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Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

13 Gen , 2020  

Federico Motta Editore la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

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Giacomo Puccini si è contraddistinto come il maggior compositore d'opera del primo Novecento: la sua peculiarità è l'aver creato una lunga serie di capolavori che catturarono l'attenzione del pubblico, a differenza di altri compositori che ebbero successi limitati a singole opere (si pensi a Leoncavallo con "Pagliacci", 1892, o a Mascagni con "Cavalleria rusticana", 1890). Di questo argomento si è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore. La notizia riportata sul sito ufficiale ripercorre brevemente la storia del melodramma novecentesco, soffermandosi sulla figura di Puccini e in particolare sulle caratteristiche della "Tosca", l'opera che di recente si è guadagnata oltre quindici minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala.

 

Il melodramma, genere musicale profondamente legato alle radici culturali italiane, ha come protagonista le opere di Giacomo Puccini: da "La Bohème" (1896) a "Tosca" (1900), da "Madama Butterfly" (1904) a "La Fanciulla del West" (1910) fino a "Turandot" (1926). Come riporta la notizia pubblicata da Federico Motta Editore, il teatro a fine Ottocento aveva seguito la via del verismo, mentre con il nuovo secolo prevale il gusto per l'esotismo (il Giappone in "Madama Butterfly", la Cina in "Turandot"). La sensibilità vira verso il decadentismo per dare alla donna il ruolo di femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca. La tragedia precipita inevitabilmente verso la morte, mostrata con realismo anche in "Tosca", che si suicida alla fine dell'opera.
Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio di Marco Beghelli pubblicato su "L'Età Moderna" intitolato "Puccini e l'opera italiana del primo Novecento".

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Letteratura

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

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Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/