Arte

Letteratura

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera”

8 Mag , 2020  

Federico Motta Editore tra i simboli della storia milanese nella poesia “Milano per me”, pubblicata sul “Corriere della Sera” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Una lettera aperta che suona più come una poesia, dedicata all’amore per una grande città come Milano, fatta di storia, di luoghi di cultura, di simboli di civiltà: pubblicata sulle pagine online del “Corriere della Sera”, nel blog “ITALIANS” (di Beppe Severgnini), è stata scritta da Michele De Luca.
Nel testo, tra i simboli e la storia degli avvenimenti e degli enti che hanno fatto Milano, vi è anche Federico Motta Editore, marchio storico dell’editoria e della cultura italiana.
Dall’inizio di questa clausura – siamo alla trentaseiesima giornata – ho inviato quotidianamente ad un certo numero di conoscenti una newsletter. L’ultima è dedicata a Milano. Ne è venuta fuori questa poesia, che spero piaccia ai lettori di ITALIANS. Con la speranza di vedere presto un lumicino in fondo a questo tunnel“. La poesia, intitolata “Milano per me“, sottolinea l’unicità di una città come Milano, che va conosciuta e ricordata anche per gli importanti avvenimenti storici che l’hanno interessata (le cinque giornate, ad esempio). Fondamentali sono anche gli artisti e i letterati che hanno scritto della capitale lombarda e si sono lasciati ispirare da essa (pensiamo a “I Promessi Sposi“). Milano poi è fatta di luoghi: dai grandi teatri (La Scala, il Piccolo) agli spazi iconici (I Navigli, Piazza Fontana), così fino ai grandi atenei (Università Bocconi, Università Bicocca, Università Statale).
Quando penso Milano“, scrive De Luca, “penso Piazza Fontana Corso Sempione, Van Wood che canta in Via Montenapoleone la Federico Motta in via Branda Castiglioni“. Con i suoi oltre novant’anni di storia, Federico Motta Editore entra di diritto nella memoria comune di chi ha vissuto Milano interessandosi al settore dell’editoria di qualità, masticando storia e cultura.
Infine Milano è fatta di persone, che da vicino o da lontano sono entrate in contatto con l’economia della città, per affetti, per lavoro, per stili di vita. È anche grazie a queste sue solide radici storiche e culturali che la città lombarda si rialzerà dalla crisi che sta affrontando.

Per maggiori informazioni:
http://italians.corriere.it/2020/04/23/lettera-milano-per-me-in-versi/?refresh_ce-cp

Letteratura

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino

18 Feb , 2020  

Federico Motta Editore: in una recente notizia si ripercorrono le tappe fondamentali dell’edificazione del muro di Berlino 5.00/5 (100.00%) 2 votes



28 anni di separazione, uno squarcio che divise innumerevoli vite in un'epoca segnata dalle tensioni internazionali: il 9 novembre scorso la Germania ha ricordato i trent'anni dalla caduta del muro di Berlino, che divise la capitale tedesca dal 1961 al 1989. La storia della sua edificazione è ripercorsa nei saggi dell'Età Moderna, pubblicati da Federico Motta Editore.

 

La notizia diffusa sul sito ufficiale della Casa Editrice rappresenta un punto di partenza utile per delineare le tappe storiche fondamentali che portarono alla costruzione del muro di Berlino.
Il 1945 è denominato "Stunde Null", l'ora zero della storia tedesca. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Paese venne diviso in Repubblica Democratica Tedesca (DDR) e Repubblica Federale Tedesca (BRD), controllate rispettivamente da sovietici e americani, insieme agli alleati. Anche Berlino era stata divisa in due blocchi. In seguito alla conferenza di Londra nella quale venne discussa la questione tedesca e che provocò le ire della Russia, Mosca attuò un blocco stradale e ferroviario della città: da giugno 1948 a maggio 1949 i sovietici interruppero le comunicazioni terrestri tra Berlino Ovest e la Germania Ovest. Questa situazione ebbe pesanti e dolorose conseguenze sulla vita della popolazione.
Come spiegato nella notizia pubblicata da Federico Motta Editore, la tensione crebbe a tal punto che nel 1953 scoppiò una rivolta operaia che fu soffocata nel sangue. La data fondamentale è il 12 agosto 1961, giorno in cui il governo della DDR annunciò di voler dichiaratamente impedire le attività ostili degli alleati: il giorno dopo furono eretti i primi sbarramenti provvisori ai confini del settore sovietico verso Berlino Ovest. Per i seguenti 28 anni, un muro divise la città.
Il volume pubblicato da Federico Motta Editore e curato da Umberto Eco illustra nel dettaglio questi dolorosi anni della storia europea.

Per maggiori informazioni:
http://www.mottaeditore.it/2019/11/trentanni-dalla-caduta-del-muro-di-berlino/

Letteratura

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice

3 Feb , 2020  

La nascita della monarchia britannica: la notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul sito ufficiale della Casa Editrice 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Riscoprire gli avvenimenti storici che hanno portato alla nascita della dinastia reale più conosciuta al mondo, la casata di Windsor. Nel saggio Il Regno di Inghilterra della storica Renata Pilati, pubblicato da Federico Motta Editore, vengono ripercorse le origini della monarchia britannica a partire dal periodo medioevale, l'epoca storica in cui avvenne lo scontro tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per il predominio sull'isola britannica. Il saggio è stato pubblicato all'interno de Il Medioevo, un'opera edita in cinque volumi e curata da Umberto Eco e la notizia è stata inserita in un articolo del blog della Federico Motta Editore, Casa Editrice italiana da sempre attenta alla creazione di contenuti all'insegna dell'autorevolezza e della qualità, e attiva nella divulgazione della cultura, in questo caso legata alla storia della civiltà europea.

 


Il saggio di Renata Pilati prende le mosse dall'epoca medioevale, nello specifico tra XI e XII secolo, periodo che ha fornito lo scenario alle battaglie tra Anglosassoni, Danesi e Normanni per la conquista dell'Inghilterra. Giunti sull'isola dall'Europa centrale, gli Angli e i Sassoni riuscirono ad avere la meglio sulle popolazioni celtiche, costrette a ritirarsi nei territori appartenenti oggi al Galles e alla Cornovaglia. Le incursioni dei Danesi, invece, si attestano alla fine del X secolo, periodo in cui Etelredo II lo Sconsigliato sposò Emma di Normandia nel tentativo di difendere l'Inghilterra e con l'auspicio di ottenere l'appoggio dei Normanni. L'isola, al contrario, venne conquistata da Canuto il Grande di Danimarca, che sposò la stessa Emma di Normandia a seguito della morte di Etelredo II. Gli scontri per il potere continuarono fino al 1066, anno in cui Guglielmo I il Conquistatore ottenne la corona d'Inghilterra e diede il via al dominio normanno. Come riportato dalla notizia pubblicata dalla Casa Editrice italiana, Guglielmo I regnò sia come re d'Inghilterra che come duca di Normandia. Alla sua morte la corona passò prima a Guglielmo II e poi a Stefano di Blois, il quale fu l'artefice dell'emanazione di una Carta per l'eliminazione delle distinzioni tra Normanni e Anglosassoni. Il saggio pubblicato su Il Medioevo prosegue poi con la figura di Enrico II, che nel 1154 diede l'inizio alla lunga dinastia dei Plantageneti, casata che rimase sul trono britannico fino alla fine del Quattrocento.
L'interesse verso la monarchia britannica è anche legato al fatto che questa è una delle più antiche e longeve nel continente europeo. Per scoprire di più sulla storia dei reali d'Inghilterra e sui motivi per i quali tale interesse è rimasto sempre vivo durante i secoli, Federico Motta Editore consiglia il saggio Il Regno di Inghilterra di Renata Pilati per i preziosi spunti di riflessione forniti e per gli aneddoti sulle origini della monarchia più conosciuta al mondo.

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Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

13 Gen , 2020  

Federico Motta Editore la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma

Federico Motta Editore: la notizia sull’opera di Puccini e il melodramma 5.00/5 (100.00%) 2 votes



Giacomo Puccini si è contraddistinto come il maggior compositore d'opera del primo Novecento: la sua peculiarità è l'aver creato una lunga serie di capolavori che catturarono l'attenzione del pubblico, a differenza di altri compositori che ebbero successi limitati a singole opere (si pensi a Leoncavallo con "Pagliacci", 1892, o a Mascagni con "Cavalleria rusticana", 1890). Di questo argomento si è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore. La notizia riportata sul sito ufficiale ripercorre brevemente la storia del melodramma novecentesco, soffermandosi sulla figura di Puccini e in particolare sulle caratteristiche della "Tosca", l'opera che di recente si è guadagnata oltre quindici minuti di applausi in occasione dell'apertura della stagione lirica del Teatro alla Scala.

 

Il melodramma, genere musicale profondamente legato alle radici culturali italiane, ha come protagonista le opere di Giacomo Puccini: da "La Bohème" (1896) a "Tosca" (1900), da "Madama Butterfly" (1904) a "La Fanciulla del West" (1910) fino a "Turandot" (1926). Come riporta la notizia pubblicata da Federico Motta Editore, il teatro a fine Ottocento aveva seguito la via del verismo, mentre con il nuovo secolo prevale il gusto per l'esotismo (il Giappone in "Madama Butterfly", la Cina in "Turandot"). La sensibilità vira verso il decadentismo per dare alla donna il ruolo di femme fatale, basti pensare all'assassinio di Cavaradossi da parte di Tosca. La tragedia precipita inevitabilmente verso la morte, mostrata con realismo anche in "Tosca", che si suicida alla fine dell'opera.
Per approfondire l'argomento, Federico Motta Editore consiglia il saggio di Marco Beghelli pubblicato su "L'Età Moderna" intitolato "Puccini e l'opera italiana del primo Novecento".

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Letteratura

Federico Motta Editore: la storia della letteratura di fantascienza

2 Dic , 2019  

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Una letteratura di idee, che ha radici antiche e che si è evoluta nel tempo per rimanere ancora molto amata ai giorni nostri: è il genere definito come "fantascienza" e se ne è occupata la Casa Editrice Federico Motta Editore in un recente articolo pubblicato sul sito ufficiale. La notizia ripercorre brevemente la storia del genere, dalle origini fino ai giorni nostri, nominando gli autori che ne hanno definito i tratti fondamentali.

 

Se pensiamo all'Ottocento, i primi nomi che vengono in mente sono quelli di Jules Verne ed Herbert G. Wells, ma le origini della fantascienza vanno individuate anche nella letteratura precedente: si pensi alle storie di Mary Shelley o a Edgar Allan Poe, che già mescolavano gotico ed elementi della scienza a loro contemporanea. Jonathan Sisco ha dedicato all'argomento un saggio su "L'Età Moderna" di Federico Motta Editore, sottolineando come i critici abbiano spesso individuato una commistione dell'eredità di diversi autori nel genere fantascientifico, a cominciare dalle utopie di filosofi come Bacone o Campanella. "Il mondo nuovo" di Huxley o "1984" di George Orwell sono di fatto delle anti-utopie. Fin dall'antichità esistono storie riguardanti l'esplorazione di mondi fantastici e lontani, un'eredità che viene recuperata da Verne e i suoi "Voyage Extraordinaires". La notizia pubblicata da Federico Motta Editore sul portale ufficiale racconta poi come il vero boom del genere sia avvenuto negli anni Cinquanta, con il dilagare delle Case Editrici specializzate. Sono gli anni in cui si affermano anche maestri del genere quali Asimov, Bradbury e Dick, con i quali da letteratura di evasione la fantascienza passa a trattare temi sociali e legati all'esperienza di guerra. Negli anni Sessanta il genere viene permeato dalle inquietudini del tempo e si arricchisce di scenari apocalittici. Oggi, nonostante la presenza di diversi filoni, si raccontano futuri distopici con autori che si sono affermati in tutto il mondo (si pensi a Margaret Atwood con "Il racconto dell'ancella" oppure a Suzanne Collins con la serie "Hunger Games"). Il mescolare i generi è diventato tipico dello stile postmoderno: oggi diversi romanzi uniscono spionaggio, giallo e fantascienza.

Per visualizzare l'articolo completo:
http://www.mottaeditore.it/2019/09/breve-viaggio-nella-letteratura-di-fantascienza/

Arte

In viaggio la musica cambia: UVET Personal Travel Specialist lancia la propria Playlist

21 Ott , 2019  



Gli agenti di viaggio hanno selezionato e condiviso su Spotify diversi brani in collaborazione con Umberto Labozzetta, da oltre 30 anni riferimento nella promozione musicale

Milano, 21 ottobre 2019 – Foto e social catturano momenti e attimi di ogni viaggio, ma è la musica che amplifica i ricordi e le suggestioni di tutte le nostre esperienze. Dopo l'apertura del canale Spotify Personal Travel Specialist, dove la selezione delle playlist era affidata ai singoli agenti di viaggio, la musica cambia.

 

Già da ora, e con cadenza periodica nei prossimi mesi, i Personal Travel Specialist condivideranno su Spotify alcune playlist musicali realizzate con la collaborazione di Umberto Labozzetta, grande esperto di promozione musicale, che a titolo gratuito collaborerà per questa attività con tutto il suo sapere e la sua esperienza.

Umberto Labozzetta inizia a lavorare nel mondo della promozione musicale nel 1988 con Claudio Cecchetto come parte del gruppo storico di Radio DeeJay. Al termine di questa esperienza inizia una collaborazione con l'etichetta discografica Sugar di Caterina Caselli, dove gestisce l'ufficio promozione per radio, tv e stampa di nomi come Negramaro, Andrea Bocelli ed Elisa. Le sue collaborazioni hanno riguardato anche artisti come Umberto Tozzi, Antonello Venditti, Gianluca Grignani, Francesco Renga e Patty Pravo.

Attualmente segue la promozione e la comunicazione di Jack Savoretti, Paolo Conte, Christian De Sica, Luca Dirisio e di giovani talenti come Bertic, Rosso Petrolio, Antonio Roccia e Bouvet. É consulente editoriale e strategico della Umberto Labozzetta Communication e dal 2006 è docente all'Università Cattolica di Milano nel Master in Comunicazione Musicale per la Discografia e i Media.

"Una bella esperienza emozionale per permettere a tutti i Personal Travel Specialist di offrire ai propri clienti qualcosa di diverso rispetto ai soliti gadget", ha dichiarato Glauco Auteri, Responsabile Personal Travel Specialist. "Qualcosa che senza essere invasivo lasci un ricordo socialmente coinvolgente e condivisibile per divertirsi e rilassarsi. La musica, soprattutto di qualità, è indiscutibilmente una compagna di viaggio per tutti".

Arte

FONDAZIONE GIOVANI LEONI ETS PRESENTA LA MOSTRA: “L’Intangibilità del colore”

15 Ott , 2019  

FONDAZIONE GIOVANI LEONI ETS PRESENTA LA MOSTRA: “L’Intangibilità del colore” 5.00/5 (100.00%) 1 vote



Mostra personale dell'artista Domenico D'Oora a cura di Giorgio T. Costantino
la Fondazione sostiene interventi nel settore dell'assistenza socio-sanitaria in favore dei bambini con disabilità

Inaugurazione venerdì 11 Ottobre, ore 18.00
Villa Scabello – Via Varotara 57, Mirano (Ve)

" Il disegno deve risultare dal colore, se si vuole che il mondo sia reso nella sua densità, poiché esso è una massa senza lacune, un organismo di colori, attraverso i quali la fuga della prospettiva, i contorni, le rette e le curve si dispongono come linee di forza, e la dimensione spaziale si costituisce vibrando."(Maurice Merleau-Ponty, Senso e non senso, trad.it., il Saggiatore, Milano 2016, p. 54 )

 

Fondazione Giovani Leoni ETS organizza e ospita, da venerdì 11 ottobre fino a lunedì 11 novembre, la mostra personale dell'artista Domenico D'Oora "L'Intangibilità del colore" presso Villa Scabello, sede della Fondazione. L'esposizione, curata da Giorgio T. Costantino con un catalogo presentato da Giorgio Bonomi e Massimo Donà, si focalizza nel raccontare, attraverso le opere dell'artista, il rapporto con il territorio.


L'artista che espone è Domenico D'Oora nato a Londra nel 1953 e vive a Castelveccana (Va). Dopo il Liceo Artistico nel 1976 si laurea in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera con Guido Ballo e qui frequenta lezioni di psicologia della forma e Cromatologia. Dagli anni 2000 inizia una concentrazione minimale con superfici monocrome e supporti svasati, realizzando un effetto di pittura – scultura aggettante dove le opere sono connotate dall'offrirsi del colore/spazio in una multidimensionale fisicità. Con gallerie in Italia, Germania e Svizzera realizza 50 mostre personali. Dal 1998 è conduttore del Laboratorio di Arteterapia della U.O. Psichiatria.

Arte

“I SEGNI SUL MURO”: LA MOSTRA D’ARTE DI RAFFAELE ROSSI A SOSTEGNO DEI BIMBI CON DISABILITÀ

8 Mag , 2019  

“I SEGNI SUL MURO”: LA MOSTRA D’ARTE DI RAFFAELE ROSSI A SOSTEGNO DEI BIMBI CON DISABILITÀ 5.00/5 (100.00%) 1 vote



Un'iniziativa promossa dalla Fondazione "Giovani Leoni" Onlus

Il vernissage alle 18.00 presso la Villa Scabello di Mirano (VE)
per sensibilizzare sui benefici del Metodo Feldenkrais

Mirano (VE), 8 maggio 2019 – Si terrà il prossimo venerdì 10 maggio alle ore 18.00 a Villa Scabello presso la sede di Fondazione Giovani Leoni in Via Varotara 57, a Mirano, l'inaugurazione della mostra personale dell'artista Raffaele Rossi "I Segni sul Muro". L'esposizione, curata da Giorgio T. Costantino con un catalogo realizzato da Gabriele Salvaterra, sarà visitabile per un intero mese fino a lunedì 10 giugno, e costituisce un appuntamento importante nel ventaglio di iniziative promosse dalla Fondazione Giovani Leoni Onlus di Christian e David Barzazi a sostegno della ricerca scientifica e dell'assistenza socio-sanitaria alle persone in condizioni di svantaggio. Al vernissage prenderanno parte il Maestro Rossi, Gabriele Salvaterra e Autorità del territorio.

 

La rassegna si focalizza sul rapporto tra il territorio e l'artista, originario di Alba (CN) ma trasferitosi fin da giovane a Venezia, dove conosce la pittura a fresco e ne sperimenta le tecniche. Il racconto delle opere di Rossi si manifesta così in una rappresentazione astratta di stati mentali e inconsci che prendono corpo sulla tela in un linguaggio altamente allusivo e intriso di una profonda dimensione poetica. Assoluto protagonista dei dipinti di Rossi non è soltanto il colore, ma anche la superficie stessa del supporto, trattata con tecniche legate alla pittura muraria e parietale, che richiamano la fisicità dell'intonaco e dell'affresco.

La mostra di Rossi, che sarà visitabile dal lunedì al venerdì ore 10.00-12.30 e 15.30-17.30, costituisce il quinto evento di questo tipo organizzato da Fondazione Giovani Leoni con l'obiettivo di sostenere progetti a favore di bambini con disabilità, ma anche di instaurare un dialogo con il territorio e sensibilizzare il pubblico alla realtà dei bambini meno fortunati. In particolare, la Fondazione è impegnata nella promozione del Metodo Feldenkrais a sostegno dei bimbi colpiti da paralisi cerebrale infantile, autismo, sindromi genetiche, iperattività, disordini dell'attenzione, problemi dello sviluppo.

Il Metodo Feldenkrais è un processo di apprendimento individuale basato su una stretta integrazione tra movimenti, sensazioni, sentimenti e pensiero che ha come fine il funzionamento efficiente del corpo umano. A partire dalla consapevolezza del proprio corpo, dei suoi limiti, delle sue potenzialità e delle sue azioni e reazioni, questo Metodo consente di individuare, ridurre o evitare dolori, malesseri psicofisici, riduzioni posturali o funzionali e a ristabilire un tono muscolare equilibrato in tutto il corpo.

Fondazione Giovani Leoni ONLUS. L'associazione nasce nel 2013 dal desiderio filantropico dei Fratelli Barzazi, insieme a Gruppo Green Power, allo scopo di offrire supporto e assistenza alle persone svantaggiate e contestualmente di promuovere e tutelare i beni artistici, storici e culturali del territorio. La fondazione opera nei settori dell'assistenza socio-sanitaria e della ricerca scientifica nel settore della sanità. A questi ambiti si aggiungono inoltre i settori culturale, delle arti e dello spettacolo e della tutela del paesaggio. Testimonial dell'Associazione è il piccolo Riccardo, nato con una tetraparesi spastico distonica, e beneficiario di lezioni continuative per 1 anno e 6 mesi circa da parte di Anat Baniel e del suo staff, presso la clinica a San Rafael, California (USA). Riccardo sta continuando a ricevere lezioni da parte di Eilat Almagor con risultati straordinari.

Raffaele Rossi nasce ad Alba (CN) nel 1956. Si forma al liceo artistico di Novara e nel 1975 si trasferisce vicino a Venezia per studiarne la pittura antica, da cui è affascinato. Inizia così gli studi e la sperimentazione delle tecniche pittoriche arcaiche, frequentando a Venezia lo studio di Valeria Rambelli e del marito Ottone Marabini. Rambelli e Marabini sono pittori-artigiani: nel loro studio macinano il colore, preparano tavole e tele, sperimentano la tecnica dell'affresco, compongono mosaici. Rossi respira quest'atmosfera, riprende materie e tecniche primitive che fa sue e dà loro nuova vita nelle sue opere, dove materia e pittura si fondono in unico gesto artistico.
Negli anni Novanta si avvicina al vetro, ingrediente principe della tradizione artistica veneziana, nelle fornaci di Murano con il supporto dei maestri vetrai, disegna e realizza oggetti e vasi con un qualcosa di primordiale. La materia antica dalle forme morbide e tattili è illuminata da pennellate oro: per l'artista, l'opera d'arte è l'equivalente del pensiero, non nasce da una gestualità incontrollata bensì dall'equilibrio tra il segno libero e la sua costruzione. Oggi Rossi vive a Trebaseleghe (PD), dove continua la sua ricerca artistica.

 

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Aziende,Moda

NUOVE DIVISE PER BLUE PANORAMA AIRLINES

28 Nov , 2018   Gallery

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Stile italiano, comfort, sostenibilità e innovazione caratterizzano il nuovo abbigliamento degli equipaggi di bordo.
Il rinnovamento delle divise di piloti e assistenti di volo si inserisce nel più ampio ammodernamento della Compagnia insieme a nuovi aeromobili, rotte addizionali e un innovativo sistema di intrattenimento a bordo.

Milano, 28 novembre 2018 – Blue Panorama Airlines, compagnia di bandiera interamente italiana, ha presentato oggi in occasione del BizTravel Forum 2018 le nuove divise del personale di bordo, pensate e realizzate per soddisfare le esigenze di funzionalità con un look distintivo. Stile italiano, sostenibilità, comfort e disruption caratterizzano le divise di Blue Panorama Airlines a partire dal 2019.

La nuova dotazione del personale navigante è stata confezionata da METIKI 1863, casa d’abbigliamento sartoriale attiva nel settore tessile da oltre 150 anni e cinque generazioni, che è stata selezionata da Blue Panorama esclusivamente fra aziende full Made in Italy.

"La scelta di rinnovare le nostre divise, per la prima volta dalla fondazione della Compagnia, rientra nell’ottica di miglioramento continuo che caratterizza la recente storia della società grazie alla volontà dell’azionista unico, il Gruppo Uvet, di investire nuove risorse in Blue Panorama", ha commentato Giancarlo Zeni, Amministratore Delegato di Blue Panorama Airlines, "Naturalmente abbiamo coinvolto nelle scelte anche il personale di bordo perché vogliamo che le nostre hostess, steward e piloti, si sentano a proprio agio nel lavoro di tutti i giorni, senza trascurare l’eleganza dei tessuti esclusivamente in fibra naturale e la realizzazione in modo sostenibile".

Il rinnovamento delle divise è un ulteriore tassello del più ampio programma di sviluppo della compagnia aerea portato avanti con convinzione dall’azionista Uvet che in meno di un anno ha riammodernato il parco aeromobili con l’acquisto di modelli di nuova generazione e con l’apertura di nuove rotte. Il Gruppo sta lavorando, inoltre, per implementare un innovativo sistema di intrattenimento a bordo e un importante piano di welfare aziendale con l’obiettivo di offrire un servizio sempre più confortevole e soddisfacente ai viaggiatori, e dall’altra di fornire tutti gli strumenti ai dipendenti, compresa la divisa per gli equipaggi di bordo, per poter lavorare ancor più gradevolmente e con la professionalità che li contraddistingue.

Matteo Garavaglia, Amministratore Delegato di Metiki 1863 ha dichiarato: "Abbiamo voluto immaginare qualcosa di innovativo e insolito, curando ogni dettaglio, per dare forma a una divisa dalla vestibilità moderna e confortevole, con tessuti realizzati con fibre naturali ed elasticizzate per dare il giusto comfort al personale di volo. Optando per il blu avio e l’ocra, abbiamo scelto colori non convenzionali, che distinguessero questa uniforme per originalità e che trasmettessero l’idea di un viaggio, di profumi lontani. Insomma, il tratto distintivo che abbiamo voluto donare a queste nuove divise è il perfetto connubio fra eleganza e praticità."

Blue Panorama Airlines è una compagnia aerea di bandiera interamente italiana che nel 2018 offre voli di linea e charter sul lungo, medio e corto raggio verso 54 destinazioni in 4 continenti (Africa, America, Asia ed Europa). Tra le prime compagnie aeree italiane, Blue Panorama Airlines è stata fondata a Roma nel 1998. Membro IATA dal 2002, ha base presso l’aeroporto di Fiumicino e sedi operative e commerciali a Milano Malpensa, Bergamo, Torino e Tirana. La compagnia, vettore di riferimento del mercato nazionale per numerose e rinomate destinazioni turistiche, opera con una flotta di 14 unità con i Boeing (B737 e B767). Nel corso del 2017 Blue Panorama Airlines ha servito 50 destinazioni, di cui 16 intercontinentali. Nel 2017 ha trasportato 1,5 milioni di passeggeri impiegando oltre 500 persone, di cui per oltre i 2/3 personale navigante.

Scheda Tecnica:

Le fibre scelte per il modello sono naturali: i tessuti in cotone stretch leggermente smerigliato, certificati REACh e OEKO – TEX, ovvero testati per l’assenza di sostanze nocive, sono stati abbinati a una camicia effetto denim, conferendo così ai capi una naturale dolcezza e morbidezza, trasmettendo un aspetto meno formale ma al contempo molto curato nei dettagli.

La peculiarità dei colori scelti sono però il punto di forza dell’uniforme: blu avio per trasmettere fiducia, sicurezza e affidabilità, ocra, rimando al deserto, espressione di libertà, pensiero e novità.

Arte

LEGGIERO Real Estate di Salvatore Leggiero organizza l’evento di presentazione dell’opera di Daniel Buren

26 Nov , 2018  

Salvatore Leggiero

LEGGIERO Real Estate di Salvatore Leggiero organizza l’evento di presentazione dell’opera di Daniel Buren 5.00/5 (100.00%) 1 vote



Un'opera d'arte contemporanea monumentale, di oltre 300 mq: è questo quello che verrà presentato venerdì 9 novembre, alle ore 12:00, a Roma. LEGGIERO Real Estate, società guidata da Salvatore Leggiero, ha infatti commissionato il lavoro a Daniel Buren. La grande opera verrà istallata sulla parete cieca e mai finita di Palazzo De Angelis, che diventerà il primo hotel cinque stelle in Italia della prestigiosa catena spagnola IBEROSTAR Hotel & Resort. Un omaggio alla capitale, creato dal pittore e scultore francese, autore a partire dagli anni '80 di alcune delle più importanti installazioni architettoniche permanenti su spazi pubblici.

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Moda

Top Manager settore fashion: il commento di Auro Palomba, Chairman di Reputation Science

5 Ott , 2018  

Auro Palomba

Top Manager settore fashion: il commento di Auro Palomba, Chairman di Reputation Science 5.00/5 (100.00%) 1 vote



Il settore Fashion in Italia ha registrato una tendenza di crescita pari al +2,1% negli ultimi 6 mesi: emerge questo dato dallo studio curato da Reputation Science, basato sulla classifica e sui dati analizzati da Reputation Manager. Otto i top manager a capo delle aziende leader di settore presi in esame, inseriti nell'Osservatorio permanente che ogni mese monitora la Web Reputation delle figure apicali delle principali aziende italiane. Auro Palomba, Chairman di Reputation Science, sottolinea l'importanza di questo comparto, che è "un settore altamente rappresentativo del Made in Italy e dà un contributo rilevante alla bilancia economica del nostro Paese".

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Cinema: nell’hotel ispirato alla settima arte una stanza con Francesca Dellera

2 Lug , 2018  

Francesca Dellera

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The Hotel Autograph Collection dedica le sue stanze alle scene più sensuali della cinematografia internazionale: l'unica attrice italiana scelta dall'architetto di questo raffinato progetto è Francesca Dellera. Varie fotografie tratte dal film "La Carne" di Marco Ferreri sono riprodotte sulla parete della stanza interamente dedicata al film.

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