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IRIDEOS, il nuovo polo ICT italiano dedicato alle aziende, acquisisce Clouditalia

3 Ott , 2018  

IRIDEOS

IRIDEOS, il nuovo polo ICT italiano dedicato alle aziende, acquisisce Clouditalia 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Milano, 3 ottobre 2018 – Prosegue il percorso di crescita e consolidamento di IRIDEOS nel mercato ICT italiano: sottoscritto un accordo con Minacom SA per l'acquisizione del 100% di Clouditalia.


Clouditalia, partecipata dal fondo di private equity ILP III, è un operatore specializzato nell'offerta di servizi integrati di connettività e data center. La società gestisce una rete in fibra ottica che si estende per circa 15.000 km sul territorio nazionale, coprendo sia tratte di lunga distanza che tratte metropolitane (circa 3.000 km nelle principali città italiane, tra cui Milano, Roma, Torino, Brescia, Napoli, Padova, Bologna e Bari), attraverso la quale fornisce servizi di telecomunicazione a clienti business e consumer. Di particolare rilevanza è l'infrastruttura di circa 750 km tra Bologna e Bari: un asset unico su una direttrice cruciale verso l'est Europa ed il Medio-Oriente. Oltre alla rete in fibra ottica, oggetto di costanti migliorie per garantirne la stabilità e l'efficienza, Clouditalia ha avviato nel tempo un programma di investimenti ulteriori che l'ha portata a disporre di tre data center, situati ad Arezzo, Milano e Roma, e di un operatore virtuale di telefonia mobile (MVNO), a seguito dell'acquisizione di Noitel, avvenuta ad Agosto 2017.

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Eni, Standard & Poor’s alza il rating a lungo termine: il commento dell’AD Claudio Descalzi

11 Set , 2018  

Eni, Standard & Poor’s alza il rating a lungo termine: il commento dell’AD Claudio Descalzi 5.00/5 (100.00%) 1 vote

L’agenzia Standard & Poor’s promuove Eni rivedendo al rialzo il rating a lungo termine del gruppo: da BBB+ ad A- con outlook stabile. L’Amministratore Delegato Claudio Descalzi ha dichiarato di essere “particolarmente soddisfatto di questo riconoscimento che premia quanto fatto in termini di potenziamento del nostro portafoglio upstream, di ristrutturazione dei business mid-downstream e di rafforzamento della nostra situazione patrimoniale”.

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F2i punta sulle reti, anche nelle telecomunicazioni: l’intervista dell’AD Renato Ravanelli al Corriere

5 Set , 2018  

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F2i punta sulle reti, anche nelle telecomunicazioni: l’intervista dell’AD Renato Ravanelli al Corriere 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Vogliamo creare il primo operatore italiano indipendente e leader nelle infrastrutture per il digitale terrestre e le telecomunicazioni, un settore strategico per l’Italia”: F2i SGR torna a puntare sulle telecomunicazioni, come annuncia l’Amministratore Delegato Renato Ravanelli in un’intervista al Corriere della Sera. Dopo gli aeroporti, la rete gas, le infrastrutture tecnologiche, le autostrade, il servizio idrico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, il Gruppo ha annunciato a metà luglio un’Opa da 1,6 miliardi di euro su EI Towers, attiva dal 27 agosto al 5 ottobre: F2i era già entrata nelle telecomunicazioni con la piattaforma IRIDEOS, dedicata ai servizi a banda larga e di data center alle imprese.

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2i Towers, società indirettamente controllata da F2i, ha promosso un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto la totalità del capitale di EI Towers

17 Lug , 2018  

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2i Towers, società indirettamente controllata da F2i, ha promosso un’offerta pubblica di acquisto volontaria avente ad oggetto la totalità del capitale di EI Towers 5.00/5 (100.00%) 2 votes

Con questa operazione F2i intende favorire il processo di separazione proprietaria di un'importante infrastruttura italiana di telecomunicazione dall'attività di erogazione di servizi televisivi, processo già da tempo avviato con successo a livello internazionale

 

Milano, 16 luglio 2018. 2i Towers – veicolo societario interamente detenuto da 2i Towers Holding che risulta indirettamente controllata da F2i, con un'importante quota di minoranza detenuta da Mediaset – ha promosso un'Offerta Pubblica di Acquisto Volontaria sull'intero capitale di EI Towers SpA.

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Serenissima Ristorazione presenta il bilancio 2017

13 Lug , 2018  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione presenta il bilancio 2017 5.00/5 (100.00%) 2 votes

La crescita del Gruppo Serenissima, guidato da Mario Putin, non si arresta. Nuovi investimenti in ricerca e sviluppo

Vicenza, 13 luglio 2018 – Un anno segnato da premi, incrementi e progetti di successo: il 2017 si chiude in positivo per il Gruppo Serenissima Ristorazione, con un fatturato consolidato di 300.450.031 euro e un utile consolidato di 7.774.096 euro. Il Gruppo Serenissima mantiene così la propria posizione di leadership nel settore della ristorazione per aziende, locali pubblici, scolastici e socio-sanitari.

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Auro Palomba: “Vento di crisi sull’industria”

3 Ago , 1991  

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Auro Palomba: “Vento di crisi sull’industria” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

È un panorama a tinte grigie quello dipinto dall'analisi sulle prime 1.770 aziende che compongono il sistema Italia, che anche quest'anno ha redatto l'ufficio studi di Mediobanca. I risultati che emergono dai bilanci '90 segnalano infatti con enfasi il rallentamento dell'economia del nostro Paese, con punte allarmanti per quanto riguarda il settore industriale e l'indebitamento nei confronti delle banche.

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Auro Palomba: “In Borsa arrivano i tedeschi”

29 Lug , 1991  

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Auro Palomba: “In Borsa arrivano i tedeschi” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

L'agosto '91 sarà per la Borsa di Milano una data storica. Non tanto per l'esiguità degli scambi che contraddistingue le sedute di Piazza Affari in questo periodo. Quanto perché in questo mese cadrà una delle barriere che più hanno ostacolalo l'internazionalizzazione del nostro mercato.

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Auro Palomba: “La Borsa aspetta gli stranieri”

21 Lug , 1991  

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Auro Palomba: “La Borsa aspetta gli stranieri” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

La ripresa delle ultime due sedute ha permesso alla settimana di Borsa di chiudere con un, seppur lieve, rialzo. L'indice Mib è infatti tornato in extremis sopra quota 1.100, e venerdì ha segnato 1.104 punti, con un progresso nell'ottava pari allo 0,09%.

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Auro Palomba: “Fra Continental e Pirelli tempo di disgelo”

11 Lug , 1991  

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Auro Palomba: “Fra Continental e Pirelli tempo di disgelo” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Fra Pirelli e Continental il clima è cambiato. Si lavora di comune accordo per cercare una soluzione, anche se i tempi non saranno brevissimi. Mentre ad Hannover è in programma l'assemblea di bilancio della Conti, Leopoldo Pirelli si trova a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per parlare del nuovo accordo fatto dall'Università Bocconi e dal Politecnico di Milano.

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Auro Palomba: “Borsa, scambi al lumicino”

11 Lug , 1991  

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Auro Palomba: “Borsa, scambi al lumicino” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

«La Borsa è chiusa». Il presidente del comitato direttivo degli agenti di cambio, Attilio Ventura, appare sconsolato. Sono passate da qualche minuto le 13, e la seduta anche oggi (ieri ndr) è già finita. Il livello degli scambi è modestissimo, mentre i prezzi continuano a scendere.

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Auro Palomba: “Gemina cede il pacchetto di Ambroveneto”

23 Dic , 1992  

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Auro Palomba: “Gemina cede il pacchetto di Ambroveneto” 5.00/5 (100.00%) 3 votes

Gemina ce l'ha fatta. Come già fatto intuire la scorsa settimana dal presidente dell'Ambronveneto Giovanni Bazoli la finanziaria milanese ha accettato di ridurre le proprie pretese ed è uscita dall'azionariato, e dal patto di sindacato, dell'istituto bancario.

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Auro Palomba: “Privatizzazioni, Confindustria all’attacco”

1 Dic , 1992  

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Auro Palomba: “Privatizzazioni, Confindustria all’attacco” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

L'indirizzo assunto dal governo in ambito di privatizzazioni va bene alla Confindustria, che vorrebbe però saperne qualcosa di più in merito a tempi e modalità delle cessioni, e soprattutto sul ruolo dello Stato una volta che il processo sarà portato termine. «Vorremmo che il presidente del Consiglio Amato ci dicesse quante aste competitive verranno fatte nel '93, riguardo quali società e quando si comincerà. Ci basta una "minimalista" di cinque o sei nomi, che manifesti la volontà di passare all'opera», ha detto in conclusione del suo intervento all'Assolombarda di Milano il presidente degli industriali Luigi Abete, al termine del quinto incontro preparatorio all'assise generale della Confindustria che si terrà il prossimo 10 dicembre a Parma. In quell'occasione sarà discusso una specie di "contropiano", diffuso ieri in un "libro bianco", che riassume la posizione degli industriali privati sulle cessioni di aziende statali. Davanti al "top" dell'imprenditoria pubblica e privata e del mondo finanziario Abete ha invocato che si passi dalla "fase zero", quella attuale del risanamento industriale, alla "fase uno", quella dello sviluppo, in cui la Confindustria sarà «inflessibile». Abete ha voluto subito sgombrare il campo da alcuni nodi: «Non è vero che l'accelerazione delle privatizzazioni crea problemi occupazionali, come viene affermato per ritardare il processo. Se le aziende sono ben gestite il problema sarà marginale, se non lo sono è bene che venga alla luce, e il costo in solidarietà sarà sicuramente minore rispetto ai vantaggi portati dalla rinnovata competitività». E sul difficile momento della Borsa in cui si collocano le vendite di società pubbliche: «Se c'è un problema sul mercato è proprio perché sono siate ritardate le cessioni». Ed ecco la ricetta per fermare il degrado finanziario: una politica diversa del salario e l'emissione di titoli pubblici collegati alle future privatizzazioni, che consentirebbero di liberare subito nuove risorse. A pochi metri da lui, i manager e i banchieri pubblici. Se i primi due facevano una difesa d'ufficio delle imprese statali, l'ultimo non sembrava invece sofferente della decisione di privatizzate la banca di cui è presidente, la Comit: «Per noi la vendita equivale all'opportunità di ricapitalizzarci e di crescere ai livelli delle concorrenti europee» Ben più duri invece il presidente dell'Iri Nobili e quello dell'Eni Cagliari. Quest'ultimo ha definito "partigiana" la relazione della Confindustria, mentre Nobili ha difeso i "boiardi" di Stato e ha invitato il governo a non «abdicare completa-mente da ogni forma di presenza pubblica dalla politica industriale». Ma veniamo dunque a questo libretto bianco: l'obiettivo delle privatizzazioni, secondo la Confindustria, deve essere quello di "smantellare la presenza pubblica nell'economia, per fare spazzo al mercato" Scendendo nel dettaglio, "per Ina e Assitalia, come per le grandi banche, si può avviare immediatamente il processo di collocamento sul mercato, scendendo sotto il 50%". Per le imprese manifatturiere si devono avere "procedure d'asta che abbiano ad oggetto la cessione del pacchetto di controllo. Allo Stato non compete la predeterminazione degli assetti futuri". Per le imprese di pubblica utilità si deve mantenere il controllo solo "nella parte dell'attività che presenti caratteristiche di indivisibilità o monopolio naturale, pur collocando quote sul mercato". Infine i beni immobili, dove, secondo la Confindustria, "si potrebbe ricavare un flusso consistente di entrate per lo Stato, per gli Enti di governo locale e per molli enti pubblici". Ed ecco il giudizio sul piano del governo, giudicato "apprezzabile nei contenuti generali", ma che "solleva perplessità in vari aspetti specifici", soprattutto perché è troppo ampio l'elenco dei settori considerali strategici, in cui si ritiene di mantenere una presenza dello Stato. Anche l'idea dell'Authority delle privatizzazioni non piace, perché "non sembra destinato a svolgere solo un ruolo di controllo del processo di dismissioni ma anche ad assumere il compilo di dettare disegni globali di programmazione dell'intero settore industriale"

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba