Arte

Cultura

Federico Motta Editore: i saggi dei Decenni di Storia Contemporanea dedicati a Marte e all’esplorazione del pianeta rosso

11 Mar , 2021  

Federico Motta Editore

Marte, denominato anche “il pianeta rosso” per la sua conformazione, è senza dubbio il corpo celeste che ha maggiormente affascinato l’immaginario comune nella storia e ha portato gli scienziati di diverse nazioni a compiere sempre più studi per scoprirne le caratteristiche. Sulla superficie di Marte sono giunti i rover Opportunity e Spirit, mentre hanno orbitato attorno a esso Mars Reconnaissance Orbiter, Mars Odissey 2001 e Mars Express. In seguito alla perdita di Mars Global Surveior nel 2008 è giunta la sonda Phoenix, che ha rilasciato un lander ed ha portato alla scoperta di tracce di acqua sotto la superficie del pianeta.

Grazie a questi progetti, la nostra conoscenza riguardante il pianeta rosso è aumentata radicalmente. Federico Motta Editore nei volumi dei Decenni di Storia Contemporanea ha affrontato questo tema e ha scritto per esempio che sono state scoperte utili informazioni sulla variegata morfologia geologica di Marte: è possibile infatti sostenere che sulla superficie del pianeta c’è un’intensa radioattività. Sono stati trovati inoltre elementi organici e si è compreso che l’atmosfera è povera di metano. Di recente inoltre, come già accennato, l’esplorazione sembra aver evidenziato come sul pianeta ci siano tracce di acqua allo stato liquido.

Per approfondire l’argomento, Federico Motta Editore ha dedicato alle missioni su Marte alcuni saggi pubblicati nel Primo Decennio del Terzo Millennio.

Non bisogna dimenticare che, il 18 febbraio, il rover Perseverance della NASA ha toccato il suolo marziano mentre il 9 e il 10 febbraio sono giunte nell’orbita del pianeta rosso anche le sonde di Emirati Arabi e Cina. C’è ancora tanto da scoprire su questo pianeta.

Arte

Cerveno (BS), Riva Acciaio contribuisce all’opera di restauro delle Capèle

28 Gen , 2021  

Riva Acciaio

Non solo ricerca, qualità e innovazione in campo siderurgico, ma anche grande radicamento nel territorio e iniziative di solidarietà: sono i progetti portati avanti da Riva Acciaio, leader in Italia nel settore siderurgico, che recentemente ha partecipato al finanziamento per il restauro delle Capèle di Cerveno (BS), un’importate testimonianza di arte sacra settecentesca. La sinergia tra Riva Acciaio e la comunità del Comune di Cerveno è stata favorita dalla Sindaco Marzia Romano. Proprio nel territorio la società siderurgica è operativa da decenni grazie a uno stabilimento ad alta specializzazione e all’avanguardia in materia di sicurezza, salute e tutela ambientale.
A queste caratteristiche la società fondata dai fratelli Emilio e Adriano Riva affianca anche un grande interesse per la salvaguardia del patrimonio storico-artistico: lo testimonia l’impegno profuso per supportare il finanziamento delle Capèle, un’opera che conserva 14 stazioni di intaglio ligneo del ‘700, realizzate in gran parte dallo scultore Beniamino Simoni. Le Capèle sono al centro di un progetto di recupero portato avanti dalla parrocchia del paese, che ha partecipato al bando Innovacultura della Regione Lombardia. “Sulle sculture lignee bisogna fare innanzitutto un lavoro di conservazione determinato da un’operazione antitarlo“, ha spiegato il parroco Don Giuseppe, “il consolidamento del legno tarlato da vecchi attacchi e poi la fermatura dei distacchi della policromia. Successivamente procederemo alle operazioni di pulitura”. Un procedimento di grande precisione e competenza, che consente di rimuovere interventi successivi all’originale e recuperare in tal modo dettagli delle opere e cromie autentiche.
I restauri appena avviati riguardano in particolare due Capèle, la sesta e la nona, dal titolo “La Veronica asciuga il volto di Gesù” e “Gesù cade la terza volta”. Per le opere, uniche nel loro genere e dal grande valore storico-artistico, è in progetto inoltre la candidatura a sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Anche per questo motivo la loro restaurazione è di grande rilevanza sia per il territorio che per l’intero patrimonio culturale nazionale. Il percorso per contribuire al loro recupero è già partito da tempo e l’aiuto da parte di numerose aziende non si è fatto attendere: anche Riva Acciaio ha risposto alla chiamata contribuendo con una donazione che permetterà di supportare l’opera di restaurazione, un gesto che conferma il legame tra l’azienda siderurgica e il territorio del bresciano, dove è presente con tre stabilimenti. Tra questi anche quello di Cerveno, avviato all’inizio degli anni ’80 e caratterizzato da un alto tasso di specializzazione e numerose certificazioni di qualità, tra cui UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001, UNI ISO 45001 e IATF 16949.

Per maggiori informazioni:
http://teleboario.it/tbnews/santuario-cerveno-partito-il-restauro-di-2-capele/

Cultura

FME Education: il valore di Chiari per l’editoria, la “città che legge” nominata “Capitale italiana del libro 2020”

14 Dic , 2020  

FME Education: il valore di Chiari per l’editoria, la “città che legge” nominata “Capitale italiana del libro 2020”
L’impegno di Chiari nel promuovere e diffondere maggiormente la cultura si esprime nelle numerose iniziative realizzate con questo obiettivo. Tra queste la Rassegna della Microeditoria, kermesse dedicata alla produzione di piccoli e medi editori italiani con presentazioni, dibattiti e appuntamenti artistici. FME Education, realtà milanese specializzata nel settore della didattica digitale, condivide l’impegno del Comune bresciano, dichiarato lo scorso 18 ottobre su proposta del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del turismo Dario Franceschini “Capitale italiana del libro 2020”.
Il riconoscimento si aggiunge al titolo di “Chiari città che legge”, attribuitole nel 2017 dal Centro per il libro e la lettura e dall’ANCI. Grazie all’onorificenza che è stata conferita alla città lo scorso 18 ottobre, l’Amministrazione comunale avrà a disposizione 500mila euro da investire nella promozione del libro e nella possibilità di rafforzare il sostegno ad un settore in crisi, coinvolgendo tutte quelle realtà territoriali attive nella diffusione della lettura. “Durante il lockdown Chiari ha trovato proprio nella lettura, compiuta attraverso i canali social dell’amministrazione, uno degli strumenti per sostenere la comunità. Ora questa esperienza può diventare un modello” ha commentato in merito il Ministro Franceschini sottolineando come il Comune sia riuscito a mantenere tale impegno anche negli ultimi difficili mesi.
I valori promossi da Chiari sono fortemente condivisi anche da FME Education: lo testimonia il supporto a iniziative ministeriali lanciate negli ultimi mesi, da #Iorestoacasa a #Lascuolanonsiferma, così come le attività e i progetti che l’Editore ha portato negli oltre 180 istituti comprensivi diffusi soprattutto nelle regioni del centro nord.

Cultura

FME Education al servizio della cultura: le principali caratteristiche del progetto “Verona Capitale della Cultura 2022”

25 Set , 2020  

FME Education si occupa da sempre della diffusione della cultura in Italia, facendosi promotore di un’educazione innovativa e vivace. In questo contesto, FME Education non può esimersi dal trattare e dal sostenere una delle iniziative culturali più importanti sul panorama italiano: Verona Capitale della Cultura 2022.
Palazzo Bocca Trezza, uno dei prossimi cantieri destinati a cambiare il volto urbanistico e artistico di Verona, è stato aperto al pubblico per la prima volta, ospitando il secondo appuntamento di presentazione del dossier “VERONA 2022. La Cultura apre nuovi mondi”. Svoltosi il 16 settembre, l’appuntamento ha illustrato alla cittadinanza altri due capitoli del progetto presentato a fine luglio dall’Amministrazione comunale.
Il dossier è incentrato sui cinque “mondi” che contribuiscono a rendere Verona una eccellenza per patrimonio storico e culturale. Durante l’incontro del 16 settembre, i veronesi hanno appreso le caratteristiche dei capitoli intitolati “Human Culture-La persona e la cura” e “Community building – Rigenerare una città”: il primo è dedicato all’empowerment, alle attività culturali al servizio del benessere delle persone, nonché alla coesione sociale. Il secondo capitolo si concentra invece sulla città vista come un bene comune da preservare e di cui prendersi cura.
Annullare le distanze tra le persone, accogliere, rendersi protagonisti del cambiamento, valorizzare la cultura: sono le chiavi di lettura sulle quali si concentra Verona e che si sposano in pieno anche con i valori da sempre sostenuti da FME Education.
Tra i progetti presentati vi sono anche iniziative dedicate alla rigenerazione urbana, alla cura della persona e alla costruzione di comunità. L’ArTherapy, ad esempio, mette l’arte e la cultura al centro della realtà ospedaliera, per documentare il beneficio delle influenze artistiche nelle terapie e il tema internazionale delle architetture curanti. Si ricordano poi le lettere a Giulietta, testi di donne che testimoniano la loro esperienza riguardo l’amore, le discriminazioni di genere e la violenza. Sullo sfondo del “mito” di Verona nasce anche “Verona Minor Hierusalem”, una proposta di volontariato culturale per il benessere personale e sociale.

Per maggiori informazioni:
https://www.veronasera.it/attualita/verona-capitale-cultura-2022-appuntamento-palazzo-bocca-trezza-16-settembre-2020.html

Arte

Duomo di Tricesimo (UD), al via la ristrutturazione finanziata da Danieli

15 Set , 2020  

Una donazione di oltre mezzo milione di euro per il restauro del Duomo di Tricesimo, in provincia di Udine, è l’ingente somma messa a disposizione da Danieli, il gruppo guidato da Gianpietro Benedetti e attivo nella produzione di impianti siderurgici. A distanza di 35 anni dagli ultimi lavori eseguiti, parte dunque l’opera di ristrutturazione che riguarderà cornici, pinnacoli e intonaci interni all’edificio, a cui si aggiungeranno, per mezzo della donazione effettuata dalla multinazionale di Buttrio, i lavori sulla facciata, il sagrato e il campanile del Duomo. L’opera di ristrutturazione è stata in parte finanziata con un contributo concesso nel 2019 dalla regione Friuli-Venezia Giulia, che la parrocchia ha integrato, in seguito, con fondi propri per far fronte alla spesa complessiva prevista di 252.198 euro. La generosità dei concittadini, però, non si è fatta attendere e tra questi non è mancato il contributo offerto da Gianpietro Benedetti, grazie al quale l’opera di ristrutturazione ha raggiunto una somma totale di 830.000 euro, che consentiranno, così, di estendere la portata del progetto di restauro.
L’opera di restaurazione sarà condotta sul Duomo di Tricesimo, luogo di culto cattolico consacrato il 6 luglio 1789. Costruito tra il 1771 e il 1789 grazie ad un progetto realizzato da Domenico Schiavi, il Duomo appartiene all’Arcidiocesi di Udine e, come spiegato dall’Ingegner Alessandro Chiesa, Responsabile dei lavori, sta andando incontro a un lento fenomeno di deterioramento che, se non arrestato, potrebbe causare la caduta degli intonaci, oltre che la conseguente perdita delle decorazioni. “Saranno realizzati interventi specialistici su tutti gli intonaci e sugli apparati architettonici”, ha dichiarato l’Ingegnere, “il cui deterioramento è stato alla base della decisione di procedere, nella certezza che, in mancanza di interventi, in un prossimo futuro tutte le decorazioni in intonaco gessoso sarebbero state a rischio di perdita definitiva”. La causa di tale deterioramento è stata riscontrata nell’umidità interna dei muri, che ha danneggiato i rivestimenti del Duomo, oltre che gli intonaci esterni in tutti i lati del corpo principale della chiesa. Si tratta di una situazione che, se non interrotta, costringerebbe a vivere “oltre che con un pulviscolo in continua caduta a lordare pavimenti, suppellettili e canne dell’organo”, specifica il Responsabile dei lavori, “nella continua preoccupazione di possibili pericolose cadute dall’alto di parti di intonaco anche di notevoli dimensioni, già avvenute fortunatamente sempre a edificio sacro chiuso”. A tal proposito, la donazione di Danieli permetterà di intervenire con un importante lavoro di restaurazione che proseguirà fino a dicembre. Tra gli altri interventi, il contributo consentirà di realizzare un nuovo impianto di illuminazione interno, opere di pulizia e sistemazione nel sagrato e sul campanile, la doratura delle lancette dell’orologio e il restauro di alcuni affreschi. “I lavori previsti”, ha concluso Chiesa, “saranno resi possibili dalla generosa donazione della Danieli di Buttrio, che il suo presidente, il concittadino Benedetti, ha confermato nonostante i tempi molto difficili che tutti stanno vivendo, in primis le aziende”.

Per maggiori informazioni:
https://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2020/05/12/news/cadono-i-calcinacci-si-restaura-il-duomo-1.38837414

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Cultura

Federico Motta Editore: il termine “spillover” e le origini della microbiologia

3 Lug , 2020  

“Spillover” o salto di specie: negli ultimi mesi abbiamo preso familiarità con questo termine, che indica la capacità di un virus di passare da una specie all’altra. Questa è una delle numerose scoperte fatte dai microbiologi durante il Novecento: all’argomento così d’attualità Federico Motta Editore ha dedicato una notizia sulle pagine online del sito ufficiale, facendo riferimento ai saggi di Gilberto Corbellini pubblicati su “L’Età Moderna“.
Il verbo “to spill over” significa letteralmente “riversare”: il termine fa riferimento al salto interspecifico, vale a dire al momento in cui un virus diventa in grado di “saltare” da una specie animale all’altra. Il passaggio avviene attraverso uno scambio di DNA: se individui di diverse specie vengono a stretto contatto, il virus può modificare il proprio patrimonio genetico per riuscire così a infettare nuove specie. È questa l’origine del Covid-19 e di tantissimi altri virus come il morbillo e il vaiolo, che erano soliti infettare i bovini.
Per studiare tale fenomeno esiste la microbiologia, una scienza relativamente giovane. Corbellini, nel saggio “Microbiologia, virologia, parassitologia e prioni” pubblicato da Federico Motta Editore su “L’Età Moderna“, ricorda che questo tipo di studi sui batteri iniziarono nel Seicento, per poi evolversi nel 1931 con l’invenzione del microscopio elettronico e negli anni ’80 con il microscopio a effetto tunnel.

Per maggiori informazioni:
http://www.mottaeditore.it/2020/05/spillover-e-conquiste-della-microbiologia-del-novecento/

Arte

La Banda dei FuoriClasse, il programma Rai con i contenuti formativi digitali di FME Education

19 Giu , 2020  

Ha accompagnato le mattine di bambini e ragazzi durante i mesi di didattica a distanza, tra lezioni, video e quiz divertenti: è La Banda dei FuoriClasse, il programma andato in onda su Rai Gulp dal 20 aprile al 10 giugno, dedicato alla formazione dei ragazzi della scuola primaria e secondaria di primo grado. Condotto da Mario Acampa, tra gli autori insieme a Federico Taddia, Toni Mazzara e Giovanna Carboni, e trasmesso dal lunedì al venerdì alle 9:15, al programma ha collaborato anche FME Education, Editore italiano specializzato nella realizzazione di contenuti per la didattica digitale. Il format de La Banda dei FuoriClasse, infatti, includeva una grande collezione di video lezioni presenti nell’ambiente didattico modulare per la scuola e la famiglia, che la Casa Editrice ha messo a disposizione degli autori del programma.
Durante i mesi in cui il Covid-19 ha provocato la chiusura degli istituti scolastici, il programma trasmesso su Rai Gulp ha consentito a bambini e ragazzi di proseguire lo studio anche a casa, curandone la didattica, e ha dato la possibilità agli studenti di sentirsi parte di un gruppo, la banda per l’appunto, all’interno del quale confrontarsi, rimanere uniti e imparare divertendosi. Attraverso un format allegro e divertente, La Banda dei FuoriClasse ha proposto tutte le materie curriculari della scuola dell’obbligo in linea con le più recenti indicazioni del Ministero dell’Istruzione, e grazie ai materiali della piattaforma di FME Education gli studenti hanno potuto proseguire la propria formazione da casa. La proposta è nata in seguito alla grande necessità di insegnamento a distanza scaturita dall’emergenza sanitaria che ha caratterizzato gli scorsi mesi: non tutte le scuole e non tutte le famiglie, hanno infatti potuto attrezzarsi allo stesso modo ed è proprio per questo che il programma Rai ha cercato di venire incontro alle esigenze di formazione dei più giovani, proponendo video lezioni, spiegazioni, giochi, lavoretti e molto altro, all’insegna del divertimento. Forte della sua lunga esperienza nel mondo della didattica digitale, il contributo di FME Education ha permesso di ampliare le risorse a disposizione del programma Rai La Banda dei FuoriClasse. L’Editore digitale è attivo dal 2013 nel campo della progettazione e realizzazione di contenuti formativi digitali che permettono ai più giovani di “Imparare divertendosi a casa e a scuola”.

Letteratura

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera”

8 Mag , 2020  

Una lettera aperta che suona più come una poesia, dedicata all’amore per una grande città come Milano, fatta di storia, di luoghi di cultura, di simboli di civiltà: pubblicata sulle pagine online del “Corriere della Sera”, nel blog “ITALIANS” (di Beppe Severgnini), è stata scritta da Michele De Luca.
Nel testo, tra i simboli e la storia degli avvenimenti e degli enti che hanno fatto Milano, vi è anche Federico Motta Editore, marchio storico dell’editoria e della cultura italiana.
Dall’inizio di questa clausura – siamo alla trentaseiesima giornata – ho inviato quotidianamente ad un certo numero di conoscenti una newsletter. L’ultima è dedicata a Milano. Ne è venuta fuori questa poesia, che spero piaccia ai lettori di ITALIANS. Con la speranza di vedere presto un lumicino in fondo a questo tunnel“. La poesia, intitolata “Milano per me“, sottolinea l’unicità di una città come Milano, che va conosciuta e ricordata anche per gli importanti avvenimenti storici che l’hanno interessata (le cinque giornate, ad esempio). Fondamentali sono anche gli artisti e i letterati che hanno scritto della capitale lombarda e si sono lasciati ispirare da essa (pensiamo a “I Promessi Sposi“). Milano poi è fatta di luoghi: dai grandi teatri (La Scala, il Piccolo) agli spazi iconici (I Navigli, Piazza Fontana), così fino ai grandi atenei (Università Bocconi, Università Bicocca, Università Statale).
Quando penso Milano“, scrive De Luca, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni“. Con i suoi oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra di diritto nella memoria comune di chi ha vissuto Milano interessandosi al settore dell’editoria di qualità, masticando storia e cultura.
Infine Milano è fatta di persone, che da vicino o da lontano sono entrate in contatto con l’economia della città, per affetti, per lavoro, per stili di vita. È anche grazie a queste sue solide radici storiche e culturali che la città lombarda si rialzerà dalla crisi che sta affrontando.

Per maggiori informazioni:
http://italians.corriere.it/2020/04/23/lettera-milano-per-me-in-versi/?refresh_ce-cp

Letteratura

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino

18 Feb , 2020  

28 anni di separazione, uno squarcio che divise innumerevoli vite in un'epoca segnata dalle tensioni internazionali: il 9 novembre scorso la Germania ha ricordato i trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, che divise la capitale tedesca dal 1961 al 1989. La storia della sua edificazione è ripercorsa nei saggi dell'Età Moderna, pubblicati da Federico Motta Editore.

 

La notizia diffusa sul sito ufficiale della Casa Editrice rappresenta un punto di partenza utile per delineare le tappe storiche fondamentali che portarono alla costruzione del muro di Berlino.
Il 1945 è denominato "Stunde Null", l'ora zero della storia tedesca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Paese venne diviso in Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e Repubblica Federale Tedesca (BRD), controllate rispettivamente da sovietici e americani, insieme agli alleati. Anche Berlino era stata divisa in due blocchi. In seguito alla conferenza di Londra nella quale venne discussa la questione tedesca e che provocò le ire della Russia, Mosca attuò un blocco stradale e ferroviario della città: da giugno 1948 a maggio 1949 i sovietici interruppero le comunicazioni terrestri tra Berlino Ovest e la Germania Ovest. Questa situazione ebbe pesanti e dolorose conseguenze sulla vita della popolazione.
Come spiegato nella notizia pubblicata da Federico Motta Editore, la tensione crebbe a tal punto che nel 1953 scoppiò una rivolta operaia che fu soffocata nel sangue. La data fondamentale è il 12 agosto 1961, giorno in cui il governo della DDR annunciò di voler dichiaratamente impedire le attività ostili degli alleati: il giorno dopo furono eretti i primi sbarramenti provvisori ai confini del settore sovietico verso Berlino Ovest. Per i seguenti 28 anni, un muro divise la città.
Il volume pubblicato da Federico Motta Editore e curato da Umberto Eco illustra nel dettaglio questi dolorosi anni della storia europea.

Per maggiori informazioni:
http://www.mottaeditore.it/2019/11/trentanni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/

Letteratura

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice

3 Feb , 2020  

Riscoprire gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita della dinastia reale più conosciuta al mondo, la casata di Windsor. Nel saggio Il Regno di Inghilterra della storica Renata Pilati, pubblicato da Federico Motta Editore, vengono ripercorse le origini della monarchia britannica a partire dal periodo medioevale, l'epoca storica in cui avvenne lo scontro tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per il predominio sull'isola britannica. Il saggio è stato pubblicato all'interno de Il Medioevo, un'opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco e la notizia è stata inserita in un articolo del blog della Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana da sempre attenta alla creazione di contenuti all'insegna dell'autorevolezza e della qualità, e attiva nella divulgazione della cultura, in questo caso legata alla storia della civiltà europea.

 


Il saggio di Renata Pilati prende le mosse dall'epoca medioevale, nello specifico tra XI e XII secolo, periodo che ha fornito lo scenario alle battaglie tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per la conquista dell'Inghilterra. Giunti sull'isola dall'Europa centrale, gli Angli e i Sassoni riuscirono ad avere la meglio sulle popolazioni celtiche, costrette a ritirarsi nei territori appartenenti oggi al Galles e alla Cornovaglia. Le incursioni dei Danesi, invece, si attestano alla fine del X secolo, periodo in cui Etelredo II lo Sconsigliato sposò Emma di Normandia nel tentativo di difendere l'Inghilterra e con l'auspicio di ottenere l'appoggio dei Normanni. L'isola, al contrario, venne conquistata da Canuto il Grande di Danimarca, che sposò la stessa Emma di Normandia a seguito della morte di Etelredo II. Gli scontri per il potere continuarono fino al 1066, anno in cui Guglielmo I il Conquistatore ottenne la corona d'Inghilterra e diede il via al dominio normanno. Come riportato dalla notizia pubblicata dalla Casa Editrice italiana, Guglielmo I regnò sia come re d'Inghilterra che come duca di Normandia. Alla sua morte la corona passò prima a Guglielmo II e poi a Stefano di Blois, il quale fu l'artefice dell'emanazione di una Carta per l'eliminazione delle distinzioni tra Normanni e Anglosassoni. Il saggio pubblicato su Il Medioevo prosegue poi con la figura di Enrico II, che nel 1154 diede l'inizio alla lunga dinastia dei Plantageneti, casata che rimase sul trono britannico fino alla fine del Quattrocento.
L'interesse verso la monarchia britannica è anche legato al fatto che questa è una delle più antiche e longeve nel continente europeo. Per scoprire di più sulla storia dei reali d'Inghilterra e sui motivi per i quali tale interesse è rimasto sempre vivo durante i secoli, Federico Motta Editore consiglia il saggio Il Regno di Inghilterra di Renata Pilati per i preziosi spunti di riflessione forniti e per gli aneddoti sulle origini della monarchia più conosciuta al mondo.

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Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

13 Gen , 2020  

Federico Motta Editore la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

Giacomo Puccini si è contraddistinto come il maggior compositore d'opera del primo Novecento: la sua peculiarità è l'aver creato una lunga serie di capolavori che catturarono l'attenzione del pubblico, a differenza di altri compositori che ebbero successi limitati a singole opere (si pensi a Leoncavallo con "Pagliacci", 1892, o a Mascagni con "Cavalleria rusticana", 1890). Di questo argomento si è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore. La notizia riportata sul sito ufficiale ripercorre brevemente la storia del melodramma novecentesco, soffermandosi sulla figura di Puccini e in particolare sulle caratteristiche della "Tosca", l'opera che di recente si è guadagnata oltre quindici minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala.

 

Il melodramma, genere musicale profondamente legato alle radici culturali italiane, ha come protagonista le opere di Giacomo Puccini: da "La Bohème" (1896) a "Tosca" (1900), da "Madama Butterfly" (1904) a "La Fanciulla del West" (1910) fino a "Turandot" (1926). Come riporta la notizia pubblicata da Federico Motta Editore, il teatro a fine Ottocento aveva seguito la via del verismo, mentre con il nuovo secolo prevale il gusto per l'esotismo (il Giappone in "Madama Butterfly", la Cina in "Turandot"). La sensibilità vira verso il decadentismo per dare alla donna il ruolo di femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca. La tragedia precipita inevitabilmente verso la morte, mostrata con realismo anche in "Tosca", che si suicida alla fine dell'opera.
Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio di Marco Beghelli pubblicato su "L'Età Moderna" intitolato "Puccini e l'opera italiana del primo Novecento".

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Letteratura

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/