoratori, in vigore fino al 31 dicembre 2022.

 


Sulla parte normativa l’intesa, che consolida le relazioni sindacali ai livelli nazionale e territoriale, introduce in via sperimentale l’istituto dello smart working con l’obiettivo di favorire la conciliazione vita lavoro e di accrescere la produttività aziendale, contempla il ricorso all’istituto della banca delle ore solidali – in compartecipazione con l’impresa – in caso di comprovata e grave necessità dei lavoratori e definisce misure ad hoc per le vittime di violenza di genere anche attraverso l’ausilio di una Commissione paritetica appositamente costituita.
L’accordo definisce l’orario di lavoro e i turni di lavoro per i turnisti contemplando anche la maggiorazione del 50% per il lavoro svolto nel turno notturno e nelle festività oltre all’indennità di € 22,00 per ogni domenica di effettiva attività prestata. Il contratto prevede l’istituto complementare della reperibilità con il riconoscimento di trattamenti retributivi specifici e differenziati; al personale reperibile saranno garantiti dei riposi compensativi.
Sulla malattia, quale condizione di miglior favore per la vigenza contrattuale, l’azienda conferma il riconoscimento del periodo di carenza al 100% indipendentemente dal numero degli eventi oltre ad un numero massimo di 12 ore di permesso retribuito su base annua per visita medica specialistica. Dal 26 marzo 2020 i ticket restaurant verranno erogati in formato elettronico ed avranno un valore nominale di € 7.
Sul trattamento economico l’intesa introduce ex novo un sistema premiante – fino a 1000 € per il 2020 – basato su indicatori collettivi facilmente misurabili con facoltà di conversione in prestazioni di welfare sostitutive messe a disposizione dall’azienda.
Soddisfazione in casa sindacale. In un comunicato congiunto Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs hanno espresso “una valutazione altamente positiva dell’intesa” affermando che “la contrattazione deve essere tra gli elementi che mirano al miglioramento del clima aziendale attraverso misure che incontrano le esigenze dei lavoratori e quelle imprenditoriali, con il principio di inclusività, integrazione e partecipazione, alimentando l’elemento fiduciario e trasparenza tra le parti”. Le tre sigle in particolare sottolineano il “modello di relazioni industriali ben definito, sia sui temi sia sulla tempistica, con il quale si dà atto che la partecipazione dei lavoratori sia imprescindibile per il raggiungimento dei risultati inseriti nell’ambizioso piano industriale triennale”.

Letteratura

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice

3 Feb , 2020  

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Riscoprire gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita della dinastia reale più conosciuta al mondo, la casata di Windsor. Nel saggio Il Regno di Inghilterra della storica Renata Pilati, pubblicato da Federico Motta Editore, vengono ripercorse le origini della monarchia britannica a partire dal periodo medioevale, l'epoca storica in cui avvenne lo scontro tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per il predominio sull'isola britannica. Il saggio è stato pubblicato all'interno de Il Medioevo, un'opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco e la notizia è stata inserita in un articolo del blog della Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana da sempre attenta alla creazione di contenuti all'insegna dell'autorevolezza e della qualità, e attiva nella divulgazione della cultura, in questo caso legata alla storia della civiltà europea.

 


Il saggio di Renata Pilati prende le mosse dall'epoca medioevale, nello specifico tra XI e XII secolo, periodo che ha fornito lo scenario alle battaglie tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per la conquista dell'Inghilterra. Giunti sull'isola dall'Europa centrale, gli Angli e i Sassoni riuscirono ad avere la meglio sulle popolazioni celtiche, costrette a ritirarsi nei territori appartenenti oggi al Galles e alla Cornovaglia. Le incursioni dei Danesi, invece, si attestano alla fine del X secolo, periodo in cui Etelredo II lo Sconsigliato sposò Emma di Normandia nel tentativo di difendere l'Inghilterra e con l'auspicio di ottenere l'appoggio dei Normanni. L'isola, al contrario, venne conquistata da Canuto il Grande di Danimarca, che sposò la stessa Emma di Normandia a seguito della morte di Etelredo II. Gli scontri per il potere continuarono fino al 1066, anno in cui Guglielmo I il Conquistatore ottenne la corona d'Inghilterra e diede il via al dominio normanno. Come riportato dalla notizia pubblicata dalla Casa Editrice italiana, Guglielmo I regnò sia come re d'Inghilterra che come duca di Normandia. Alla sua morte la corona passò prima a Guglielmo II e poi a Stefano di Blois, il quale fu l'artefice dell'emanazione di una Carta per l'eliminazione delle distinzioni tra Normanni e Anglosassoni. Il saggio pubblicato su Il Medioevo prosegue poi con la figura di Enrico II, che nel 1154 diede l'inizio alla lunga dinastia dei Plantageneti, casata che rimase sul trono britannico fino alla fine del Quattrocento.
L'interesse verso la monarchia britannica è anche legato al fatto che questa è una delle più antiche e longeve nel continente europeo. Per scoprire di più sulla storia dei reali d'Inghilterra e sui motivi per i quali tale interesse è rimasto sempre vivo durante i secoli, Federico Motta Editore consiglia il saggio Il Regno di Inghilterra di Renata Pilati per i preziosi spunti di riflessione forniti e per gli aneddoti sulle origini della monarchia più conosciuta al mondo.

Aziende

Finanziato il Piano Industriale di IRIDEOS. Crescita nel Multicloud, nei Data Center e nella Connettività avanzata

17 Gen , 2020  

Finanziato il Piano Industriale di IRIDEOS. Crescita nel Multicloud, nei Data Center e nella Connettività avanzata 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Milano, 16 gennaio 2020 – Prosegue la crescita di IRIDEOS, il polo italiano nel settore dei servizi ICT alle aziende controllato dal fondo infrastrutturale F2i e dal fondo Marguerite: il Piano Industriale è stato finanziato da un pool di banche per un ammontare complessivo di circa 150 milioni di euro.

 


Il nuovo Piano Industriale, tappa fondamentale dopo l'aggregazione in IRIDEOS di vari operatori ICT di piccole e medie dimensioni, prevede una crescita organica del fatturato di oltre il 30% ed un EBITDA più che raddoppiato al 2024, grazie anche ad un sostanzioso piano di investimenti.


"Un altro passo importante per lo sviluppo del progetto IRIDEOS" – commenta Danilo Vivarelli, Amministratore Delegato – "con un solido piano industriale, sfruttando le competenze e le risorse delle realtà integrate in un operatore di scala nazionale. Ma soprattutto un piano di crescita ed innovazione per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende nel loro percorso di trasformazione digitale"


La crescita prevista da IRIDEOS si basa sul rafforzamento del posizionamento e delle infrastrutture nel mondo del Multicloud, con soluzioni ibride tra Cloud pubblici e privati; dei Data Center – con focus particolare su Avalon Campus punto di incontro ed interconnessione tra operatori, OTT ed aziende; della Connettività, con la diffusione di servizi innovativi come "Fibra Intelligente".

Arte,Letteratura,Mostre,Musica

Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

13 Gen , 2020  

Federico Motta Editore la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Giacomo Puccini si è contraddistinto come il maggior compositore d'opera del primo Novecento: la sua peculiarità è l'aver creato una lunga serie di capolavori che catturarono l'attenzione del pubblico, a differenza di altri compositori che ebbero successi limitati a singole opere (si pensi a Leoncavallo con "Pagliacci", 1892, o a Mascagni con "Cavalleria rusticana", 1890). Di questo argomento si è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore. La notizia riportata sul sito ufficiale ripercorre brevemente la storia del melodramma novecentesco, soffermandosi sulla figura di Puccini e in particolare sulle caratteristiche della "Tosca", l'opera che di recente si è guadagnata oltre quindici minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala.

 

Il melodramma, genere musicale profondamente legato alle radici culturali italiane, ha come protagonista le opere di Giacomo Puccini: da "La Bohème" (1896) a "Tosca" (1900), da "Madama Butterfly" (1904) a "La Fanciulla del West" (1910) fino a "Turandot" (1926). Come riporta la notizia pubblicata da Federico Motta Editore, il teatro a fine Ottocento aveva seguito la via del verismo, mentre con il nuovo secolo prevale il gusto per l'esotismo (il Giappone in "Madama Butterfly", la Cina in "Turandot"). La sensibilità vira verso il decadentismo per dare alla donna il ruolo di femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca. La tragedia precipita inevitabilmente verso la morte, mostrata con realismo anche in "Tosca", che si suicida alla fine dell'opera.
Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio di Marco Beghelli pubblicato su "L'Età Moderna" intitolato "Puccini e l'opera italiana del primo Novecento".

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Letteratura

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza 5.00/5 (100.00%) 3 votes



Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/