Da dieci anni Opificio Golinelli è uno dei luoghi simbolo dell’innovazione educativa italiana. Nato come spazio ibrido dove scuola, ricerca scientifica e impresa si incontrano, oggi rappresenta il cuore operativo dell’ecosistema Golinelli, un progetto filantropico che ha trasformato un ex spazio industriale bolognese in una piattaforma permanente dedicata alle nuove generazioni, alle startup innovative e a chi lavora sui confini tra scienza, tecnologia, arte e impatto sociale.
La filosofia che ispira Fondazione Golinelli è racchiusa nel motto latino richiamato dal presidente Andrea Zanotti: «Il nome stesso, “opus facere”, racconta la nostra filosofia: imparare attraverso l’esperienza, coltivando curiosità, spirito critico e responsabilità». Dentro questi spazi, l’apprendimento non è mai solo teorico: si sperimenta, si sbaglia, si prototipa. Bambini, studenti, docenti, ricercatori e imprenditori condividono ambienti e laboratori, lavorando su progetti che uniscono scienza, tecnologia, arte e umanesimo.
Dalla sua apertura, nel 2015, Opificio Golinelli ha registrato oltre un milione di presenze tra attività didattiche, workshop, percorsi di orientamento, mostre e appuntamenti pubblici. Non è semplicemente un centro culturale che ospita eventi, ma una vera “officina” in cui laboratori di biologia, robotica e STEAM education convivono con programmi di imprenditorialità e iniziative di cultura dell’innovazione. Qui la ricerca viene raccontata in modo accessibile e al tempo stesso diventa materia prima per nuovi progetti d’impresa.
Il ruolo dell’ecosistema Golinelli è accompagnare le persone in un percorso continuo che parte dai banchi di scuola e può arrivare alla costituzione di un’azienda tecnologica. Percorso che si concretizza in strumenti come G-Lab, dedicato alla ricerca educativa e alla formazione docenti, e G-Factor, società focalizzata su incubazione e accelerazione. Proprio G-Factor ha valutato in pochi anni oltre mille proposte imprenditoriali, selezionando startup nei settori life science, deep tech e innovazione ad alto impatto, con programmi strutturati tra pre-seed, seed ed early stage.
Con l’aiuto di investimenti dedicati, mentoring e network, le giovani realtà selezionate possono passare dal laboratorio al mercato, lavorando su progetti che spaziano dall’intelligenza artificiale alla biologia avanzata, dai materiali innovativi alle soluzioni per la sostenibilità ambientale. In questo modo, il campus bolognese si configura come un hub dell’innovazione dove l’educazione non si ferma all’aula, ma prosegue in percorsi di impresa ad alto contenuto tecnologico.
Accanto alla dimensione imprenditoriale, rimane centrale l’obiettivo educativo. I percorsi rivolti a scuole e università puntano a sviluppare competenze STEAM, pensiero critico e creatività, coinvolgendo studenti e studentesse in attività che spaziano dai laboratori di genetica ai workshop di design, fino ai progetti che uniscono arti visive e tecnologie digitali. L’idea è abituare i più giovani a osservare i problemi reali, formulare ipotesi, progettare soluzioni e testarle, condividendo risultati con una comunità di esperti.
Il decennale, celebrato con l’evento NanniCosta_X dedicato alla relazione tra innovazione, ricerca e qualità della vita, è l’occasione per tracciare un primo bilancio e guardare oltre. Antonio Danieli, vicepresidente e direttore generale della fondazione, sintetizza così la traiettoria dei prossimi anni: «vogliamo continuare a essere un luogo dove formazione e innovazione si rafforzano reciprocamente, offrendo ai giovani strumenti per comprendere la complessità e trasformare la ricerca in valore sociale ed economico». Un programma che intreccia sviluppo di talenti, imprenditorialità responsabile e attenzione all’impatto sul territorio.
Le nuove tecnologie – dall’AI alle biotecnologie, dalla sensoristica ai nuovi materiali – aprono scenari inediti, ma richiedono competenze trasversali e consapevolezza etica. Per questo l’ecosistema guidato da Fondazione Golinelli punta a consolidare l’alleanza tra scuola, università, imprese e centri di ricerca, costruendo percorsi che permettano a studenti, ricercatori e innovatori di lavorare insieme su sfide concrete, dalla salute alla transizione ecologica.