Letteratura

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Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera”

8 Mag , 2020  

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Una lettera aperta che suona più come una poesia, dedicata all’amore per una grande città come Milano, fatta di storia, di luoghi di cultura, di simboli di civiltà: pubblicata sulle pagine online del “Corriere della Sera”, nel blog “ITALIANS” (di Beppe Severgnini), è stata scritta da Michele De Luca.
Nel testo, tra i simboli e la storia degli avvenimenti e degli enti che hanno fatto Milano, vi è anche Federico Motta Editore, marchio storico dell’editoria e della cultura italiana.
Dall’inizio di questa clausura – siamo alla trentaseiesima giornata – ho inviato quotidianamente ad un certo numero di conoscenti una newsletter. L’ultima è dedicata a Milano. Ne è venuta fuori questa poesia, che spero piaccia ai lettori di ITALIANS. Con la speranza di vedere presto un lumicino in fondo a questo tunnel“. La poesia, intitolata “Milano per me“, sottolinea l’unicità di una città come Milano, che va conosciuta e ricordata anche per gli importanti avvenimenti storici che l’hanno interessata (le cinque giornate, ad esempio). Fondamentali sono anche gli artisti e i letterati che hanno scritto della capitale lombarda e si sono lasciati ispirare da essa (pensiamo a “I Promessi Sposi“). Milano poi è fatta di luoghi: dai grandi teatri (La Scala, il Piccolo) agli spazi iconici (I Navigli, Piazza Fontana), così fino ai grandi atenei (Università Bocconi, Università Bicocca, Università Statale).
Quando penso Milano“, scrive De Luca, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni“. Con i suoi oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra di diritto nella memoria comune di chi ha vissuto Milano interessandosi al settore dell’editoria di qualità, masticando storia e cultura.
Infine Milano è fatta di persone, che da vicino o da lontano sono entrate in contatto con l’economia della città, per affetti, per lavoro, per stili di vita. È anche grazie a queste sue solide radici storiche e culturali che la città lombarda si rialzerà dalla crisi che sta affrontando.

Per maggiori informazioni:
http://italians.corriere.it/2020/04/23/lettera-milano-per-me-in-versi/?refresh_ce-cp

Letteratura

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino

18 Feb , 2020  

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino 5.00/5 (100.00%) 2 votes



28 anni di separazione, uno squarcio che divise innumerevoli vite in un'epoca segnata dalle tensioni internazionali: il 9 novembre scorso la Germania ha ricordato i trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, che divise la capitale tedesca dal 1961 al 1989. La storia della sua edificazione è ripercorsa nei saggi dell'Età Moderna, pubblicati da Federico Motta Editore.

 

La notizia diffusa sul sito ufficiale della Casa Editrice rappresenta un punto di partenza utile per delineare le tappe storiche fondamentali che portarono alla costruzione del muro di Berlino.
Il 1945 è denominato "Stunde Null", l'ora zero della storia tedesca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Paese venne diviso in Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e Repubblica Federale Tedesca (BRD), controllate rispettivamente da sovietici e americani, insieme agli alleati. Anche Berlino era stata divisa in due blocchi. In seguito alla conferenza di Londra nella quale venne discussa la questione tedesca e che provocò le ire della Russia, Mosca attuò un blocco stradale e ferroviario della città: da giugno 1948 a maggio 1949 i sovietici interruppero le comunicazioni terrestri tra Berlino Ovest e la Germania Ovest. Questa situazione ebbe pesanti e dolorose conseguenze sulla vita della popolazione.
Come spiegato nella notizia pubblicata da Federico Motta Editore, la tensione crebbe a tal punto che nel 1953 scoppiò una rivolta operaia che fu soffocata nel sangue. La data fondamentale è il 12 agosto 1961, giorno in cui il governo della DDR annunciò di voler dichiaratamente impedire le attività ostili degli alleati: il giorno dopo furono eretti i primi sbarramenti provvisori ai confini del settore sovietico verso Berlino Ovest. Per i seguenti 28 anni, un muro divise la città.
Il volume pubblicato da Federico Motta Editore e curato da Umberto Eco illustra nel dettaglio questi dolorosi anni della storia europea.

Per maggiori informazioni:
http://www.mottaeditore.it/2019/11/trentanni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/

Letteratura

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice

3 Feb , 2020  

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Riscoprire gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita della dinastia reale più conosciuta al mondo, la casata di Windsor. Nel saggio Il Regno di Inghilterra della storica Renata Pilati, pubblicato da Federico Motta Editore, vengono ripercorse le origini della monarchia britannica a partire dal periodo medioevale, l'epoca storica in cui avvenne lo scontro tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per il predominio sull'isola britannica. Il saggio è stato pubblicato all'interno de Il Medioevo, un'opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco e la notizia è stata inserita in un articolo del blog della Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana da sempre attenta alla creazione di contenuti all'insegna dell'autorevolezza e della qualità, e attiva nella divulgazione della cultura, in questo caso legata alla storia della civiltà europea.

 


Il saggio di Renata Pilati prende le mosse dall'epoca medioevale, nello specifico tra XI e XII secolo, periodo che ha fornito lo scenario alle battaglie tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per la conquista dell'Inghilterra. Giunti sull'isola dall'Europa centrale, gli Angli e i Sassoni riuscirono ad avere la meglio sulle popolazioni celtiche, costrette a ritirarsi nei territori appartenenti oggi al Galles e alla Cornovaglia. Le incursioni dei Danesi, invece, si attestano alla fine del X secolo, periodo in cui Etelredo II lo Sconsigliato sposò Emma di Normandia nel tentativo di difendere l'Inghilterra e con l'auspicio di ottenere l'appoggio dei Normanni. L'isola, al contrario, venne conquistata da Canuto il Grande di Danimarca, che sposò la stessa Emma di Normandia a seguito della morte di Etelredo II. Gli scontri per il potere continuarono fino al 1066, anno in cui Guglielmo I il Conquistatore ottenne la corona d'Inghilterra e diede il via al dominio normanno. Come riportato dalla notizia pubblicata dalla Casa Editrice italiana, Guglielmo I regnò sia come re d'Inghilterra che come duca di Normandia. Alla sua morte la corona passò prima a Guglielmo II e poi a Stefano di Blois, il quale fu l'artefice dell'emanazione di una Carta per l'eliminazione delle distinzioni tra Normanni e Anglosassoni. Il saggio pubblicato su Il Medioevo prosegue poi con la figura di Enrico II, che nel 1154 diede l'inizio alla lunga dinastia dei Plantageneti, casata che rimase sul trono britannico fino alla fine del Quattrocento.
L'interesse verso la monarchia britannica è anche legato al fatto che questa è una delle più antiche e longeve nel continente europeo. Per scoprire di più sulla storia dei reali d'Inghilterra e sui motivi per i quali tale interesse è rimasto sempre vivo durante i secoli, Federico Motta Editore consiglia il saggio Il Regno di Inghilterra di Renata Pilati per i preziosi spunti di riflessione forniti e per gli aneddoti sulle origini della monarchia più conosciuta al mondo.

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Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

13 Gen , 2020  

Federico Motta Editore la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma 5.00/5 (100.00%) 3 votes



Giacomo Puccini si è contraddistinto come il maggior compositore d'opera del primo Novecento: la sua peculiarità è l'aver creato una lunga serie di capolavori che catturarono l'attenzione del pubblico, a differenza di altri compositori che ebbero successi limitati a singole opere (si pensi a Leoncavallo con "Pagliacci", 1892, o a Mascagni con "Cavalleria rusticana", 1890). Di questo argomento si è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore. La notizia riportata sul sito ufficiale ripercorre brevemente la storia del melodramma novecentesco, soffermandosi sulla figura di Puccini e in particolare sulle caratteristiche della "Tosca", l'opera che di recente si è guadagnata oltre quindici minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala.

 

Il melodramma, genere musicale profondamente legato alle radici culturali italiane, ha come protagonista le opere di Giacomo Puccini: da "La Bohème" (1896) a "Tosca" (1900), da "Madama Butterfly" (1904) a "La Fanciulla del West" (1910) fino a "Turandot" (1926). Come riporta la notizia pubblicata da Federico Motta Editore, il teatro a fine Ottocento aveva seguito la via del verismo, mentre con il nuovo secolo prevale il gusto per l'esotismo (il Giappone in "Madama Butterfly", la Cina in "Turandot"). La sensibilità vira verso il decadentismo per dare alla donna il ruolo di femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca. La tragedia precipita inevitabilmente verso la morte, mostrata con realismo anche in "Tosca", che si suicida alla fine dell'opera.
Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio di Marco Beghelli pubblicato su "L'Età Moderna" intitolato "Puccini e l'opera italiana del primo Novecento".

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Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

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Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/