Società

APA Milan: il Presidente Auro Palomba incontra Ivan Gazidis, Amministratore Delegato dei rossoneri

8 Lug , 2021  

Auro Palomba APA Milan

Nata nel 2019 dall’Associazione Milanisti 1899, l’Associazione Piccoli Azionisti di A.C. Milan è il secondo azionista della società sportiva. L’obiettivo è favorire la partecipazione dei tifosi alle dinamiche societarie grazie all’azionariato diffuso. Per la prima volta dalla sua costituzione, l’associazione presieduta da Auro Palomba ha partecipato ad un incontro con la dirigenza rossonera. Lo scorso 2 luglio una delegazione dell’APA, composta dal Presidente e da 25 Piccoli Azionisti, ha infatti incontrato Ivan Gazidis, Amministratore Delegato della società. “Un’occasione importante di confronto – si legge nel comunicato stampa dell’evento – che segna un altro passo significativo nella costruzione di un produttivo rapporto tra la Società e i Piccoli Azionisti”. Tra gli obiettivi di APA quello di vigilare costantemente sulla gestione societaria e sportiva della squadra, discutendone le politiche di sviluppo e le scelte in materia economica. Oltre al Presidente Auro Palomba, sono 50 i soci che oggi compongono l’Associazione: tra questi anche Marco Patuano e Massimo Ferrari (che siedono in cda del Milan), Maurizio Tamagnini, Sergio Iasi, Marco Sesana, Roberto Italia e molti altri.

Auro Palomba incontra Ivan Gazidis

Professionisti

Stefano De Capitani a “Formiche.net”: il commento del Presidente di Municipia S.p.A. sul Pnrr

2 Lug , 2021  

Stefano De Capitani

Transizione digitale ed ecologica, rivoluzione green, digitalizzazione dei Comuni e della Pubblica Amministrazione: il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) è “una partita da giocare come se fosse la finale degli europei di calcio, con le migliore risorse in campo e facendo squadra”. Lo ha sottolineato il Presidente di Municipia S.p.A. Stefano De Capitani, intervistato lo scorso 24 giugno da “Formiche.net”: “Le città sono il cuore della ripresa nazionale sostenibile e inclusiva, stimolata anche dall’impatto che la pandemia Covid-19 ha avuto sulla società e l’economia. Adesso quindi è il momento di passare dalle parole ai fatti rendendo concreto il cambiamento”.
In quest’ottica il Pnrr rappresenta una grande opportunità: “Il problema fondamentale sarà spendere bene i fondi, snellendo i processi per evitare ritardi nell’esecuzione e duplicazioni di progetti a livello locale. Ecco perché è fondamentale anche avere delle figure di riferimento adeguate nell’ambito della digitalizzazione”. E i Comuni, che ricoprono un ruolo-chiave, non sono soli come ha ricordato nell’intervista il Presidente Stefano De Capitani parlando dell’importanza del partenariato pubblico-privato “che consente alle amministrazioni di limitare l’impatto sulla spesa pubblica senza assunzioni di rischi finanziari, considerato che sono a carico del privato, e di ridurre i tempi di realizzazione del progetto ottenendo anche una maggiore efficienza gestionale”.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza deve quindi “saper dare risposte concrete nell’immediato e al tempo stesso riuscire a guardare lontano, al di là dei prossimi cinque anni, gettando quindi le basi per un futuro diverso e migliore”. Tuttavia secondo il Presidente di Municipia S.p.A. servirebbe un maggior impegno sul tema delle piattaforme digitali “di cui finora si è discusso solo indirettamente”: soprattutto negli ultimi due anni “ci siamo resi conto di quanto siano necessarie l’interoperabilità tra sistemi informativi e l’integrazione di dati in tempo reale, favorendo la collaborazione e la comunicazione tra Enti, nel rispetto delle normative”.
Nella sanità così come per la mobilità, nella gestione dei rifiuti o per i servizi sociali è stato comprovato come l’utilizzo intelligente delle piattaforme permetta di progettare misure di intervento costruite su vere e non presunte platee di beneficiari: si tratta quindi di “un tema che va affrontato con strumenti giusti e tempi rapidi perché, come dimostrano gli ultimi dati Istat, la pandemia ha portato un aumento della povertà assoluta nel nostro Paese con più di 2 milioni di famiglie coinvolte. E dietro questi numeri ci sono persone”. In questo quadro Municipia S.p.A., leader in progetti per smart city e trasformazione digitale delle città di ogni dimensione, è in prima linea come partner strategico dei Comuni. “La leva dei co-investimenti privati va sfruttata e, grazie al Pnrr, questa diventa una opportunità per mettere a fattore comune le esigenze dei territori, progettando soluzioni integrate tra loro”, ha spiegato il Presidente Stefano De Capitani: “È questa la strada giusta per attrarre gli investimenti che finanziano lo sviluppo sostenibile energetico, ambientale, sociale del nostro Paese”.

Per avere maggiori informazioni:
https://formiche.net/2021/06/pnrr-municipia-digitalizzazione-transizione-digitale/

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Aziende

SACE – C2FO, nuova partnership per sviluppare la crescita all’estero delle PMI italiane

1 Lug , 2021  

SACE

L’export rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’economia italiana: oggi, in un contesto di rilancio post pandemia, il suo ruolo è diventato ancora più centrale. Promuovere il Made in Italy nel mondo vuol dire permettere alle imprese di affrontare le sfide future. Lo sa bene SACE, che ha recentemente dato il via ad una nuova collaborazione con C2FO (Collaborative Cash Flow Optimization). Il Gruppo e la più grande piattaforma al mondo per il capitale circolante lavoreranno insieme per promuovere e supportare la crescita delle PMI italiane sui mercati internazionali. Come provider tecnologico, C2FO supporterà SACE nell’identificazione dei potenziali player globali e nell’incontro tra questi e le filiere italiane di riferimento. Una partnership che consentirà, anche negli anni a venire, una sempre maggiore efficienza degli strumenti messi a disposizione dal Gruppo italiano attivo nell’export credit. Alexander Kemper, CEO di C2FO, si è detto onorato della collaborazione: “La nostra mission si concretizza nel fornire a tutte le aziende nel mondo il capitale necessario per crescere – ha dichiarato – La crescente rete di imprese che utilizzano la nostra piattaforma online non può che beneficiare del know-how di SACE”. Soddisfazione espressa anche da Pierfrancesco Latini: “C2FO rappresenta un partner strategico su cui contare – ha detto l’Amministratore Delegato di SACE – per promuovere la crescita del Made in Italy nel mondo raggiungendo anche mercati emergenti ad alto potenziale in cui la nostra presenza e la nostra azione possono fare la differenza”.

Per maggiori informazioni:
https://finanza.lastampa.it/News/2021/06/22/internazionalizzazione-pmi-al-via-collaborazione-sace-c2fo/NTNfMjAyMS0wNi0yMl9UTEI

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Aziende

Serenissima Ristorazione attesta pubblicamente la sua attenzione alla sostenibilità attraverso la certificazione EMAS

30 Giu , 2021  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione ha recentemente comprovato il suo impegno in ambito sostenibile grazie alla registrazione Eco-Management and Audit Scheme (EMAS). Si tratta di un metodo di tipo volontario ideato in seno all’Unione Europea e destinato ad un pubblico composto da organizzazioni (imprese, enti pubblici, ecc.) allo scopo di valutare e ottimizzare la propria impronta sull’ecosistema naturale, portando alla conoscenza di clienti e altri attori interessati novità in materia della propria gestione ambientale. L’obiettivo principale dell’EMAS è il supporto nella implementazione di una crescita economica che comprenda al proprio interno anche tematiche come la sostenibilità, ponendo la questione della centralità e delle responsabilità delle aziende. In aggiunta a questo, EMAS apporta migliorie a livello di misurazione delle performance ambientali da parte delle imprese attraverso l’impiego di un codice organizzativo e la rendicontazione di una sorta di “dichiarazione” di sostenibilità. Più precisamente, il sistema di gestione ambientale si basa sul regolamento UNI EN ISO 14001. Inoltre, la collaborazione aperta con gli interessati fa sì che le aziende rendano visibile, aggiornandola in seguito periodicamente, una Dichiarazione in cui sono specificate informazioni importanti dal punto di vista dell’impatto ambientale. Approfondimenti più dettagliati si possono leggere pubblicamente sul sito di Serenissima Ristorazione, realtà guidata da Mario Putin, sotto la voce “Certificazioni”, dove è anche possibile scaricare il file della dichiarazione ambientale.

Per maggiori informazioni:
https://www.horecanews.it/serenissima-ristorazione-certifica-la-sua-sostenibilita-ambientale/

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Aziende

Riva Acciaio: il contributo all’Economia Circolare attraverso l’utilizzo interno di polimeri e l’utilizzo esterno di scorie nere, scorie bianche e polveri di acciaieria

28 Giu , 2021  

Riva Acciaio

Il settore siderurgico sta sempre più cambiando per adottare una tipologia di produzione che incontri i criteri dell’Economia Circolare. Riva Acciaio, leader nel comparto, è tra le realtà all’avanguardia sotto questo punto di vista, attenta all’evoluzione di un contesto che tiene in grande considerazione la sostenibilità del proprio ciclo produttivo. Esistono due modalità principali per entrare a far parte della cosiddetta Economia Circolare: prendere dall’esterno il rifiuto trasformato in prodotto e inserirlo all’interno del proprio ciclo produttivo con conseguente riduzione di emissione di CO2 (gas ad effetto serra); inviare ad impianti esterni alcune tipologie di rifiuti al fine di trasformali in prodotti e quindi riutilizzabili, evitando l’invio in discarica. Riva Acciaio segue la prima metodologia utilizzando dei polimeri derivati dalla raccolta differenziata dei rifiuti in plastica. Il polimero è un prodotto certificato quale apportatore di Carbonio nei processi siderurgici e metallurgici in sostituzione di prodotti naturali quali il carbone e l’antracite, con conseguente riduzione di emissione di CO2. I polimeri si rivelano vantaggiosi anche perché hanno migliori performance tecniche rispetto alla fonte fossile, sono meno costosi e comportano un minor consumo, permettono la valorizzazione di un materiale di recupero che sarebbe altrimenti destinato allo smaltimento, con conseguenti problematiche in termini ambientali. Recupero e riciclo sono i concetti fondamentali quando si parla di Economia Circolare. Nel processo opposto, dall’interno all’esterno, Riva Acciaio mette a disposizione la scoria nera, prodotta proprio negli stabilimenti siderurgici. Tale materiale, che rappresenta circa il 10% della produzione dell’acciaio, ha caratteristiche ideali per l’utilizzo nella produzione di conglomerati cementizio bituminosi. La scoria nera viene inviata agli impianti idonei che la trasformano e la rendono, anche in questo caso, un prodotto certificato. Il vantaggio è ancora una volta la non dispersione nell’ambiente e la possibilità di utilizzare un materiale uguale e alcune volte anche migliore di quello di origine naturale che va a sostituire. Altri rifiuti prodotti dai cicli produttivi che entrano a far parte dell’Economia Circolare sono le polveri di acciaieria e la scoria bianca. Le polveri di acciaieria contengono elementi che è importante recuperare: zinco, metalli non ferrosi, alogenuri e ferro, che rappresentano l’1 – 2% in peso sull’acciaio prodotto. Prevalentemente le polveri di acciaieria vengono utilizzate per la produzione di CZO e, in questo modo, si evita di disperdere nell’ambiente un rifiuto pericoloso (e che comporta anche costi non indifferenti di smaltimento). Le scorie bianche, invece, rappresentano il 10 – 12% della scoria nera e hanno un alto contenuto di calce. Alcune acciaierie, infatti, stanno provando a rimetterla nei forni in sostituzione della calce proveniente da impianti che trasformano il materiale proveniente dalle cave. La scoria bianca viene quindi utilizzata nella formulazione di cementi, per la stabilizzazione del suolo e più in generale nella produzione di leganti idraulici. All’interno di un’industria come quella metallurgica, sono numerose le possibilità di riutilizzo dei residui di produzione. Proprio per questo, Riva Acciaio ha ampliato la visione della propria filiera produttiva rendendo evidenti le potenzialità e i benefici che possono nascere dalla cooperazione tra più aziende.

Aziende

STMicroelectronics: il focus di Maurizio Tamagnini, Presidente del Consiglio di Sorveglianza

25 Giu , 2021  

Maurizio Tamagnini

STMicroelectronics è “un’azienda che programma per il medio/lungo periodo e per il lunghissimo periodo. È un gruppo che fattura oltre 10 miliardi di dollari, che occupa in Italia più di 10.000 persone, di cui oltre il 90% laureati o diplomati”. È stato il Presidente del Consiglio di Sorveglianza Maurizio Tamagnini lo scorso 14 giugno a elencare i numeri del Gruppo leader a livello globale nel settore dei semiconduttori: “Un esempio concreto di come in Italia si possa fare azienda grande”.
L’occasione è stata la presentazione dell’accordo di collaborazione quinquennale sottoscritto da STMicroelectronics con il Politecnico di Milano, che prevede la costituzione di un centro di ricerca congiunto sui materiali avanzati per sensori (Steam). Sulla base della prolifica collaborazione tra le due realtà si propone di fornire a professori, ricercatori e dottorandi tutti i mezzi per concepire, disegnare e sviluppare la tecnologia Mems e per far nascere nuovi prodotti Mems (micro-electro-mechanical system): un’opportunità unica in Italia. “Negli ultimi 5 anni STM ha investito quasi 3,5 miliardi di euro nel nostro Paese in ricerca di base e nuovi investimenti in stabilimenti”, ha spiegato in merito Maurizio Tamagnini, inoltre è “il primo depositatore di brevetti in Italia”.
STMicroelectronics dimostra come si possa fare “tecnologia in modo forte, coerente e con una programmazione a lungo termine”. Non a caso di recente lo IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineering) gli ha assegnato un prestigioso riconoscimento: una Milestone per il lavoro rivoluzionario di STM nella tecnologia di processo a semiconduttore con gate di silicio super integrato che riunisce in un unico chip per applicazioni complesse con elevati requisiti di potenza i transistor analogici ad alta precisione di un processo bipolare, i transistor di commutazione digitale ad alte prestazioni di un processo CMOS e i transistor DMOS ad alta potenza (BCD). È “quello che io chiamo il Nobel per la tecnologia”, ha evidenziato Maurizio Tamagnini, osservando inoltre come STM sia riuscita “grazie alla lungimiranza dei Governi italiano e francese a creare le condizioni per il successo dello Stato e del mercato”. Traguardi raggiunti anche grazie all’efficacia della “governance: è un’azienda che è stata costruita con solide fondamenta ed è un esempio per fare aziende europee che possano competere nel mondo”.

Per maggiori informazioni:
https://www.milanofinanza.it/news/stm-accordo-quinquennale-con-il-politecnico-di-milano-per-i-sensori-avanzati-202106141533336816

Società

Val d’Isarco, Stefano Donnarumma (Terna) incontra il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher

24 Giu , 2021  

Stefano Donnarumma

Gli importanti progetti sviluppati in territorio altoatesino sono stati al centro di un recente incontro tra l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma e il Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher. Tenutosi il 17 giugno a Roma, l’incontro è servito a fare il punto sui numerosi percorsi di progettazione partecipata intrapresi da Terna in stretta collaborazione con le istituzioni altoatesine. Iniziative che, tra le altre cose, mirano a garantire una sempre maggiore efficienza nel servizio di trasmissione dell’energia elettrica: questo anche in vista dei XXV Giochi Olimpici Invernali che si terranno in forma congiunta a Milano e Cortina d’Ampezzo dal 6 al 22 febbraio 2026.
“Negli ultimi anni, in sinergia con la Provincia di Bolzano, abbiamo intrapreso con successo percorsi di progettazione partecipata con i territori”, ha evidenziato con soddisfazione l’AD e DG Stefano Donnarumma. Si tratta di progetti, ha aggiunto, “finalizzati ad individuare le migliori soluzioni nel pieno rispetto dell’ambiente”. L’intenzione del Gruppo è ora proseguire lungo il percorso iniziato insieme alle istituzioni locali, così come rimarcato anche dal Presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher: “La cooperazione avviata negli ultimi anni per quanto riguarda il riassetto delle linee sta dando ottimi risultati. La volontà comune è quella di proseguire lungo questa strada”.
In particolare, nell’incontro tra l’AD e DG Stefano Donnarumma e il Presidente della Provincia di Bolzano si è discusso sullo stato di avanzamento del grande piano di riassetto della rete ad alta tensione in Val d’Isarco. Il progetto permetterà, nello specifico, un’ampia razionalizzazione delle linee elettriche nell’area interessata, con la demolizione di 260 chilometri di elettrodotti e 900 sostegni elettrici nella zona tra i Comuni di Bolzano, Renon, Chiusa, Barbiano, Ponte Gardena, Bressanone e Fortezza.

Per maggiori informazioni:
https://www.ansa.it/trentino/notizie/2021/06/17/energia-kompatscher-incontra-i-vertici-di-terna_12813f45-d555-415c-902e-fc7c800656f3.html

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Professionisti

Il valore dei dati: il focus di Pompeo Pontone sul ruolo dei “Big Data” oggi

21 Giu , 2021  

La pandemia non ha bloccato gli investimenti nel settore dell’analisi dei dati. È il segnale che emerge da uno studio realizzato dall’Osservatorio Big Data e Business Analytics (Politecnico di Milano), che ha rilevato come una PMI su due ha investito nell’analisi dei dati durante il 2020. Nello specifico, in seguito all’emergenza pandemica, appena l’8% delle aziende ha fermato gli investimenti già programmati. Ma non solo: lo studio sottolinea inoltre come il Covid-19 abbia incrementato la consapevolezza sull’importanza dei “Big Data” nel contesto aziendale, con un 22% di PMI che definiscono ‘positivo’ l’impatto della pandemia nella valorizzazione dei dati.
“L’importanza dell’elaborazione e analisi dei cosiddetti ‘Big Data’ a fini di ottimizzare i processi produttivi aziendali è sempre stata riconosciuta da molto tempo dagli addetti ai lavori”, segnala Pompeo Pontone, Investor e Investment Specialist esperto in Finanza Quantitativa, Derivati Finanziari e applicazione di tecniche di Data Science alle Tecnologie Finanziarie. Intervenuto sul tema, il professionista ha evidenziato come il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale non siano da considerare dei fenomeni recenti, nonostante la crescita registrata nel 2020 e nonostante siano sempre più numerose le aziende in Italia che utilizzano il potenziale dei “Big Data”. “Gli algoritmi alla base dei processi di Machine Learning e Intelligenza Artificiale non sono affatto di nuova invenzione”, segnala in merito l’esperto: al contrario, “di per sé possono essere anche considerati di livello di sofisticazione ‘medio-basso’ da un punto di vista statistico-matematico”. Tuttavia, prosegue Pompeo Pontone nell’intervento, l’evoluzione generata da un “sempre maggior utilizzo delle nuove tecnologie digitali, il consolidamento della ‘digital economy’ e la crescente interazione tra mondo digitale e mondo reale ha incrementato esponenzialmente l’efficacia, l’efficienza e la velocità di raccolta di dati, con conseguenti ovvi benefici nella capacità di analisi degli stessi”.
Ma in che modo, per le aziende, valorizzare l’analisi dei dati e trarne benefici in ottica business? Se da un lato gli investimenti continuano ad apportare un contributo notevole in tal senso, dall’altro rimane centrale la necessità di figure professionali in grado di raccogliere, analizzare e impiegare la quantità e la qualità dei dati. “La figura del ‘Data Scientist’ ha ormai assunto un ruolo centrale nelle aziende”, sottolinea Pompeo Pontone: queste ultime, aggiunge, “non possono più privarsi dell’indispensabile contributo del Dipartimento Analisi Dati, guidato dalla sempre più ricercata figura professionale del Chief Data Officer”.

Professionisti

Alessandro Benetton: l’Overview Effect è fondamentale per diventare un imprenditore di successo

16 Giu , 2021  

Alessandro Benetton

Avere una visione ampia, che possa comprendere l’insieme e non si soffermi solo sul proprio settore o sulla propria azienda ma sia in grado di spaziare: è questa la chiave per diventare un imprenditore di successo.
Alessandro Benetton, alla guida di 21 Invest, ha di recente dedicato a questo argomento un video della sua rubrica social #UnCaffèConAlessandro: l’Overview Effect, scaturito dalle prime esperienze dell’uomo nello spazio, è un fenomeno da tenere bene a mente secondo l’imprenditore.
Il video, ripreso anche sulle pagine online di “FruitBookMagazine”, parte da una foto del 1972, un’immagine che fu immortalata dall’equipaggio di Apollo 17. Per la prima volta infatti il mondo poté guardare la Terra dallo spazio, percependo il Pianeta non più come un’entità potente ed enorme, ma come qualcosa di isolato, piccolo e fragile.
“Vedere il nostro Pianeta da quel punto di vista faceva sparire i confini delle nazioni e rendeva chiara la necessità di creare una società planetaria che lavorasse unita”, spiega Alessandro Benetton. Da questa esperienza dell’Overview Effect nacquero nuove linee di pensiero, come ad esempio il movimento ambientalista che tutt’oggi viene portato avanti.
Applicando questo concetto al mondo imprenditoriale, è evidente come diventi fondamentale comprendere che ogni azienda si muove in un contesto economico e sociale molto più ampio, che va conosciuto e protetto.
Alessandro Benetton cita quindi il caso Carton Pack, azienda leader in Italia nel settore del packaging di frutta e verdura. 21 Invest ne è il principale stakeholder. Carton Pack ha avviato con Plastic Bank un progetto per il recupero e il riciclo della plastica prelevata nell’ambiente: si tratta di un esempio importante per comprendere come fare impresa al giorno d’oggi “non vuol dire solo creare nuovo valore, ma condividerlo con tutto il territorio”.

Per visualizzare il video completo:
https://www.fruitbookmagazine.it/overview-effect-e-il-caso-plastic-bank-il-video-di-alessandro-benetton/

Professionisti

Massimo Rizza premiato con la medaglia dal Collegio dei Ragionieri di Milano e Lodi

10 Giu , 2021  

Massimo Rizza medaglia

Massimo Rizza è stato tra i protagonisti sia del Collegio dei Ragionieri che dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Milano. Subito dopo gli studi come ragioniere, negli anni ’80 fonda lo Studio Rizza, che oggi guida insieme al fratello. Parallelamente al conseguimento della laurea in Scienze Economiche, il commercialista inizia un percorso che lo porterà ai vertici dell’Ordine di Milano. Inizialmente, come delegato di Milano, entra a far parte sia della Cassa dei Ragionieri che del Consiglio della Fondazione dell’Ordine dei Commercialisti. Una scalata che prosegue nell’ODCEC di Milano: prima come membro del Consiglio e poi per un periodo anche come Segretario, con diverse importanti deleghe (dal Bilancio integrato ai finanziamenti). In uno degli ultimi incarichi per l’ODCEC, ha guidato nel 2018 il team della commissione dedicata all’analisi e alla classificazione dei Bilanci 2017 delle aziende non quotate con fatturati sotto i 100 milioni (Oscar del Bilancio, promosso da FERPI). Oggi è a capo dello Studio da lui fondato a Milano insieme al fratello e a un team di commercialisti, consulenti del lavoro e avvocati. Per il contributo apportato alla categoria tra il 2001 e il 2007, l’allora Collegio dei Ragionieri di Milano e Lodi (fusosi in seguito con l’Ordine) gli ha conferito una medaglia al merito. L’impegno di Massimo Rizza nel settore si riflette anche nel sociale: è stato promotore di diverse iniziative culturali, in particolare a sostegno dell’educazione dei minori (lui stesso ha frequentato un corso di clownterapia), ed ha collaborato con Pane Quotidiano, una ONLUS di Milano che offre cibo gratuito alle persone in difficoltà.

Aziende

Covid-19, la riabilitazione respiratoria e neuromotoria negli Istituti ICS Maugeri S.p.A.

26 Mag , 2021  

ICS Maugeri S.p.A.

Quella del “long Covid” è una sindrome particolarmente insidiosa che colpisce pazienti che, nonostante risultino negativi ai tamponi, continuano ad avere difficoltà fisiche nelle attività quotidiane.
Dalla sede di Pavia di ICS Maugeri S.p.A. sono due medici a raccontare la complicata esperienza che hanno vissuto, in questa particolare occasione, da pazienti. “Esco da questo percorso acuto e sono uno straccio”, ricorda Paolo Geraci, rianimatore, riferendosi al periodo immediatamente successivo al Covid-19: “Un polipo che si affloscia, non stavo proprio in piedi” è la metafora indicata per descrivere le criticità incontrate dopo la malattia. A fargli eco è Maria Antonietta Bressan, cardiologa, anche lei in cura a Pavia presso il centro di riabilitazione respiratoria e neuromotoria di ICS Maugeri S.p.A.: “Mi accorgevo che in salita mi mancava un po’ il fiato”, racconta, sottolineando in aggiunta che a Pavia non sono presenti grandi salite. Da lì ha effettuato una serie di accertamenti medici, fino alla decisione di intraprendere un percorso di riabilitazione.
Il recupero necessario, di tipo respiratorio, neuromotorio o entrambi, può essere più o meno prolungato e deve essere adattato in base alle esigenze del paziente. Tra le attività condotte, ad esempio, “tutta una serie di esercizi per le gambe e per le braccia”, spiega Giuditta Bettinelli, fisioterapista dell’Istituto di Pavia, “per aumentare la forza che, dopo prolungati allettamenti e inattività, viene meno”. Un grande impegno dunque per tornare a svolgere con serenità gli impegni quotidiani e far sì che le difficoltà del Covid-19 rimangano solo un ricordo nel passato. L’esperienza però, oltre ad essere decisamente complicata, può insegnare anche qualcosa di positivo per il futuro: “Bisognare essere molto umili”, conclude Paolo Geraci, “e non pensare di essere invulnerabili”.

Per visualizzare l’intervista:
https://www.adnkronos.com/riabilitazione-post-covid-lesperienza-di-due-medici-allics-maugeri_50EYwujNSyYA7lrGCVe1dL?refresh_ce

Professionisti

Massimo Malvestio: la Coldiretti che fu, l’editoriale del 2005 per “Nordesteuropa”

25 Mag , 2021  

Massimo Malvestio

È stato ripreso nei giorni scorsi da “Venezie Post” l’editoriale “C’era una volta la Coldiretti” in cui Massimo Malvestio, avvocato ed editorialista, indagava le ragioni che hanno portato nel tempo quella che in Veneto era considerata una “forza monolitica” a indebolirsi progressivamente.
Nell’editoriale, scritto nel gennaio 2005 dopo la sconfitta dell’associazione nelle elezioni dei consorzi di bonifica, l’avvocato riprende dalla “Navicella”, la pubblicazione che contiene i curricula di tutti i parlamentari, la breve presentazione di un deputato trevigiano. “Coltivatore diretto. Padre di numerosa famiglia”: come fa notare Massimo Malvestio “fino agli anni ’80 un simile curriculum era più che sufficiente a garantire nel Veneto bianco una trionfale elezione alla Camera”. La Coldiretti all’epoca era infatti “la più potente, la più numerosa e la più disciplinata organizzazione collaterale alla Democrazia cristiana”: dai consorzi agrari alle casse rurali, dalle cooperative ai consorzi di bonifica fino all’assistenza tecnica in agricoltura “tutto passava per questo sindacato capillarmente diffuso”. E mentre “i coltivatori diretti votavano con una compattezza surreale”, l’organizzazione contraccambiava “negoziando continuamente nuovi benefici per i suoi iscritti”.
Massimo Malvestio ricorda inoltre che furono proprio i coltivatori diretti i primi lavoratori autonomi a cui è stata garantita l’assistenza malattia “a coronamento di una battaglia iniziata nel 1948 e conclusa trionfalmente nel 1954”. E che “se il Veneto è disseminato di case al di fuori di qualsiasi apparente logica urbanistica molto lo si deve alla legge, fortemente voluta dalla Coldiretti, per l’edificazione nelle zone rurali”: erano tempi quelli “in cui se la Coldiretti chiedeva si doveva dare ma erano anche tempi in cui chi poteva contare sull’appoggio di quella organizzazione comandava nella Dc e, nel Veneto, chi comandava nella Dc comandava su tutto, o quasi”.
Poi, come spiega l’avvocato Massimo Malvestio nell’editoriale per “Nordesteuropa”, “la crescente industrializzazione, una politica urbanistica che ha fatto capire a molti contadini che rendere edificabile il proprio terreno era assai più interessante che coltivarlo, il crollo della Dc e la nascita del sistema bipolare, la secolarizzazione e la difficoltà di mantenere un collegamento sostante con la Chiesa e con la sua dottrina sociale sono stati tutti eventi che hanno progressivamente indebolito quella forza monolitica”. Non solo: “A ciò si aggiunga la modifica statutaria che negli ultimi anni ha tolto ogni vera autonomia alle articolazioni territoriali ridotte a dipendenze dell’organizzazione nazionale”.
E si arriva così al gennaio 2005: “Lo spettacolo di questi giorni, con la Coldiretti che perde persino le elezioni dei consorzi di bonifica e che quando le vince non riesce a mantenere uniti i suoi rappresentanti, che segue la fine ingloriosa di molti consorzi agrari, è triste spettacolo per chi ricorda che cosa la Coldiretti ha significato nella storia recente di questa regione”. Nella lettura di Massimo Malvestio, si tratta di “un altro segno del Veneto che cambia”. Ma all’orizzonte non si intravedono “soggetti nuovi in grado di organizzare stabilmente il consenso così da essere, al tempo stesso, interlocutore e sostegno per chiunque voglia governare per una prospettiva che vada oltre la durata di uno spot televisivo”.

Per maggiori informazioni:
https://www.veneziepost.it/massimo-malvestio-malta-cera-una-volta-la-coldiretti/