Federico Motta Editore

FEDERICO MOTTA EDITORE

FEDERICO MOTTA EDITORE

Federico Motta Editore è una Casa Editrice italiana fondata nel 1929 con il nome "Cliché Motta". Simbolo di cultura, autorevolezza e qualità, nasce come ditta specializzata nella riproduzione fotomeccanica, grazie all’esperienza di Federico Motta nel campo della riproduzione a stampa e per mezzo di quanto appreso come zincografo e fotoincisore nella prestigiosa Casa Editrice F.lli Treves. Nel 1954 si ha notizia delle prime attività di promozione letteraria a livello nazionale, la cui finalità era quella di raggiungere le famiglie su tutto il territorio italiano in maniera diretta. Fin dalla sua fondazione, la Casa Editrice ha sempre profuso attenzione verso innovazione e qualità, realizzando opere autorevoli che l’hanno portata ad affermarsi nel settore e conseguire numerosi premi e traguardi. I campi di interesse di Federico Motta Editore spaziano dalle Enciclopedie all’editoria per ragazzi (MottaJunior), dalle collane di architettura alle riviste di moda, a cui si aggiungono le collane di libri d’arte e fotografia, realizzate in collaborazione con prestigiosi musei nazionali e internazionali, e che hanno dato grandissimo impulso all’affermazione del marchio Motta Editore. La Casa Editrice si è sempre contraddistinta per l’attenzione verso l’innovazione e la ricerca di strumenti al passo con i tempi: Tavole Transvision, Sonobox, videocassette e CD-Rom prima, a cui, poi, ha fatto seguito l’enciclopedia Motta con Internet TV e i progetti Internet Motta Club e mottaformazione.it grazie all’avvento di Internet. Tutto ciò ha rappresentato una rivoluzione colta a pieno, la cui notizia venne accolta con grande entusiasmo da parte degli appassionati di cultura, formazione e tecnologia. Tra i numerosi traguardi raggiunti da Federico Motta Editore spiccano le collaborazioni realizzate con autori di fama nazionale e internazionale, come quella, ad esempio, con Umberto Eco, che ha portato all’elaborazione della collana Historia, o quella con Margherita Hack, che si è occupata del mondo delle scienze. La Casa Editrice, inoltre, ha sviluppato partnership e collaborazioni con Telecom, Telefono Azzurro, Zecchino d’Oro, Rai, il Ministero dell’Istruzione, Disney, Il Sole 24 Ore, il Corriere della Sera e molti altri. L’azienda ha avuto l’opportunità di presentare proposte editoriali di pregio alle cariche più alte dello Stato presso il Quirinale, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi al Presidente Napolitano. Numerosi, inoltre, sono i riconoscimenti ricevuti, tra i quali il Premio Speciale per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri nel 2010, il premio Pirelli InterNETional Awards nel 2007 e l’Ambrogino d’Oro nel 1980. Da sempre La Casa Editrice è raffigurata dal logo del Torcoliere, che ne rappresenta l’identità originaria di tipografia e stampa di antichi volumi, come ideato dal suo fondatore.

Letteratura

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

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Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/