Andrea Prencipe

Società

Andrea Prencipe (Luiss): “Cambiamento sempre più rapido, vecchie categorie saranno inutilizzabili”

6 Ago , 2021  

Andrea Prencipe

La pandemia è stata una delle sfide più complesse che i Paesi hanno dovuto affrontare nel corso di questo secolo. Sfide che nel futuro colpiranno in maniera sempre più veloce e che necessiteranno di un “cambio di passo verso una collaborazione tra istituzioni, mondo produttivo e lavoro ancora più virtuosa”. È quanto dichiarato da Andrea Prencipe a “90 minuti con”, format a cura di Confindustria Chieti Pescara. Durante il webinar, dedicato al rilancio della regione Abruzzo, il Rettore dell’Università Luiss Guido Carli si è soffermato sul ruolo dell’internazionalizzazione e della digitalizzazione, in particolare su società e formazione. Nella parte iniziale del suo intervento il Rettore della Luiss ha analizzato gli effetti dell’emergenza sanitaria: “Il Covid è stato visto prima come crisi sanitaria, poi militare, poi sociale, poi economica – ha spiegato – È un combinato in realtà di tutte queste caratteristiche, e ci fa comprendere il tipo di complessità che dobbiamo imparare a gestire. Il cambiamento – ha aggiunto – ha una dimensione di rapidità sempre più importante e porta a mutazioni rapide del nostro modo di vivere”. Mutazioni che dovranno essere comprese in modo da fornire gli strumenti adatti per i processi decisionali. Ed è qui che interviene l’accademia, che “riflette e prova a comprendere”. Uno degli esempi più lampanti di questo nuovo corso si può osservare nella formazione, oggi diventata continua, e nel fenomeno sempre più acuto dell’obsolescenza dei saperi: “I giovani di oggi dovranno studiare in maniera sistematica anche durante il periodo lavorativo, differentemente da quanto avvenuto in passato. Il mondo dell’istruzione è chiamato quindi a interrogarsi non solo su cosa ma anche su come insegnare. E quale sia il rapporto tra insegnamento e ricerca. Il paradigma della didattica, e anche delle interazioni tra università e imprese, dovrà cambiare”. Allo stesso tempo imprese e territori dovranno puntare sul digitale, sulle infrastrutture e soprattutto sulla sostenibilità, non solo a livello ecologico, ma anche socio-economico e individuale del termine: “Abbiamo bisogno di fare massa critica e dobbiamo ripensare al ruolo delle nostre città – conclude Andrea Prencipe – Nessuno resterà ad aspettare noi, dobbiamo bruciare i tempi e pensare in maniera poliedrica a come realizzare i nostri progetti”.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilcentro.it/pescara/prencipe-un-piano-per-rilanciare-le-imprese-1.2668634

Professionisti

Andrea Prencipe, la diretta di “Good Morning Doers”: cosa significa insegnare innovazione

24 Mag , 2021  

Andrea Prencipe

Insegnare innovazione significa fornire una “specializzazione despecializzata: esiste come disciplina ma non può essere confinata a nessun ambito di riferimento in particolare, si può fare innovazione in qualsiasi area”: così si è espresso Andrea Prencipe, Rettore dell’Università LUISS Guido Carli e professore ordinario di Organizzazione e Innovazione. Durante la diretta di “Good Morning Doers” intitolata “Hogwarts of Innovation” (visibile sul canale Youtube di Rinascita Digitale), si è discusso del significato di “insegnare” innovazione, una disciplina sempre più poliedrica e sempre più importante per i nostri giovani.
Il valore dell’innovazione può spaziare dall’ambito economico-finanziario fino a quello sociale e individuale. “Servono skillset e mindset”, ha spiegato Andrea Prencipe. Le competenze sono fondamentali per poter agire, ma per generare nuovo valore è necessario il giusto atteggiamento mentale. “Siamo abituati a ragionare in modo routinario. Siamo esseri efficienti in questo senso, perché certi automatismi ci permettono di non pensare e risparmiare tempo e sforzi. L’innovazione invece è spesso e volentieri dirompente e richiede un atteggiamento non adattivo ma ricettivo per poter generare il cambiamento”.
In tal senso vanno studiati percorsi formativi che creino le giuste condizioni e abitudini mentali per poter agire in ottica innovativa, a prescindere dal settore o dal ruolo che ricopriamo. In questo contesto, le competenze digitali hanno ovviamente un peso importantissimo e sono essenziali già al giorno d’oggi. Al contempo però, è necessario esporre studenti e studentesse a percorsi che abbraccino le scienze umanistiche, in quanto queste “offrono l’opportunità di sviluppare un pensiero critico e differente dalle skill digitali”. L’arte e le scienze umanistiche creano flessibilità e libertà di pensiero, elementi che devono contaminare tutto il percorso formativo.
Rispecializzarsi e reinventarsi sono capacità fondamentali al giorno d’oggi, in ottica di Life Long Learning, soprattutto in un contesto in cui le aspettative di vita (e dunque gli anni dedicati al lavoro) sono molto alte.
La diretta video ha infine posto l’accento sul rapporto tra emozione ed innovazione: “L’innovazione ha anche una valenza emozionale”, ha commentato Andrea Prencipe, “lavora sulle emozioni delle persone, non per indurle o manipolarle ma per creare le condizioni affinché possiamo essere emozionalmente coinvolti nel contesto innovativo in cui agiamo.” Per avere successo in questi termini bisogna dare agli studenti la possibilità di confrontarsi sempre più col “diverso”, per essere in grado di agire anche davanti a una difficoltà o a una diversità. È importante saper “gestire l’alterità”, una skill che si coltiva anche grazie a percorsi di studio sempre più multiculturali e poliedrici.

Per visualizzare il video dell’intervento:
https://www.youtube.com/watch?v=uXH88VQgqeE