Terna

Società

Val d’Isarco, Stefano Donnarumma (Terna) incontra il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher

24 Giu , 2021  

Stefano Donnarumma

Gli importanti progetti sviluppati in territorio altoatesino sono stati al centro di un recente incontro tra l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma e il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher. Tenutosi il 17 giugno a Roma, l’incontro è servito a fare il punto sui numerosi percorsi di progettazione partecipata intrapresi da Terna in stretta collaborazione con le istituzioni altoatesine. Iniziative che, tra le altre cose, mirano a garantire una sempre maggiore efficienza nel servizio di trasmissione dell’energia elettrica: questo anche in vista dei XXV Giochi Olimpici Invernali che si terranno in forma congiunta a Milano e Cortina d’Ampezzo dal 6 al 22 febbraio 2026.
“Negli ultimi anni, in sinergia con la Provincia di Bolzano, abbiamo intrapreso con successo percorsi di progettazione partecipata con i territori”, ha evidenziato con soddisfazione l’AD e DG Stefano Donnarumma. Si tratta di progetti, ha aggiunto, “finalizzati ad individuare le migliori soluzioni nel pieno rispetto dell’ambiente”. L’intenzione del Gruppo è ora proseguire lungo il percorso iniziato insieme alle istituzioni locali, così come rimarcato anche dal Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher: “La cooperazione avviata negli ultimi anni per quanto riguarda il riassetto delle linee sta dando ottimi risultati. La volontà comune è quella di proseguire lungo questa strada”.
In particolare, nell’incontro tra l’AD e DG Stefano Donnarumma e il Presidente della Provincia di Bolzano si è discusso sullo stato di avanzamento del grande piano di riassetto della rete ad alta tensione in Val d’Isarco. Il progetto permetterà, nello specifico, un’ampia razionalizzazione delle linee elettriche nell’area interessata, con la demolizione di 260 chilometri di elettrodotti e 900 sostegni elettrici nella zona tra i Comuni di Bolzano, Renon, Chiusa, Barbiano, Ponte Gardena, Bressanone e Fortezza.

Per maggiori informazioni:
https://www.ansa.it/trentino/notizie/2021/06/17/energia-kompatscher-incontra-i-vertici-di-terna_12813f45-d555-415c-902e-fc7c800656f3.html

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Aziende

Terna, piano da 1,3 miliardi di euro in programma per il Centro Italia

29 Gen , 2021  

L’ammodernamento del Sacoi tra Toscana e Sardegna, il riassetto delle reti nelle grandi città, la realizzazione di 130 chilometri di cavi interrati e a basso impatto ambientale: sono alcuni degli investimenti previsti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale, nei prossimi cinque anni, con un focus particolare su Lazio, Marche, Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna. La portata delle opere in programma è evidenziata anche dai numeri: circa 300 imprese coinvolte, 1.400 tra operai e tecnici in attività di cantiere e in fabbrica, a cui si aggiungono altri 170 tra professionisti e studi tecnici. Gli investimenti ammontano a 1,3 miliardi di euro e costituiscono parte integrante del nuovo Piano Industriale presentato a novembre 2020 dall’AD e DG Stefano Donnarumma.
Sviluppati all’interno di una strategia di rafforzamento della rete elettrica nazionale, i progetti per il Centro Italia includono l’ammodernamento del Sacoi, il cavo marino che collega la Sardegna alla penisola, con un investimento pari a 600 milioni di euro. Nell’ambito di tale progetto è stato predisposto un concorso rivolto ai professionisti toscani, in linea con la strategia di Terna per la condivisione dei percorsi con le comunità locali, per la realizzazione della futura stazione elettrica di conversione di Suvereto. Minimizzazione dell’impatto ambientale, ripristino della vegetazione e riduzione delle tempistiche sono alcuni dei criteri impiegati per la valutazione delle proposte progettuali, con l’intenzione di individuare quella più idonea alle necessità di equilibrio tra elementi costitutivi dell’opera e area circostante.
L’altra direttrice per il Centro Italia è orientata al riassetto delle reti elettriche nelle grandi città e prevede un volume di investimenti di oltre 530 milioni di euro. Tale indirizzo risponde al bisogno di ammodernamento dell’infrastruttura nei grandi centri urbani, come quello di Roma, per venire incontro al crescente fabbisogno di elettricità connesso allo sviluppo residenziale e commerciale. Interventi simili sono pianificati anche a Firenze, dove Terna prevede di demolire circa 20 chilometri di vecchie linee, e Bologna, dove un ammodernamento della rete 132 kilovolt renderà non più necessaria un’infrastruttura a nord della città.
Gli interventi previsti, sia a livello locale che nazionale, sono guidati dall’impegno che Terna porta avanti da tempo in ambito ambientale: la dismissione di vecchie linee, ad esempio, consente di restituire significative porzioni di territorio liberato dalle infrastrutture e l’utilizzo di cavi interrati di ultima generazione permette di ridurne l’impatto nel contesto paesaggistico.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilsole24ore.com/art/terna-scommette-centro-italia-piano-13-miliardi-ADUtgZ9

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Aziende

Terna: l’intervento dell’AD e DG Stefano Donnarumma a #Rinascitaitalia – The Young Hope

16 Ott , 2020  

Una “nuova comunità energetica”, costruita sull’impegno congiunto di istituzioni, aziende del settore e singoli individui: ad auspicarne l’avvento è l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna Stefano Donnarumma, intervenuto lo scorso 3 ottobre nell’ambito di un panel sull’energia organizzato in occasione dell’evento #Rinascitaitalia – The Young Hope. L’impatto della pandemia sul settore, la sostenibilità, le grandi questioni energetiche: l’AD e DG si è espresso su questi temi focalizzandosi in particolare sul valore dell’energia green per il futuro del pianeta.

Il Gruppo è fortemente impegnato su questo fronte: “Serve innalzare il fotovoltaico al 35% per raggiungere l’obiettivo della riduzione del 2030, ma abbiamo richieste solo per il 6%. Al momento c’è grandissima collaborazione con Ministeri, Autorità per rafforzare e ‘sbottigliare’ la rete nelle dorsali sud-nord e agganciare territori di grande interesse anche per la produzione delle rinnovabili”. Non a caso, come evidenziato da Stefano Donnarumma, il piano industriale di Terna prevede nell’anno in corso investimenti per sette miliardi di euro in questa direzione “che mi auguro di incrementare il prossimo anno”.

Sono invece 1.000 i miliardi stanziati secondo quanto definito nel Green New Deal europeo, così ripartiti nei prossimi dieci anni: 15% idrogeno, 10% sulle reti. “Noi di Terna pensiamo a 14-15 miliardi per il potenziamento sulle reti”, ha ricordato l’AD e DG sottolineando come abilitare il sistema rinnovabile in molte aree del Paese significhi anche “parlare di stoccaggi”: per questo il Gruppo, insieme a Snam, ha attivato un tavolo permanente ma occorre guardare al Centro-Sud Italia “anche con il sistema delle agevolazioni per i pompaggi blu elettrici”. Stefano Donnarumma ha invitato quindi a riflettere sul sistema autorizzativo e le tempistiche “troppo lunghe”: per la realizzazione di un elettrodotto sono necessari mediamente dieci anni “di cui tre di operatività mentre gli altri sette si perdono in progettazione/autorizzazione”. Secondo l’AD e DG di Terna è qui che occorre intervenire “magari con leggi speciali, leggi obiettivo come per esempio nel terremoto dell’Irpinia”, adottando dunque il principio dell’emergenza.

Stefano Donnarumma ha inoltre fatto notare come la pandemia ci abbia posto un ulteriore elemento di semplificazione da adottare, il Dl Semplificazione, particolarmente focalizzato anche sulle tematiche ambientali. E infine bisognerebbe incentivare ulteriormente “la comunicazione sulla centralità dell’atteggiamento del singolo fin nella dotazione domestica, nell’utilizzo del digitale e della IA”. La digitalizzazione è infatti cruciale per riuscire a gestire al meglio l’enorme mole di dati legati alla transizione energetica, per cui la completa realizzazione di un’infrastruttura di banda larga è oggi sempre più indispensabile.

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Aziende

Stefano Donnarumma: Terna tra i dieci titoli di imprese per la sostenibilità selezionati da Equita

23 Lug , 2020  

Equita riconosce l’impegno di Terna sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione. In una recente ricerca, la principale investment bank indipendente ha selezionato un “portafoglio di 10 titoli di imprese italiane per la sostenibilità” includendo tra questi anche quello del gruppo attualmente guidato da Stefano Donnarumma: l’analisi ha preso in considerazione le aziende quotate a Piazza Affari che , in virtù di una maggiore attenzione ad ambiente, ai rapporti con dipendenti e territorio e trasparenza nei confronti del mercato, possono contribuire significativamente al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità. “Integrando questa prospettiva di sostenibilità con la nostra analisi fondamentale“, come si legge nel documento, è stato definito un elenco che include anche Terna per “esposizione al Green Deal europeo, economia circolare e rinnovabili“.
Secondo quanto emerge inoltre dallo studio, la pandemia “non ha ridotto ma ha accentuato i motivi di interesse per l’investimento responsabile” favorendo le aziende che hanno puntato su green economy e sostenibilità, ma anche su una maggiore attenzione ai dipendenti e trasparenza verso il mercato. Meno rischi, rendimenti maggiori. E in futuro, secondo gli analisti di Equita, le principali aree di investimento saranno legate sempre più allo sviluppo di infrastrutture green, a soluzioni per una mobilità alternativa, all’economia circolare e all’efficienza energetica.
Con il Piano 2020-2024 Terna si proietta in questo scenario accelerando gli investimenti sul fronte della sostenibilità e della transizione energetica, in linea con il Green New Deal. Con la guida di Stefano Donnarumma, dallo scorso maggio Amministratore Delegato e Direttore Generale, il gruppo punta ad accompagnare il Paese in questa fase di ripresa, supportandone significativamente il rilancio. La crescita sostenibile è la direzione da continuare a perseguire.

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