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SACE nel 2020, mobilitati 46 miliardi per le imprese italiane: il commento dell’AD Pierfrancesco Latini

6 Apr , 2021  

Pierfrancesco Latini

Approvato dal CdA di SACE il progetto di bilancio individuale e consolidato relativo all’esercizio 2020: nell’anno caratterizzato dall’emergenza sanitaria ed economica, la società guidata dall’AD Pierfrancesco Latini ha mobilitato 46 miliardi di euro a sostegno del tessuto imprenditoriale nazionale. Tale volume complessivo, si legge in una nota, è stato destinato verso export, internazionalizzazione, Garanzia Italia e Green New Deal. “Questi risultati dimostrano che SACE, nonostante l’anno straordinariamente complesso, ha saputo mantenere e rafforzare il proprio supporto all’economia italiana, lavorando contestualmente su 3 fronti”, ha dichiarato in merito l’Amministratore Delegato.

Un’attenzione particolarmente significativa considerata la complessità affrontata dalle imprese nel 2020, con un’attività economica gravemente influenzata dallo shock di domanda e offerta internazionale e un PIL mondiale in caduta del 3,9%. A ciò si aggiunge una pesante battuta d’arresto per l’export, la più grave dal 2019, che ha registrato un calo del 9,7%. Ancora più importanti dunque gli interventi messi in campo dalla società guidata da Pierfrancesco Latini, con risorse complessive pari a 46 miliardi di euro, in raddoppio rispetto all’anno precedente. Di questi, 25 miliardi destinati alla proiezione internazionale delle imprese italiane, operatività tradizionale di SACE, con un +18% rispetto al 2019. 21 miliardi invece il volume degli interventi, attraverso lo strumento Garanzia Italia, a copertura della liquidità nell’ambito delle misure nazionali per contrastare le ricadute economiche della pandemia. Ma non solo: anche 300 milioni di euro destinati da SACE verso progetti di tipo sostenibile e dunque finalizzati ad agevolare la transizione energetica. In aumento anche il numero di aziende servite nel 2020: circa 15.000, di cui oltre il 90% nel segmento PMI e MID corporate. “Lo abbiamo fatto continuando ad affiancare le imprese italiane nelle loro attività di export e internazionalizzazione”, ha aggiunto Pierfrancesco Latini, “garantendo l’implementazione immediata delle nuove operatività che ci sono state affidate con il nuovo mandato, e, infine, progettando e pianificando la SACE del futuro, in modo da poter sostenere le imprese italiane con strumenti sempre più efficaci nella fase di rilancio”.

Dal progetto di bilancio individuale e consolidato del 2020 emergono inoltre premi lordi in crescita del 30% a 736,9 milioni, per effetto dell’incremento dei volumi perfezionati nell’anno (14,8 miliardi di euro, rispetto agli 11,8 miliardi di euro del 2019). Utile netto attestato a 79,7 milioni (contro i 41,6 milioni del 2019). Sinistri liquidati a quota 163,6 milioni, in diminuzione rispetto al 2019. Centrati i target di redditività e sostenibilità economico patrimoniale, con un ROE all’1,7% e un Solvency Ratio al 449%.

Il focus di SACE è ora orientato verso il futuro, per proseguire negli interventi di supporto e rilancio delle imprese italiane: “Continueremo a operare sempre con maggiore impegno”, ha concluso l’AD Pierfrancesco Latini, “consapevoli che ogni nostro intervento avrà un impatto positivo non solo sull’azienda beneficiaria ma anche su tutto quell’universo che gli gravita intorno, fatto di lavoratori, famiglie, fornitori, filiere e, non da ultimo, sull’intera economia del nostro Paese”.

Per maggiori informazioni:

https://www.milanofinanza.it/news/sace-nel-2020-mobilitate-risorse-per-46-miliardi-202103241022158437

Aziende

Serenissima Ristorazione presenta la nuova divisione Serenissima Servizi Globali

2 Apr , 2021  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione, guidata da Mario Putin, è attualmente uno dei Gruppi italiani di primo piano nei comparti ristorativi commerciale e collettivo, e ha all’attivo una produzione equivalente a 50 milioni di pasti all’anno, 14 realtà collegate, oltre 9.000 collaboratori divisi tra Italia ed estero e un fatturato consolidato di più di 400 milioni di euro. Previdenza, capacità di adattamento delle proposte e ascolto del mercato sono le caratteristiche che ne hanno favorito la crescita nel corso del tempo. Come conseguenza della pluriennale conoscenza e presidio del comparto ristorativo collettivo e commerciale, ha ampliato la propria offerta lanciando la nuova unità aziendale Serenissima Servizi Globali, che intende offrire ad enti pubblici e clienti privati una gestione integrata dei lavori di facility management. Forte di una squadra di esperti con più di 20 anni di attività, la nuova unità è attiva nei servizi di pulizia e igiene ambientale nei settori civile e industriale, nei servizi di portierato e reception, ausiliarato, piccoli interventi manutentivi, hôtellerie, lavanderia e lavanolo. Il complesso di gestione integrato per la qualità aziendale è stato adattato ai lavori di pulizia in compliance con gli standard UNI EN ISO 9001:2015 Sistema di gestione per la qualità, UNI EN ISO 14001:2015 Sistema di gestione ambientale e BS OHSAS 18001:2007 Sistema di gestione della salute e della sicurezza sul lavoro. E per restare in ambito certificazioni, la nuova divisione di Serenissima Ristorazione ricorre a collaborazioni esterne di fiducia per garantire elevati livelli qualitativi. Ad esempio, attraverso partnership con realtà certificate UNI 16636 per il pest control, fornitori di macchine innovative come ICA System e di detergenti Ecolabel in linea con i CAM (Criteri Ambientali Minimi) del comparto. Lo scopo della realtà guidata da Mario Putin è assicurare chiarezza e professionalità attraverso un training continuativo, la scelta di figure qualificate, macchinari nuovi e prodotti per la pulizia e la sanificazione certificati.

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Professionisti

Competenze Stato – Regioni, l’editoriale di Paola Severino sulla sentenza della Corte Costituzionale

29 Mar , 2021  

Paola Severino

La relazione tra competenze statali e competenze regionali in materia di emergenza pandemica è stata oggetto di una recente sentenza emanata dalla Corte Costituzionale italiana. Sul tema è intervenuta Paola Severino, Vice Presidente dell’Università Luiss Guido Carli e Professore di Diritto Penale presso lo stesso Ateneo, con un editoriale pubblicato il 15 marzo su “La Stampa”. Al centro della riflessione la professoressa pone la rilevanza del fatto che, a maggior ragione in una situazione di emergenza come quella attuale, spetti allo Stato l’introduzione di interventi finalizzati a fronteggiare la pandemia.

“Le guerre globali si combattono con mezzi globali”, scrive nell’editoriale, illustrando come la Corte Costituzionale abbia valutato che “non spetta al legislatore regionale introdurre un meccanismo di contrasto alla epidemia che diverga da quello predisposto dallo Stato, vuoi se si tratti di alleggerire i meccanismi di prevenzione del contagio, vuoi se si tratti di renderli più stringenti”. Gli Stati sono dunque “i soli a dover selezionare gli interventi idonei a contrastare una malattia che non solo travalica i confini delle Regioni ma anche quelli delle singole Nazioni”. Avverte Paola Severino, però, che tale distinzione di competenze non significa che la legislazione nazionale non debba e non possa tenere conto di fattori che differenziano i territori regionali, come ad esempio densità abitativa, distribuzione demografica o tipologie di attività lavorative ed economiche. Anzi, specifica, vuol dire che “è solo l’autorità governativa centrale a dover conciliare la considerazione di queste diversità con la necessità di creare una barriera di protezione che tenga conto della distribuzione globale della malattia”.

La professoressa, già ex Ministro della Giustizia nel Governo Monti, prosegue sottolineando come la materia delle relazioni tra competenze statali e regionali sia stata affrontata anche in altri Stati durante l’emergenza pandemica. In Germania, infatti, “Angela Merkel ha dovuto contendere ai Lander il diritto a misure omogenee per l’intero territorio tedesco, così come negli Stati Uniti non è stato semplice definire una regolamentazione federale degli interventi di contenimento, a fronte della diversità di vedute dei singoli Stati”. Oggi, aggiunge, la sentenza della Corte Costituzionale stabilisce definitivamente che è il Governo centrale a dover decidere interventi di riduzione o aggravamento delle misure restrittive, poiché la materia “ricade sulla capacità di trasmissione dell’epidemia oltre le frontiere nazionali e coinvolge profili di collaborazione e confronto tra Stati”.

L’intervento di Paola Severino approfondisce ulteriormente la questione aggiungendo che, ai sensi dell’art. 117 della Costituzione, i meccanismi di contrasto all’epidemia ricadono sul legislatore nazionale nel suo “ambito di competenza legislativa esclusiva, a titolo di «profilassi internazionale», che comprende “ogni misura atta a contrastare o prevenire una epidemia sanitaria di dimensioni mondiali”. L’auspicio, conclude la Vice Presidente della Luiss, è che la sentenza ponga fine alla lunga contesa dibattuta tra Stato e Regioni: “Un rapporto non sempre del tutto chiarito all’interno del Titolo V della Costituzione”, scrive, “ma che non può lasciare spazio ad egoismi o protagonismi, non può far dimenticare la dimensione nazionale e globale della pandemia, non può trascurare il necessario equilibrio tra poteri dello Stato quando è in gioco la stessa sopravvivenza di un numero rilevantissimo di cittadini”.

Aziende

“Long Covid” e riabilitazione: i risultati dello studio di ICS Maugeri S.p.A.

4 Mar , 2021  

ICS Maugeri S.p.A.

Una delle caratteristiche più preoccupanti dell’infezione da Coronavirus è la durata dei sintomi, che in molti casi persistono anche dopo la guarigione. Si parla infatti di “Long Covid”. Durante la conferenza stampa dello scorso 25 febbraio, Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, ha confermato l’esistenza del fenomeno: dopo 12 settimane, 1 paziente su 10 presenta ancora difficoltà respiratorie, stanchezza e dolori muscolari. Per debellare gli effetti a lungo termine del Coronavirus l’arma migliore è un’attenta riabilitazione. A confermarlo è uno studio condotto da ICS Maugeri S.p.A., che si basa sui dati di 140 pazienti. Secondo gli Istituti Scientifici di Pavia sono tre i pilastri di una riabilitazione efficace in caso di Covid-19. Due riguardano l’ambito fisico: “Il primo è il recupero respiratorio – ha spiegato Michele Vitacca, Direttore del Dipartimento Pneumologia Riabilitativa – ovvero andare a riaprire e dilatare, con farmaci, dispositivi e ginnastica respiratoria, gli spazi degli alveoli polmonari che sono stati compressi. Il secondo pilastro è la rieducazione motoria per recuperare dei semplici movimenti: dal letto alla poltrona, dal camminare alla cyclette fino al tapis roulant, aumentando pian piano l’attività così da rieducare i muscoli e ridurre la desaturazione di ossigeno durante l’attività fisica”. Infine, è importante agire sul lato neurologico e mentale: “Il Covid – continua Vitacca – lascia quella che viene definita sindrome post traumatica da stress, che colpisce memoria e psiche, ma le terapie comportamentali aiutano il recupero e il reinserimento sociale”. Un contributo fondamentale, quello di ICS Maugeri S.p.A., che verrà pubblicato a breve su “Respiration”, il giornale ufficiale dell’European Association for Bronchology and Interventional Pulmonology.

Per maggiori informazioni: https://www.gazzettadiparma.it/italiamondo/2021/02/25/news/oms_dopo_3_mesi_una_persona_su_10_contagiata_non_e_ancora_in_buone_condizioni_di_salute_-5282808/

Aziende

Gruppo Riva: “Provincia Granda” dedica un approfondimento all’innovativo e avanzato stabilimento di Lesegno

23 Mar , 2021  

Gruppo Riva

La “Provincia Granda” ha dedicato, sulle sue pagine online, un interessante approfondimento allo stabilimento di Lesegno, il fiore all’occhiello di Riva Acciaio (Gruppo Riva). Il laboratorio integrato di Lesegno è l’unico ad essersi dotato del “Gleeble 3800”, il simulatore meccanico di proprietà della società americana DSI in grado di effettuare una serie di sofisticate simulazioni utili in ambito siderurgico. Acquistato da Gruppo Riva nel 2003, il simulatore è in grado di riprodurre tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio e di ogni tipo di lega. Si tratta di uno strumento unico in Italia e di particolare valore nell’ambito della ricerca e dello sviluppo.

Nell’articolo pubblicato dalla “Provincia Granda”, sono riportate le parole dell’ing. Valerio Bisio, presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore di stabilimento a Lesegno: “Nel laboratorio, integrato nello stabilimento e che collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva Forni Elettrici, di cui Riva Acciaio fa parte, a servizio di tutti i 5 stabilimenti italiani”. Oltre a quello di Lesegno infatti, ci si riferisce a quelli di Caronno Pertusella (Va), Sellero, Malegno e Cerveno (BS), nonché a quelli internazionali situati in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. “Negli ultimi giorni abbiamo eseguito diverse sperimentazioni per i siti francesi”, ha spiegato l’ing. Bisio.

Nell’articolo si sottolinea inoltre il grande valore dell’acciaio, il materiale metallico più diffuso al mondo e che può essere riciclato al 100% praticamente all’infinito. Lesegno è un punto di riferimento per la fusione di rottami di acciaio preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011. È proprio il rottame, fuso grazie all’energia elettrica, il gas metano e l’ossigeno, che dà vita a nuovi prodotti, sperimentati nel laboratorio attrezzato e in grado di consentire l’effettuazione di prove su 30 chili di metallo invece che 90 tonnellate, con un notevole risparmio.

Per maggiori informazioni:

http://www.provinciagranda.it/home/2021/03/04/news/il-laboratorio-della-riva-di-lesegno-unico-in-italia-con-il-sistema-di-simulazione-dellacciaio-4520/

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Aziende

Diversity & Inclusion: cresce il numero di donne in FS Italiane, Gruppo guidato da Gianfranco Battisti

19 Mar , 2021  

Gianfranco Battisti

Un trend in continuo incremento: dal 2015 al 2020 è cresciuto il numero della presenza femminile in Ferrovie dello Stato Italiane, impattando sensibilmente anche a livello di Consiglio di Amministrazione, Dirigenti e Quadri Apicali (rispettivamente +10,5%, +7,2% e +6,1%). Ad agevolare questo andamento le politiche di Diversity & Inclusion che il Gruppo, guidato dall’AD Gianfranco Battisti, ha sostenuto da tempo con l’obiettivo di superare gli stereotipi di genere e combattere qualsiasi forma di discriminazione. Una linea condivisa dal nuovo Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Enrico Giovannini, il quale ha evidenziato come sia sempre più necessario un impegno da parte del mondo delle imprese per contrastare le diseguaglianze di genere. Ferrovie dello Stato Italiane detiene una leadership europea sul tema dell’inclusione. Non a caso, il Gruppo si è schierato al fianco della CER (Community of European Railway and Infrastructure Companies), nell’anno europeo delle Ferrovie 2021, per la creazione di un settore dei trasporti più inclusivo e per lo sviluppo dell’occupazione femminile in Europa. Un impegno che rappresenta una controtendenza importante: da uno studio della Commissione Europea Trasporti, è emerso come la forza lavoro del settore ferroviario sia ancora per larga parte a maggioranza maschile. Grazie alla maggiore automazione e alla digitalizzazione, nell’ultimo periodo si stanno però aprendo nuove opportunità di lavoro per le donne e sul tema cresce anche la sensibilizzazione in ambito STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics). Tuttavia, la strada da percorrere è ancora lunga: secondo uno studio della stessa Commissione Europea Trasporti, solo il 21,41% degli impiegati nel settore è costituito da donne. Proprio per questo motivo, FS Italiane ha a cuore la riduzione del gender gap in azienda. Per le politiche di Diversity & Inclusion perseguite dal Gruppo, Gianfranco Battisti è stato nominato nel 2019 “Ambasciatore Europeo per la diversità” dalla Commissaria Europea ai Trasporti Violeta Bulc. Attraverso numerose iniziative, tra le quali Women In Motion (WIM), il parental leave management, il mentoring cross societario e il codice di comportamento per l’integrazione e la non discriminazione nei luoghi di lavoro, il Gruppo FS Italiane è tra le 200 migliori aziende come datori di lavoro per le donne in Italia, come evidenziato dallo studio dell’Istituto Tedesco Qualità ITQF Italy´s Best Employers for Women 2021.

Per maggiori informazioni:

https://www.nicolaporro.it/le-ferrovie-dello-stato-italiane-puntano-sulle-donne/

Aziende

A2A da multiutility a Life Company: l’intervento dell’AD Renato Mazzoncini ad ANSA Incontra

9 Mar , 2021  

Renato Mazzoncini

Se in Italia vogliamo raggiungere l’obiettivo del 55% di energia elettrica da rinnovabile nel 2030, dobbiamo quadruplicare la velocità di installazione”: a lanciare il messaggio è stato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di A2A Renato Mazzoncini, intervenuto lo scorso 9 febbraio in occasione del forum ANSA Incontra. In quest’ottica è fondamentale rimuovere gli ostacoli che impediscono alle aziende sane e sostenibili di crescere non solo semplificando l’iter autorizzativo ma anche superando posizioni NIMBY (Not In My Back Yard), così come vengono definite quelle dei cittadini che spesso si oppongono all’istallazione di impianti nei propri territori, ad esempio per i rifiuti.

Per Renato Mazzoncini dunque il Recovery Fund si configura come “una grande opportunità” che l’Italia deve cogliere per portare a termine la transizione energetica quadruplicando il ritmo di installazione di energie rinnovabili. Non a caso A2A insieme a Utilitalia ha definito un piano che include progetti per 3,1 miliardi di euro finanziabili dal Recovery: risorse necessarie “per accelerare o per abilitare alcuni investimenti e, in alcuni casi, per ridurre le tariffe” a cui si aggiungono i 16 miliardi previsti nel maxi piano al 2030 che il Gruppo ha presentato lo scorso 20 gennaio.

L’AD Renato Mazzoncini ha parlato anche della trasformazione di A2A che la porterà ad evolvere da multiutility a “Life Company” con uno sguardo rivolto all’Europa.

Per maggiori informazioni:

https://www.ansa.it/sito/notizie/ansa_incontra/2021/02/08/draghi-recoverysostenibilita-ansa-incontra-con-arera-e-a2a_085a2016-19a6-4aa5-b667-745838fa685b.html

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Aziende

A2A: risultati preliminari 2020 confermano investimenti record per lo sviluppo sostenibile

9 Mar , 2021  

A2A

EBITDA ordinario pari a 1,19 miliardi (in linea con il dato dell’anno precedente) e un volume di investimenti che si attesta a 738 milioni di euro (+111 rispetto al 2019): è quanto emerge dai risultati preliminari presentati dalla Life Company A2A, per l’esercizio 2020.

Nonostante un anno contraddistinto dalla crisi sanitaria, il Gruppo guidato da Renato Mazzoncini conferma dunque solidità finanziaria e investimenti record (+18% rispetto all’anno precedente), la maggior parte dei quali in linea con gli indirizzi dettati dall’Agenda ONU 2030. 1,19 miliardi di euro l’EBITDA ordinario, un dato che cresce fino a 1,2 miliardi di euro includendo anche le poste positive non ricorrenti, molto significative nel 2019. Come sottolineato in una nota da A2A, la contrazione della Business Unit Energia a inizio 2020, causata da uno scenario energetico molto debole, è stata seguita da un recupero notevole nel Q4. Il risultato è positivo sia nel segmento Generazione sia nel Retail, con una crescita dei clienti nel mercato libero che segna un +263.000 rispetto al 31 dicembre 2019. Ma non solo: i risultati preliminari per il 2020 confermano anche gli ottimi risultati raggiunti dalla Business Unit Ambiente.

3,47 miliardi di euro la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo (3,15 miliardi di euro al 31 dicembre 2019): al netto delle variazioni di perimetro del 2020, lo scostamento è risultato contenuto a circa 0,17 miliardi di euro nonostante l’incremento, rispetto all’anno precedente, sia degli investimenti per 111 milioni di euro che dei dividendi distribuiti per 23 milioni di euro (241 milioni di euro nel 2020, 218 milioni di euro nel 2019). Dati che determinano un rapporto PFN/EBITDA pari a 2,9x (2,6x nell’esercizio 2019).

Il forte impegno di A2A per la promozione di una crescita sostenibile emerge anche dagli investimenti record messi in campo nel 2020, che hanno raggiunto i 738 milioni di euro nell’intero esercizio. L’aumento è di 111 milioni rispetto al dato già elevato del 2019 (627 milioni di euro) e conferma gli sforzi compiuti dal Gruppo in un’ottica di sostenibilità ambientale. La crescita è infatti dovuta in gran parte a interventi connessi con l’economia circolare, in particolare: recupero di energia e materia nella Business Unit Ambiente; rete di distribuzione di energia elettrica; impianti di depurazione del Ciclo Idrico nella Business Unit Reti; aggiornamento dei sistemi informativi in vista del superamento del mercato tutelato dell’energia; efficienza energetica nella Business Unit Energia (segmento Mercato).

Per maggiori informazioni:

https://www.soldionline.it/notizie/azioni-italia/conti-a2a-bilancio-2020

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Aziende

Danieli riconosciuta Supplier Engagement Leader da CDP

4 Mar , 2021  

Per eccezionali pratiche di sostenibilità nella catena di valori e processo di procurement

CDP, un’entità no-profit che spinge aziende e governi a ridurre le proprie emissioni di gas serra, proteggere le foreste e salvaguardare le risorse idriche, ha nominato Danieli Supplier Engagement Leader, rientrando così nel top 7% delle società mondiali che aderiscono al Carbon Disclosure Project 2020.

9.600 aziende, che rappresentano più del 50% della capitalizzazione della borsa globale, hanno divulgato nel 2020 i loro dati ambientali attraverso l’iniziativa CDP, e sono state classificate su una scala da un minimo di "F" a un massimo di "A".

Danieli, a cui è stata riconosciuta la capacità di saper coinvolgere la propria catena del valore per guidare i fornitori verso uno sviluppo sostenibile, ha raggiunto il “rating A”, rientrando nella "fascia di gestione" più elevata con un posizionamento di Leadership.

Questa classificazione, assegnata a Danieli, si riflette nel piano di transizione verso una produzione a basse emissioni di carbonio, con un approccio di progressiva attenzione ai temi ESG, economici, sociali e ambientali, e una strategia orientata al futuro. Questo si riflette anche nelle relazioni con i partner, nel rispetto dei principi di mutua collaborazione nonché delle loro aspettative.

I nostri fornitori non devono solo garantire condizioni di lavoro sicure, efficienza e rispetto dei nostri standard di qualità, ma anche ridurre le emissioni in ottica di miglioramento energetico, promuovendo la consapevolezza e la conoscenza delle normative ambientali.
Lo testimonia la nostra consociata Acciaierie Bertoli Safau (ABS) che rappresenta il principale consumatore di elettricità del gruppo: si approvvigiona infatti da fornitori che si auto-dichiarano a basso impatto ambientale. E per adeguarsi alla transizione tecnologica verso una mobilità a basse emissioni ha adottato, tramite licenza, la movimentazione autonoma su rotaia.

Per Danieli la sostenibilità non è una alternativa, ma punto di forza fondamentale per garantire il vantaggio competitivo dell’azienda.

La decarbonizzazione della produzione di acciaio è diventata un progetto mondiale a cui Danieli partecipa attivamente come leader lungo l’intera filiera produttiva.
Nei prossimi decenni il cambiamento climatico continuerà a dare forma alle innovazioni e alle strategie delle aziende: per raggiungere gli obiettivi richiesti dall’Accordo di Parigi dovranno essere identificate, tramite l’analisi dei rischi ambientali, le opportunità e gli spazi di azione, non solo per mantenere solido il valore dei propri asset, ma anche per garantire futuri ritorni finanziari.
È il percorso verso il “new normal” e la strada che Danieli ha già avviato per creare un futuro green e sostenibile.

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Solidarietà in tempi di Covid-19, Gianni Lettieri: “Bisogna fare la propria parte”

10 Gen , 2021  

Gianni Lettieri

L’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica hanno avuto il risultato di peggiorare le condizioni dei più bisognosi. Secondo l’ultimo Rapporto della Caritas, su 450mila persone assistite, un terzo rientra nei cosiddetti “nuovi poveri” causati dal Covid-19. Durante le ultime festività le immagini delle lunghe file davanti alle mense hanno riempito TV e giornali. Il quadro peggiora se si sposta lo sguardo sulle regioni del Sud. Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, conosce bene le difficoltà storiche della sua città di origine, Napoli. Difficoltà rese ancora più evidenti dagli effetti della pandemia: “In un momento storico come quello che stiamo vivendo penso che ognuno dovrebbe fare ciò che può, nel proprio piccolo o con maggiori mezzi. Ogni persona dovrebbe avere un pensiero per gli altri”. Su questa linea di pensiero, durante il periodo natalizio, Gianni Lettieri ha dato l’esempio. Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio, l’azienda di Capodichino ha messo a disposizione la propria mensa per 50 famiglie disagiate provenienti dai quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Rione Sanità. Un’iniziativa solidale che ha prodotto e consegnato gratuitamente 150 pasti caldi al giorno, grazie anche al supporto dei cuochi di Fratelli La Bufala, dell’associazione Larsec (Laboratorio di riscossa secondiglianese) e dei suoi volontari. La prima di una serie di proposte in ambito benefico che caratterizzeranno l’operato di Atitech nei prossimi mesi.

Professionisti

Top Italian Women Scientists, lettera a Draghi sul ruolo delle donne: Susanna Esposito tra le firmatarie

2 Mar , 2021  

Susanna Esposito

Anche nel mondo della scienza c’è bisogno che il ruolo delle donne venga riconosciuto e soprattutto rafforzato. È l’appello rivolto al Primo Ministro Mario Draghi da parte delle scienziate del Top Italian Women Scientists. Il Club, promosso dalla Fondazione Onda, ha inviato al neo Presidente del Consiglio una lettera con una serie di proposte, consegnata lo scorso 11 febbraio in occasione della Giornata internazionale dedicata alle donne e alle ragazze della scienza. Tra le firmatarie anche Susanna Esposito, infettivologa di fama internazionale e Professore Ordinario di Pediatria all’Università di Parma, già autrice di diversi appelli sull’emergenza sanitaria lanciati al precedente Governo. L’obiettivo del documento creato dal TIWS, che raccoglie le scienziate italiane maggiormente distintesi per l’impatto nel loro settore, è promuovere alcune azioni specifiche, con l’aiuto delle Istituzioni, al fine di valorizzare le competenze femminili del Paese. Si va dall’implementazione, guidata da un gruppo di ricercatrici in campo biomedico, di programmi scientifici e sanitari in tema Covid-19, allo sviluppo di iniziative di promozione delle figure femminili per annullare il gender gap nell’universo scientifico. Di primaria importanza anche il contributo delle donne per una campagna informativa sui vaccini che eviti gli errori finora compiuti. “Come gruppo di scienziate con conoscenze multidisciplinari in campo biomedico – si legge nel testo – saremmo onorate se Lei potesse valutare la nostra proposta coinvolgendoci come parte integrante di indirizzi, che potrebbero essere spesso migliori se soltanto l’ascolto fosse indirizzato a una pluralità, che sfortunatamente vede le competenze femminili sotto stimate”. Tra le firme, oltre a quella di Susanna Esposito, anche quelle del Board TIWS al completo e di Francesca Merzagora, Presidente della Fondazione Onda.

Per maggiori informazioni:

https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=92446

Società

“Rondelle per la ricerca” raccoglie oltre 23mila euro per la lotta alla SLA: il commento di Mario Melazzini sull’iniziativa

19 Feb , 2021  

Mario Melazzini

Tanti piccoli souvenir del cedro secolare di Udine trasformati in sostegno alla ricerca sulla Sclerosi Laterale Amiotrofica: grande successo per il progetto solidale intitolato “Rondelle per la ricerca”, un’iniziativa realizzata nel capoluogo friulano e che ha permesso di raccogliere più di 23mila euro per la sezione territoriale di AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. “Siamo molto grati al territorio friulano, e a tutte le persone che aderendo all’iniziativa benefica hanno scelto di condividere con noi la speranza nella ricerca”: questo il messaggio di ringraziamento lanciato da Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA.

Il progetto di solidarietà ha avuto come protagonista un famoso e maestoso cedro di Udine: posto da più di un secolo sul colle morenico della città, l’albero ha accompagnato i cittadini durante tutto il ‘900 fino a quando, a novembre 2020, si è dovuto procedere all’abbattimento a causa dell’attacco di un fungo. È proprio nel corso delle operazioni di abbattimento che Ivano Gallici, ideatore dell’iniziativa, ha pensato di ricavare tanti souvenir dall’enorme tronco, con il proposito di finanziare la ricerca sulla SLA. Grazie alla generosità dei friulani, il progetto ha raccolto 23.493,46 euro, parte dei quali saranno donati per finanziare i servizi che la sezione friulana di AISLA offre alla comunità. Un’altra parte dei fondi, unita al contributo di Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus, servirà ad “adottare” parzialmente EPICON, progetto di ricerca sulla SLA coordinato da Marco Baralle (Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologia di Trieste) e tra i vincitori del Bando 2020 promosso da AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca sulla SLA.

La sezione friulana di AISLA conta oggi 83 soci e, grazie a 30 volontari, rappresenta un punto di riferimento per un centinaio di persone con SLA stimate in Friuli Venezia Giulia. Nata nel 2006, supporta i pazienti e le famiglie con servizi e prestazioni gratuite, tra cui un contributo una tantum annuale, incontri di mutuo aiuto di gruppo e assistenza psicologica individuale o famigliare a domicilio (entrambi condotti da psicologi e psicoterapeuti), la disponibilità dell’utilizzo del mezzo di trasporto regionale attrezzato, insieme ad altri importanti servizi di fisioterapia e idrokinesiterapia. Iniziative di grande significato per l’intero territorio friulano, che consentono di fornire un contributo prezioso per portare avanti la ricerca scientifica, uno “strumento concreto per raggiungere nuovi risultati e migliorare la vita delle persone”, ha aggiunto il Presidente di Fondazione AriSLA Mario Melazzini.

Per maggiori informazioni:

https://www.politicamentecorretto.com/2021/01/15/lotta-alla-sla-raccolti-23mila-euro-dalle-rondelle-per-la-ricerca/