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SACE nel 2020, mobilitati 46 miliardi per le imprese italiane: il commento dell’AD Pierfrancesco Latini

6 Apr , 2021  

Pierfrancesco Latini

Approvato dal CdA di SACE il progetto di bilancio individuale e consolidato relativo all’esercizio 2020: nell’anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria ed economica, la società guidata dall’AD Pierfrancesco Latini ha mobilitato 46 miliardi di euro a sostegno del tessuto imprenditoriale nazionale. Tale volume complessivo, si legge in una nota, è stato destinato verso export, internazionalizzazione, Garanzia Italia e Green New Deal. “Questi risultati dimostrano che SACE, nonostante l’anno straordinariamente complesso, ha saputo mantenere e rafforzare il proprio supporto all’economia italiana, lavorando contestualmente su 3 fronti”, ha dichiarato in merito l’Amministratore Delegato.

Un’attenzione particolarmente significativa considerata la complessità affrontata dalle imprese nel 2020, con un’attività economica gravemente influenzata dallo shock di domanda e offerta internazionale e un PIL mondiale in caduta del 3,9%. A ciò si aggiunge una pesante battuta d’arresto per l’export, la più grave dal 2019, che ha registrato un calo del 9,7%. Ancora più importanti dunque gli interventi messi in campo dalla società guidata da Pierfrancesco Latini, con risorse complessive pari a 46 miliardi di euro, in raddoppio rispetto all’anno precedente. Di questi, 25 miliardi destinati alla proiezione internazionale delle imprese italiane, operatività tradizionale di SACE, con un +18% rispetto al 2019. 21 miliardi invece il volume degli interventi, attraverso lo strumento Garanzia Italia, a copertura della liquidità nell’ambito delle misure nazionali per contrastare le ricadute economiche della pandemia. Ma non solo: anche 300 milioni di euro destinati da SACE verso progetti di tipo sostenibile e dunque finalizzati ad agevolare la transizione energetica. In aumento anche il numero di aziende servite nel 2020: circa 15.000, di cui oltre il 90% nel segmento PMI e MID corporate. “Lo abbiamo fatto continuando ad affiancare le imprese italiane nelle loro attività di export e internazionalizzazione”, ha aggiunto Pierfrancesco Latini, “garantendo l’implementazione immediata delle nuove operatività che ci sono state affidate con il nuovo mandato, e, infine, progettando e pianificando la SACE del futuro, in modo da poter sostenere le imprese italiane con strumenti sempre più efficaci nella fase di rilancio”.

Dal progetto di bilancio individuale e consolidato del 2020 emergono inoltre premi lordi in crescita del 30% a 736,9 milioni, per effetto dell’incremento dei volumi perfezionati nell’anno (14,8 miliardi di euro, rispetto agli 11,8 miliardi di euro del 2019). Utile netto attestato a 79,7 milioni (contro i 41,6 milioni del 2019). Sinistri liquidati a quota 163,6 milioni, in diminuzione rispetto al 2019. Centrati i target di redditività e sostenibilità economico patrimoniale, con un ROE all’1,7% e un Solvency Ratio al 449%.

Il focus di SACE è ora orientato verso il futuro, per proseguire negli interventi di supporto e rilancio delle imprese italiane: “Continueremo a operare sempre con maggiore impegno”, ha concluso l’AD Pierfrancesco Latini, “consapevoli che ogni nostro intervento avrà un impatto positivo non solo sull’azienda beneficiaria ma anche su tutto quell’universo che gli gravita intorno, fatto di lavoratori, famiglie, fornitori, filiere e, non da ultimo, sull’intera economia del nostro Paese”.

Per maggiori informazioni:

https://www.milanofinanza.it/news/sace-nel-2020-mobilitate-risorse-per-46-miliardi-202103241022158437

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Serenissima Ristorazione presenta la nuova divisione Serenissima Servizi Globali

2 Apr , 2021  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, è attualmente uno dei Gruppi italiani di primo piano nei comparti ristorativi commerciale e collettivo, e ha all’attivo una produzione equivalente a 50 milioni di pasti all’anno, 14 realtà collegate, oltre 9.000 collaboratori divisi tra Italia ed estero e un fatturato consolidato di più di 400 milioni di euro. Previdenza, capacità di adattamento delle proposte e ascolto del mercato sono le caratteristiche che ne hanno favorito la crescita nel corso del tempo. Come conseguenza della pluriennale conoscenza e presidio del comparto ristorativo collettivo e commerciale, ha ampliato la propria offerta lanciando la nuova unità aziendale Serenissima Servizi Globali, che intende offrire ad enti pubblici e clienti privati una gestione integrata dei lavori di facility management. Forte di una squadra di esperti con più di 20 anni di attività, la nuova unità è attiva nei servizi di pulizia e igiene ambientale nei settori civile e industriale, nei servizi di portierato e reception, ausiliarato, piccoli interventi manutentivi, hôtellerie, lavanderia e lavanolo. Il complesso di gestione integrato per la qualità aziendale è stato adattato ai lavori di pulizia in compliance con gli standard UNI EN ISO 9001:2015 Sistema di gestione per la qualità, UNI EN ISO 14001:2015 Sistema di gestione ambientale e BS OHSAS 18001:2007 Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. E per restare in ambito certificazioni, la nuova divisione di Serenissima Ristorazione ricorre a collaborazioni esterne di fiducia per garantire elevati livelli qualitativi. Ad esempio, attraverso partnership con realtà certificate UNI 16636 per il pest control, fornitori di macchine innovative come ICA System e di detergenti Ecolabel in linea con i CAM (Criteri Ambientali Minimi) del comparto. Lo scopo della realtà guidata da Mario Putin è assicurare chiarezza e professionalità attraverso un training continuativo, la scelta di figure qualificate, macchinari nuovi e prodotti per la pulizia e la sanificazione certificati.

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“Long Covid” e riabilitazione: i risultati dello studio di ICS Maugeri S.p.A.

4 Mar , 2021  

ICS Maugeri S.p.A.

Una delle caratteristiche più preoccupanti dell’infezione da Coronavirus è la durata dei sintomi, che in molti casi persistono anche dopo la guarigione. Si parla infatti di “Long Covid”. Durante la conferenza stampa dello scorso 25 febbraio, Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, ha confermato l’esistenza del fenomeno: dopo 12 settimane, 1 paziente su 10 presenta ancora difficoltà respiratorie, stanchezza e dolori muscolari. Per debellare gli effetti a lungo termine del Coronavirus l’arma migliore è un’attenta riabilitazione. A confermarlo è uno studio condotto da ICS Maugeri S.p.A., che si basa sui dati di 140 pazienti. Secondo gli Istituti Scientifici di Pavia sono tre i pilastri di una riabilitazione efficace in caso di Covid-19. Due riguardano l’ambito fisico: “Il primo è il recupero respiratorio – ha spiegato Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento Pneumologia Riabilitativa – ovvero andare a riaprire e dilatare, con farmaci, dispositivi e ginnastica respiratoria, gli spazi degli alveoli polmonari che sono stati compressi. Il secondo pilastro è la rieducazione motoria per recuperare dei semplici movimenti: dal letto alla poltrona, dal camminare alla cyclette fino al tapis roulant, aumentando pian piano l’attività così da rieducare i muscoli e ridurre la desaturazione di ossigeno durante l’attività fisica”. Infine, è importante agire sul lato neurologico e mentale: “Il Covid – continua Vitacca – lascia quella che viene definita sindrome post traumatica da stress, che colpisce memoria e psiche, ma le terapie comportamentali aiutano il recupero e il reinserimento sociale”. Un contributo fondamentale, quello di ICS Maugeri S.p.A., che verrà pubblicato a breve su “Respiration”, il giornale ufficiale dell’European Association for Bronchology and Interventional Pulmonology.

Per maggiori informazioni: https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/02/25/news/oms_dopo_3_mesi_una_persona_su_10_contagiata_non_e_ancora_in_buone_condizioni_di_salute_-5282808/

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Gruppo Riva: “Provincia Granda” dedica un approfondimento all’innovativo e avanzato stabilimento di Lesegno

23 Mar , 2021  

Gruppo Riva

La “Provincia Granda” ha dedicato, sulle sue pagine online, un interessante approfondimento allo stabilimento di Lesegno, il fiore all’occhiello di Riva Acciaio (Gruppo Riva). Il laboratorio integrato di Lesegno è l’unico ad essersi dotato del “Gleeble 3800”, il simulatore meccanico di proprietà della società americana DSI in grado di effettuare una serie di sofisticate simulazioni utili in ambito siderurgico. Acquistato da Gruppo Riva nel 2003, il simulatore è in grado di riprodurre tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio e di ogni tipo di lega. Si tratta di uno strumento unico in Italia e di particolare valore nell’ambito della ricerca e dello sviluppo.

Nell’articolo pubblicato dalla “Provincia Granda”, sono riportate le parole dell’ing. Valerio Bisio, presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore di stabilimento a Lesegno: “Nel laboratorio, integrato nello stabilimento e che collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva Forni Elettrici, di cui Riva Acciaio fa parte, a servizio di tutti i 5 stabilimenti italiani”. Oltre a quello di Lesegno infatti, ci si riferisce a quelli di Caronno Pertusella (Va), Sellero, Malegno e Cerveno (BS), nonché a quelli internazionali situati in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. “Negli ultimi giorni abbiamo eseguito diverse sperimentazioni per i siti francesi”, ha spiegato l’ing. Bisio.

Nell’articolo si sottolinea inoltre il grande valore dell’acciaio, il materiale metallico più diffuso al mondo e che può essere riciclato al 100% praticamente all’infinito. Lesegno è un punto di riferimento per la fusione di rottami di acciaio preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011. È proprio il rottame, fuso grazie all’energia elettrica, il gas metano e l’ossigeno, che dà vita a nuovi prodotti, sperimentati nel laboratorio attrezzato e in grado di consentire l’effettuazione di prove su 30 chili di metallo invece che 90 tonnellate, con un notevole risparmio.

Per maggiori informazioni:

http://www.provinciagranda.it/home/2021/03/04/news/il-laboratorio-della-riva-di-lesegno-unico-in-italia-con-il-sistema-di-simulazione-dellacciaio-4520/

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Diversity & Inclusion: cresce il numero di donne in FS Italiane, Gruppo guidato da Gianfranco Battisti

19 Mar , 2021  

Gianfranco Battisti

Un trend in continuo incremento: dal 2015 al 2020 è cresciuto il numero della presenza femminile in Ferrovie dello Stato Italiane, impattando sensibilmente anche a livello di Consiglio di Amministrazione, Dirigenti e Quadri Apicali (rispettivamente +10,5%, +7,2% e +6,1%). Ad agevolare questo andamento le politiche di Diversity & Inclusion che il Gruppo, guidato dall’AD Gianfranco Battisti, ha sostenuto da tempo con l’obiettivo di superare gli stereotipi di genere e combattere qualsiasi forma di discriminazione. Una linea condivisa dal nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il quale ha evidenziato come sia sempre più necessario un impegno da parte del mondo delle imprese per contrastare le diseguaglianze di genere. Ferrovie dello Stato Italiane detiene una leadership europea sul tema dell’inclusione. Non a caso, il Gruppo si è schierato al fianco della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies), nell’anno europeo delle Ferrovie 2021, per la creazione di un settore dei trasporti più inclusivo e per lo sviluppo dell’occupazione femminile in Europa. Un impegno che rappresenta una controtendenza importante: da uno studio della Commissione Europea Trasporti, è emerso come la forza lavoro del settore ferroviario sia ancora per larga parte a maggioranza maschile. Grazie alla maggiore automazione e alla digitalizzazione, nell’ultimo periodo si stanno però aprendo nuove opportunità di lavoro per le donne e sul tema cresce anche la sensibilizzazione in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga: secondo uno studio della stessa Commissione Europea Trasporti, solo il 21,41% degli impiegati nel settore è costituito da donne. Proprio per questo motivo, FS Italiane ha a cuore la riduzione del gender gap in azienda. Per le politiche di Diversity & Inclusion perseguite dal Gruppo, Gianfranco Battisti è stato nominato nel 2019 “Ambasciatore Europeo per la diversità” dalla Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc. Attraverso numerose iniziative, tra le quali Women In Motion (WIM), il parental leave management, il mentoring cross societario e il codice di comportamento per l’integrazione e la non discriminazione nei luoghi di lavoro, il Gruppo FS Italiane è tra le 200 migliori aziende come datori di lavoro per le donne in Italia, come evidenziato dallo studio dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF Italy´s Best Employers for Women 2021.

Per maggiori informazioni:

https://www.nicolaporro.it/le-ferrovie-dello-stato-italiane-puntano-sulle-donne/

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A2A da multiutility a Life Company: l’intervento dell’AD Renato Mazzoncini ad ANSA Incontra

9 Mar , 2021  

Renato Mazzoncini

Se in Italia vogliamo raggiungere l’obiettivo del 55% di energia elettrica da rinnovabile nel 2030, dobbiamo quadruplicare la velocità di installazione”: a lanciare il messaggio è stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini, intervenuto lo scorso 9 febbraio in occasione del forum ANSA Incontra. In quest’ottica è fondamentale rimuovere gli ostacoli che impediscono alle aziende sane e sostenibili di crescere non solo semplificando l’iter autorizzativo ma anche superando posizioni NIMBY (Not In My Back Yard), così come vengono definite quelle dei cittadini che spesso si oppongono all’istallazione di impianti nei propri territori, ad esempio per i rifiuti.

Per Renato Mazzoncini dunque il Recovery Fund si configura come “una grande opportunità” che l’Italia deve cogliere per portare a termine la transizione energetica quadruplicando il ritmo di installazione di energie rinnovabili. Non a caso A2A insieme a Utilitalia ha definito un piano che include progetti per 3,1 miliardi di euro finanziabili dal Recovery: risorse necessarie “per accelerare o per abilitare alcuni investimenti e, in alcuni casi, per ridurre le tariffe” a cui si aggiungono i 16 miliardi previsti nel maxi piano al 2030 che il Gruppo ha presentato lo scorso 20 gennaio.

L’AD Renato Mazzoncini ha parlato anche della trasformazione di A2A che la porterà ad evolvere da multiutility a “Life Company” con uno sguardo rivolto all’Europa.

Per maggiori informazioni:

https://www.ansa.it/sito/notizie/ansa_incontra/2021/02/08/draghi-recoverysostenibilita-ansa-incontra-con-arera-e-a2a_085a2016-19a6-4aa5-b667-745838fa685b.html

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A2A: risultati preliminari 2020 confermano investimenti record per lo sviluppo sostenibile

9 Mar , 2021  

A2A

EBITDA ordinario pari a 1,19 miliardi (in linea con il dato dell’anno precedente) e un volume di investimenti che si attesta a 738 milioni di euro (+111 rispetto al 2019): è quanto emerge dai risultati preliminari presentati dalla Life Company A2A, per l’esercizio 2020.

Nonostante un anno contraddistinto dalla crisi sanitaria, il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini conferma dunque solidità finanziaria e investimenti record (+18% rispetto all’anno precedente), la maggior parte dei quali in linea con gli indirizzi dettati dall’Agenda ONU 2030. 1,19 miliardi di euro l’EBITDA ordinario, un dato che cresce fino a 1,2 miliardi di euro includendo anche le poste positive non ricorrenti, molto significative nel 2019. Come sottolineato in una nota da A2A, la contrazione della Business Unit Energia a inizio 2020, causata da uno scenario energetico molto debole, è stata seguita da un recupero notevole nel Q4. Il risultato è positivo sia nel segmento Generazione sia nel Retail, con una crescita dei clienti nel mercato libero che segna un +263.000 rispetto al 31 dicembre 2019. Ma non solo: i risultati preliminari per il 2020 confermano anche gli ottimi risultati raggiunti dalla Business Unit Ambiente.

3,47 miliardi di euro la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo (3,15 miliardi di euro al 31 dicembre 2019): al netto delle variazioni di perimetro del 2020, lo scostamento è risultato contenuto a circa 0,17 miliardi di euro nonostante l’incremento, rispetto all’anno precedente, sia degli investimenti per 111 milioni di euro che dei dividendi distribuiti per 23 milioni di euro (241 milioni di euro nel 2020, 218 milioni di euro nel 2019). Dati che determinano un rapporto PFN/EBITDA pari a 2,9x (2,6x nell’esercizio 2019).

Il forte impegno di A2A per la promozione di una crescita sostenibile emerge anche dagli investimenti record messi in campo nel 2020, che hanno raggiunto i 738 milioni di euro nell’intero esercizio. L’aumento è di 111 milioni rispetto al dato già elevato del 2019 (627 milioni di euro) e conferma gli sforzi compiuti dal Gruppo in un’ottica di sostenibilità ambientale. La crescita è infatti dovuta in gran parte a interventi connessi con l’economia circolare, in particolare: recupero di energia e materia nella Business Unit Ambiente; rete di distribuzione di energia elettrica; impianti di depurazione del Ciclo Idrico nella Business Unit Reti; aggiornamento dei sistemi informativi in vista del superamento del mercato tutelato dell’energia; efficienza energetica nella Business Unit Energia (segmento Mercato).

Per maggiori informazioni:

https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/conti-a2a-bilancio-2020

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Danieli riconosciuta Supplier Engagement Leader da CDP

4 Mar , 2021  

Per eccezionali pratiche di sostenibilità nella catena di valori e processo di procurement

CDP, un’entità no-profit che spinge aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, proteggere le foreste e salvaguardare le risorse idriche, ha nominato Danieli Supplier Engagement Leader, rientrando così nel top 7% delle società mondiali che aderiscono al Carbon Disclosure Project 2020.

9.600 aziende, che rappresentano più del 50% della capitalizzazione della borsa globale, hanno divulgato nel 2020 i loro dati ambientali attraverso l’iniziativa CDP, e sono state classificate su una scala da un minimo di "F" a un massimo di "A".

Danieli, a cui è stata riconosciuta la capacità di saper coinvolgere la propria catena del valore per guidare i fornitori verso uno sviluppo sostenibile, ha raggiunto il “rating A”, rientrando nella "fascia di gestione" più elevata con un posizionamento di Leadership.

Questa classificazione, assegnata a Danieli, si riflette nel piano di transizione verso una produzione a basse emissioni di carbonio, con un approccio di progressiva attenzione ai temi ESG, economici, sociali e ambientali, e una strategia orientata al futuro. Questo si riflette anche nelle relazioni con i partner, nel rispetto dei principi di mutua collaborazione nonché delle loro aspettative.

I nostri fornitori non devono solo garantire condizioni di lavoro sicure, efficienza e rispetto dei nostri standard di qualità, ma anche ridurre le emissioni in ottica di miglioramento energetico, promuovendo la consapevolezza e la conoscenza delle normative ambientali.
Lo testimonia la nostra consociata Acciaierie Bertoli Safau (ABS) che rappresenta il principale consumatore di elettricità del gruppo: si approvvigiona infatti da fornitori che si auto-dichiarano a basso impatto ambientale. E per adeguarsi alla transizione tecnologica verso una mobilità a basse emissioni ha adottato, tramite licenza, la movimentazione autonoma su rotaia.

Per Danieli la sostenibilità non è una alternativa, ma punto di forza fondamentale per garantire il vantaggio competitivo dell’azienda.

La decarbonizzazione della produzione di acciaio è diventata un progetto mondiale a cui Danieli partecipa attivamente come leader lungo l’intera filiera produttiva.
Nei prossimi decenni il cambiamento climatico continuerà a dare forma alle innovazioni e alle strategie delle aziende: per raggiungere gli obiettivi richiesti dall’Accordo di Parigi dovranno essere identificate, tramite l’analisi dei rischi ambientali, le opportunità e gli spazi di azione, non solo per mantenere solido il valore dei propri asset, ma anche per garantire futuri ritorni finanziari.
È il percorso verso il “new normal” e la strada che Danieli ha già avviato per creare un futuro green e sostenibile.

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Danieli, Leonardo and Saipem working together for the green conversion of steel

18 Feb , 2021  

Gruppo Danieli

February 18, 2021 – Danieli, Leonardo and Saipem have signed a framework agreement to work together on projects both in Italy – particularly in the South – and abroad, for the sustainable conversion of energy-intensive primary plants in the steel sector by driving and integrating an Italian technological and production chain that constitutes a world-class excellence.

The three companies propose to jointly supply technologies and services aimed at reducing carbon dioxide emissions in the steel production process to create an innovative and sustainable model that is consistent with current environmental regulations and current national and EU CO2 emissions reduction objectives also in line with the CO2 reduction targets established by COP in the Paris Agreement.

The new technological solution involves replacing conventional steel production processes based on blast furnaces with a new process that will use hybrid electric powered furnaces integrated with direct iron ore reduction plants that apply a methane and hydrogen mixture to obtain a green steel with limited Green House Gas emissions.

As part of the agreement, Danieli will be the contractor for the supply of the direct reduction technological equipment and electric furnaces.

Saipem will take charge of the on-site construction of plants, integrating technologies and competences required for the natural gas, hydrogen, and CO2 capture chains.

Leonardo, through its Cyber Security Division, will take on the role of digital and security technological partner for Industry 4.0 integrated solutions aimed at safely optimizing the production processes, as well as for the protection of the physical and digital components (IT/OT/IoT/SCADA). Leonardo supports sustainable growth processes thanks to its leadership in new-generation technologies in line with its strategic plan “Be Tomorrow – Leonardo 2030”.

In addition, the proprietary Energiron technology jointly developed by Danieli and Tenova based on the direct reduction of iron ore using natural gas or natural gas enriched with hydrogen will also be integrated into the new solution.

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Danieli, Leonardo e Saipem insieme per la riconversione green dell’acciaio

18 Feb , 2021  

Gruppo Danieli

18 febbraio 2021 – Danieli, Leonardo e Saipem hanno firmato un accordo quadro per proporsi assieme in progetti di riconversione sostenibile di impianti primari energy intensive nel settore siderurgico, sia in Italia, in particolare nel mezzogiorno, sia all’estero, facendo da traino e da integratori di una filiera tecnologica e produttiva italiana che costituisce una eccellenza a livello mondiale.

Le tre aziende propongono la fornitura congiunta di tecnologie e servizi volti a ridurre le emissioni di anidride carbonica del processo produttivo dell’acciaio per dare vita a un modello innovativo e sostenibile coerente con le attuali normative ambientali e con gli obiettivi nazionali e comunitari di riduzione delle emissioni di CO2 in linea anche con i target di riduzione stabiliti durante l’accordo COP di Parigi.

La nuova soluzione tecnologica prevede la sostituzione del processo produttivo convenzionale dell’acciaio, basato sugli altoforni, con un nuovo processo che utilizzerà forni ad alimentazione elettrica ibrida integrati a impianti di riduzione diretta del minerale di ferro per mezzo di una miscela di metano e idrogeno per ottenere un acciaio green con emissioni limitate di Green House Gas.

Nell’ambito dell’accordo, Danieli si propone come appaltatore per la fornitura degli equipaggiamenti tecnologici di riduzione diretta e di forni elettrici.

Saipem si occuperà della realizzazione in loco degli impianti, integrando tecnologie e competenze nelle filiere del gas naturale, dell’idrogeno e della cattura della CO2.

Leonardo, attraverso la Divisone Cyber Security, assume il ruolo di digital and security technological partner per le soluzioni integrate in ambito Industry 4.0 volte all’ottimizzazione in sicurezza dei processi di produzione, oltre che per la protezione delle componenti fisiche e digitali (IT/OT/IoT/SCADA). Leonardo supporta percorsi di crescita sostenibile e condivisa, grazie alla sua leadership nelle tecnologie di nuova generazione, in linea con il Piano Strategico “Be Tomorrow – Leonardo 2030”.

Inoltre, la tecnologia proprietaria Energiron sviluppata da Danieli e Tenova, basata sulla riduzione diretta di minerale di ferro con gas naturale o gas naturale arricchito con idrogeno, sarà integrata nella nuova soluzione.

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Nasce Workegg: l’alleanza di TWT con partner qualificati per offrire un servizio di smart change management

10 Feb , 2021  

Webinar di presentazione del progetto giovedì 25 febbraio, ore 11:00

Milano, 10 febbraio 2021 – Supportare contesti professionali e comunità aziendali nel processo di evoluzione organizzativa che oggi più che mai investe imprese ed enti a diversi livelli per mantenerne la competitività anche in regime di smart working. È con questo obiettivo che è nata l’alleanza Workegg di TWT, azienda italiana leader nel settore TLC e ICT, con i partner esperti e qualificati nel mondo della consulenza legale, assicurativa, tecnologica, architettonica e manageriale quali Arclab, Paola Brumana Cenciarini, Mansutti, Rodi & Partner, Visionando e Mariacristina Vaccarisi, capaci di integrare le proprie competenze per offrire un servizio di smart change management.

Circa il 70% delle aziende italiane durante l’emergenza sanitaria si è adattata per abilitare il lavoro da remoto e solo il 6% delle imprese dichiara di voler tornare alle condizioni precedenti senza smart working. Ecco perché anche il 60% del campione intervistato indica nello smart working la priorità su cui investire e, in particolare, il 67% indica la digitalizzazione tra le necessità più urgenti secondo la survey “Future of Work 2020” realizzata da Osservatorio Imprese Lavoro Inaz e Business International.

Per rispettare le norme di distanziamento sociale e garantire condizioni di lavoro sicure le imprese hanno dovuto modificare i propri processi lavorativi in modo improvviso, sdoganando modalità di lavoro agili che adesso costituiscono la quotidianità di imprese e lavoratori. Il processo di evoluzione organizzativa all’interno dei contesti professionali ha subito un’accelerata importante che rappresenta una grande opportunità di cambiamento e miglioramento. Ma la sfida è iniziare a pensare allo smart working in forma più strutturata perché le nuove modalità di lavoro e di interconnessione, la dirompente presenza della tecnologia e l’indispensabile protezione dei dati e della rete, che hanno reso necessaria l’implementazione di nuovi modelli di business, di leadership e di riorganizzazione interna, rappresentano un elemento di stimolo, un’occasione di innovazione dei sistemi e anche un’esigenza per sopravvivere sul mercato.

Workegg offre alle imprese un momento di riflessione e di ricerca di soluzioni di miglioramento che garantiscano continuità e competitività. Per presentare il progetto, TWT con gli altri partner terrà il webinar gratuito “End-to-end smartworking” giovedì 25 febbraio, alle ore 11:00. Oltre ad Andrea Lazzaroni, Sales Manager Corporate di TWT, parteciperanno Tomaso Mansutti, CEO di Mansutti, Massimo Riva, avvocato Senior Associate di Rodl & Partner, Rita Santaniello, avvocato Partner di Rodl & Partner, Fabrizio Nafesti, architetto Founder di Arclab, Davide Reina, Managing Partner di Visionando, e Paola Brumana Cenciarini, Well-Being Advisor, Mentor ed Executive Coach.

Aprirà i lavori Massimiliano Perletti, avvocato Partner di Rodi & Partner, e modererà la tavola rotonda Mariacristina Vaccarisi, di People & Change Management.


È possibile iscriversi al webinar compilando il form disponibile a questo link: http://bit.ly/3jbEtCx

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Terna, piano da 1,3 miliardi di euro in programma per il Centro Italia

29 Gen , 2021  

L’ammodernamento del Sacoi tra Toscana e Sardegna, il riassetto delle reti nelle grandi città, la realizzazione di 130 chilometri di cavi interrati e a basso impatto ambientale: sono alcuni degli investimenti previsti da Terna, gestore della rete elettrica nazionale, nei prossimi cinque anni, con un focus particolare su Lazio, Marche, Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna. La portata delle opere in programma è evidenziata anche dai numeri: circa 300 imprese coinvolte, 1.400 tra operai e tecnici in attività di cantiere e in fabbrica, a cui si aggiungono altri 170 tra professionisti e studi tecnici. Gli investimenti ammontano a 1,3 miliardi di euro e costituiscono parte integrante del nuovo Piano Industriale presentato a novembre 2020 dall’AD e DG Stefano Donnarumma.
Sviluppati all’interno di una strategia di rafforzamento della rete elettrica nazionale, i progetti per il Centro Italia includono l’ammodernamento del Sacoi, il cavo marino che collega la Sardegna alla penisola, con un investimento pari a 600 milioni di euro. Nell’ambito di tale progetto è stato predisposto un concorso rivolto ai professionisti toscani, in linea con la strategia di Terna per la condivisione dei percorsi con le comunità locali, per la realizzazione della futura stazione elettrica di conversione di Suvereto. Minimizzazione dell’impatto ambientale, ripristino della vegetazione e riduzione delle tempistiche sono alcuni dei criteri impiegati per la valutazione delle proposte progettuali, con l’intenzione di individuare quella più idonea alle necessità di equilibrio tra elementi costitutivi dell’opera e area circostante.
L’altra direttrice per il Centro Italia è orientata al riassetto delle reti elettriche nelle grandi città e prevede un volume di investimenti di oltre 530 milioni di euro. Tale indirizzo risponde al bisogno di ammodernamento dell’infrastruttura nei grandi centri urbani, come quello di Roma, per venire incontro al crescente fabbisogno di elettricità connesso allo sviluppo residenziale e commerciale. Interventi simili sono pianificati anche a Firenze, dove Terna prevede di demolire circa 20 chilometri di vecchie linee, e Bologna, dove un ammodernamento della rete 132 kilovolt renderà non più necessaria un’infrastruttura a nord della città.
Gli interventi previsti, sia a livello locale che nazionale, sono guidati dall’impegno che Terna porta avanti da tempo in ambito ambientale: la dismissione di vecchie linee, ad esempio, consente di restituire significative porzioni di territorio liberato dalle infrastrutture e l’utilizzo di cavi interrati di ultima generazione permette di ridurne l’impatto nel contesto paesaggistico.

Per maggiori informazioni:
https://www.ilsole24ore.com/art/terna-scommette-centro-italia-piano-13-miliardi-ADUtgZ9

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