Mario Melazzini

Società

Vaccini Covid, Mario Melazzini a Superquark: “Estremamente sicuri, rarissimi i casi di reazioni allergiche”

12 Ago , 2021  

I nuovi vaccini a RNA messaggero utilizzati contro il SARS-CoV-2 si basano su una tecnologia finora mai utilizzata dall’uomo. Un risultato raggiunto dalla comunità scientifica mondiale in meno di un anno che non ha eguali nella storia. La loro produzione richiede un grande sforzo tecnico: meno complessa invece è la “ricetta”. Lo ha spiegato ai microfoni di “Superquark” il Professor Mario Melazzini, Amministratore Delegato degli Istituti Clinici Maugeri: “Nei vaccini come quelli prodotti da Pfizer e Moderna, l’elemento chiave ed essenziale sono queste molecole di RNA messaggero che sono racchiuse in un contesto specifico di micro-sferette di grassi (liposomi), alcuni artificiali, ed eccipienti particolari che servono a stabilizzare il prodotto”.
Una volta iniettato, i liposomi liberano l’mRNA contenente le informazioni per produrre la famosa proteina Spike, utilizzata dal Covid per entrare nell’organismo umano e riprodursi. Trattandosi solo della parte innocua del virus, come ha evidenziato il Professor Mario Melazzini, la persona non si ammalerà ma il sistema immunitario imparerà a produrre anticorpi in grado di prevenire un’eventuale infezione: “Ci sono stati segnalati rarissimi, e sottolineo rarissimi, casi di reazione allergiche, soprattutto per la presenza di grassi artificiali. Nonostante questo, il prodotto è estremamente sicuro e valutato al 100% per quanto riguarda la qualità, la sicurezza e l’efficacia”.
Invece per quanto riguarda Astrazeneca e Johnson&Johnson l’informazione genetica per la Spike è in forma di DNA ed è contenuta in un virus modificato in maniera da non causare danni. “Oltre al suo principio attivo un vaccino a vettore virale contiene aminoacidi, sostanze come zuccheri o l’etanolo. Ci sono poi i polisorbati, emulsionanti che facilitano l’iniettabilità del farmaco stesso” ha infine precisato l’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini nel servizio di “Superquark”.

Per maggiori informazioni: https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6831594021320818688

Società

“Rondelle per la ricerca” raccoglie oltre 23mila euro per la lotta alla SLA: il commento di Mario Melazzini sull’iniziativa

19 Feb , 2021  

Mario Melazzini

Tanti piccoli souvenir del cedro secolare di Udine trasformati in sostegno alla ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica: grande successo per il progetto solidale intitolato “Rondelle per la ricerca”, un’iniziativa realizzata nel capoluogo friulano e che ha permesso di raccogliere più di 23mila euro per la sezione territoriale di AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. “Siamo molto grati al territorio friulano, e a tutte le persone che aderendo all’iniziativa benefica hanno scelto di condividere con noi la speranza nella ricerca”: questo il messaggio di ringraziamento lanciato da Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA.

Il progetto di solidarietà ha avuto come protagonista un famoso e maestoso cedro di Udine: posto da più di un secolo sul colle morenico della città, l’albero ha accompagnato i cittadini durante tutto il ‘900 fino a quando, a novembre 2020, si è dovuto procedere all’abbattimento a causa dell’attacco di un fungo. È proprio nel corso delle operazioni di abbattimento che Ivano Gallici, ideatore dell’iniziativa, ha pensato di ricavare tanti souvenir dall’enorme tronco, con il proposito di finanziare la ricerca sulla SLA. Grazie alla generosità dei friulani, il progetto ha raccolto 23.493,46 euro, parte dei quali saranno donati per finanziare i servizi che la sezione friulana di AISLA offre alla comunità. Un’altra parte dei fondi, unita al contributo di Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, servirà ad “adottare” parzialmente EPICON, progetto di ricerca sulla SLA coordinato da Marco Baralle (Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di Trieste) e tra i vincitori del Bando 2020 promosso da AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca sulla SLA.

La sezione friulana di AISLA conta oggi 83 soci e, grazie a 30 volontari, rappresenta un punto di riferimento per un centinaio di persone con SLA stimate in Friuli Venezia Giulia. Nata nel 2006, supporta i pazienti e le famiglie con servizi e prestazioni gratuite, tra cui un contributo una tantum annuale, incontri di mutuo aiuto di gruppo e assistenza psicologica individuale o famigliare a domicilio (entrambi condotti da psicologi e psicoterapeuti), la disponibilità dell’utilizzo del mezzo di trasporto regionale attrezzato, insieme ad altri importanti servizi di fisioterapia e idrokinesiterapia. Iniziative di grande significato per l’intero territorio friulano, che consentono di fornire un contributo prezioso per portare avanti la ricerca scientifica, uno “strumento concreto per raggiungere nuovi risultati e migliorare la vita delle persone”, ha aggiunto il Presidente di Fondazione AriSLA Mario Melazzini.

Per maggiori informazioni:

https://www.politicamentecorretto.com/2021/01/15/lotta-alla-sla-raccolti-23mila-euro-dalle-rondelle-per-la-ricerca/