Aziende

Aziende

Serenissima Ristorazione presenta il bilancio 2017

13 Lug , 2018  

Serenissima Ristorazione

Serenissima Ristorazione presenta il bilancio 2017 5.00/5 (100.00%) 2 votes

La crescita del Gruppo Serenissima, guidato da Mario Putin, non si arresta. Nuovi investimenti in ricerca e sviluppo

Vicenza, 13 luglio 2018 – Un anno segnato da premi, incrementi e progetti di successo: il 2017 si chiude in positivo per il Gruppo Serenissima Ristorazione, con un fatturato consolidato di 300.450.031 euro e un utile consolidato di 7.774.096 euro. Il Gruppo Serenissima mantiene così la propria posizione di leadership nel settore della ristorazione per aziende, locali pubblici, scolastici e socio-sanitari.

More…

Aziende

Auro Palomba: “Vento di crisi sull’industria”

3 Ago , 1991  

Auro_Palomba

Auro Palomba: “Vento di crisi sull’industria” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

È un panorama a tinte grigie quello dipinto dall'analisi sulle prime 1.770 aziende che compongono il sistema Italia, che anche quest'anno ha redatto l'ufficio studi di Mediobanca. I risultati che emergono dai bilanci '90 segnalano infatti con enfasi il rallentamento dell'economia del nostro Paese, con punte allarmanti per quanto riguarda il settore industriale e l'indebitamento nei confronti delle banche.

More…

Aziende

Auro Palomba: “In Borsa arrivano i tedeschi”

29 Lug , 1991  

Auro Palomba

Auro Palomba: “In Borsa arrivano i tedeschi” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

L'agosto '91 sarà per la Borsa di Milano una data storica. Non tanto per l'esiguità degli scambi che contraddistingue le sedute di Piazza Affari in questo periodo. Quanto perché in questo mese cadrà una delle barriere che più hanno ostacolalo l'internazionalizzazione del nostro mercato.

More…

Aziende

Auro Palomba: “La Borsa aspetta gli stranieri”

21 Lug , 1991  

Auro Palomba

Auro Palomba: “La Borsa aspetta gli stranieri” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

La ripresa delle ultime due sedute ha permesso alla settimana di Borsa di chiudere con un, seppur lieve, rialzo. L'indice Mib è infatti tornato in extremis sopra quota 1.100, e venerdì ha segnato 1.104 punti, con un progresso nell'ottava pari allo 0,09%.

More…

Aziende

Auro Palomba: “Fra Continental e Pirelli tempo di disgelo”

11 Lug , 1991  

Auro_Palomba

Auro Palomba: “Fra Continental e Pirelli tempo di disgelo” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Fra Pirelli e Continental il clima è cambiato. Si lavora di comune accordo per cercare una soluzione, anche se i tempi non saranno brevissimi. Mentre ad Hannover è in programma l'assemblea di bilancio della Conti, Leopoldo Pirelli si trova a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, per parlare del nuovo accordo fatto dall'Università Bocconi e dal Politecnico di Milano.

More…

Aziende

Auro Palomba: “Borsa, scambi al lumicino”

11 Lug , 1991  

Auro Palomba

Auro Palomba: “Borsa, scambi al lumicino” 5.00/5 (100.00%) 2 votes

«La Borsa è chiusa». Il presidente del comitato direttivo degli agenti di cambio, Attilio Ventura, appare sconsolato. Sono passate da qualche minuto le 13, e la seduta anche oggi (ieri ndr) è già finita. Il livello degli scambi è modestissimo, mentre i prezzi continuano a scendere.

More…

Aziende

Auro Palomba: “Gemina cede il pacchetto di Ambroveneto”

23 Dic , 1992  

Auro Palomba

Auro Palomba: “Gemina cede il pacchetto di Ambroveneto” 5.00/5 (100.00%) 3 votes

Gemina ce l'ha fatta. Come già fatto intuire la scorsa settimana dal presidente dell'Ambronveneto Giovanni Bazoli la finanziaria milanese ha accettato di ridurre le proprie pretese ed è uscita dall'azionariato, e dal patto di sindacato, dell'istituto bancario.

More…

Aziende

Auro Palomba: “Privatizzazioni, Confindustria all’attacco”

1 Dic , 1992  

Auro Palomba

Auro Palomba: “Privatizzazioni, Confindustria all’attacco” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

L'indirizzo assunto dal governo in ambito di privatizzazioni va bene alla Confindustria, che vorrebbe però saperne qualcosa di più in merito a tempi e modalità delle cessioni, e soprattutto sul ruolo dello Stato una volta che il processo sarà portato termine. «Vorremmo che il presidente del Consiglio Amato ci dicesse quante aste competitive verranno fatte nel '93, riguardo quali società e quando si comincerà. Ci basta una "minimalista" di cinque o sei nomi, che manifesti la volontà di passare all'opera», ha detto in conclusione del suo intervento all'Assolombarda di Milano il presidente degli industriali Luigi Abete, al termine del quinto incontro preparatorio all'assise generale della Confindustria che si terrà il prossimo 10 dicembre a Parma. In quell'occasione sarà discusso una specie di "contropiano", diffuso ieri in un "libro bianco", che riassume la posizione degli industriali privati sulle cessioni di aziende statali. Davanti al "top" dell'imprenditoria pubblica e privata e del mondo finanziario Abete ha invocato che si passi dalla "fase zero", quella attuale del risanamento industriale, alla "fase uno", quella dello sviluppo, in cui la Confindustria sarà «inflessibile». Abete ha voluto subito sgombrare il campo da alcuni nodi: «Non è vero che l'accelerazione delle privatizzazioni crea problemi occupazionali, come viene affermato per ritardare il processo. Se le aziende sono ben gestite il problema sarà marginale, se non lo sono è bene che venga alla luce, e il costo in solidarietà sarà sicuramente minore rispetto ai vantaggi portati dalla rinnovata competitività». E sul difficile momento della Borsa in cui si collocano le vendite di società pubbliche: «Se c'è un problema sul mercato è proprio perché sono siate ritardate le cessioni». Ed ecco la ricetta per fermare il degrado finanziario: una politica diversa del salario e l'emissione di titoli pubblici collegati alle future privatizzazioni, che consentirebbero di liberare subito nuove risorse. A pochi metri da lui, i manager e i banchieri pubblici. Se i primi due facevano una difesa d'ufficio delle imprese statali, l'ultimo non sembrava invece sofferente della decisione di privatizzate la banca di cui è presidente, la Comit: «Per noi la vendita equivale all'opportunità di ricapitalizzarci e di crescere ai livelli delle concorrenti europee» Ben più duri invece il presidente dell'Iri Nobili e quello dell'Eni Cagliari. Quest'ultimo ha definito "partigiana" la relazione della Confindustria, mentre Nobili ha difeso i "boiardi" di Stato e ha invitato il governo a non «abdicare completa-mente da ogni forma di presenza pubblica dalla politica industriale». Ma veniamo dunque a questo libretto bianco: l'obiettivo delle privatizzazioni, secondo la Confindustria, deve essere quello di "smantellare la presenza pubblica nell'economia, per fare spazzo al mercato" Scendendo nel dettaglio, "per Ina e Assitalia, come per le grandi banche, si può avviare immediatamente il processo di collocamento sul mercato, scendendo sotto il 50%". Per le imprese manifatturiere si devono avere "procedure d'asta che abbiano ad oggetto la cessione del pacchetto di controllo. Allo Stato non compete la predeterminazione degli assetti futuri". Per le imprese di pubblica utilità si deve mantenere il controllo solo "nella parte dell'attività che presenti caratteristiche di indivisibilità o monopolio naturale, pur collocando quote sul mercato". Infine i beni immobili, dove, secondo la Confindustria, "si potrebbe ricavare un flusso consistente di entrate per lo Stato, per gli Enti di governo locale e per molli enti pubblici". Ed ecco il giudizio sul piano del governo, giudicato "apprezzabile nei contenuti generali", ma che "solleva perplessità in vari aspetti specifici", soprattutto perché è troppo ampio l'elenco dei settori considerali strategici, in cui si ritiene di mantenere una presenza dello Stato. Anche l'idea dell'Authority delle privatizzazioni non piace, perché "non sembra destinato a svolgere solo un ruolo di controllo del processo di dismissioni ma anche ad assumere il compilo di dettare disegni globali di programmazione dell'intero settore industriale"

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

Aziende

Community, un 2008 da incorniciare

31 Dic , 2008  

Auro Palomba

Community, un 2008 da incorniciare 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Un aumento del 20% sull'anno precedente e un fatturato a 3,5 milioni

Nel 2009 una serie di importanti progetti prenderanno piede nella società fondata e diretta da Auro Palomba, che ha raggiunto un fatturato record collocandosi stabilmente ai primi posti nel settore. I risultati economici del 2008 rappresentano un ulteriore distacco dai 3 milioni di fatturato segnati nel 2007, già in forte miglioramento rispetto all'esercizio 2006, concluso con 2 milioni. Numeri messi a segno grazie all'attività di advisoring in alcune delle più rilevanti operazioni finanziarie in Italia ed Europa per clienti del calibro di Luis Vuitton, Generali e Goldman Sachs, senza dimenticare le radici a Nordest, terra d'elezione nella quale Community ha seguito casi di successo come Nice, Lotto Coin e Safilo.

Per seguire questa crescita con un'adeguata organizzazione della struttura, oggi formata da 25 persone, Palomba e gli altri soci di Community hanno deciso di nominare Managing Partner Roberto Patriarca, per la sede di Milano, e Giuliano Pasini per la sede di Treviso. «I risultati registrati in un anno particolare come è stato il 2008 mi rendono particolarmente soddisfatto», ha dichiarato Palomba. Stiamo vagliando l'apertura di due sedi a Londra e Bologna che rappresentano un ulteriore passo in avanti per essere più vicini, anche geograficamente, ai nostri clienti italiani e internazionali e soddisfare sempre meglio le loro richieste». Lo sviluppo, inoltre, ha portato Community a inaugurare nuovi e più ampi uffici a Milano e alla nuova divisione.
Nel 2009 partirà inoltre la divisione Media & Research dedicata alle nuove forme di comunicazione e alle ricerche si aggiunge Community Formazione, dedicata alla formazione alla comunicazione che nel 2009 ha già in programma di due corsi organizzati assieme a Formazione Unindustria Treviso. «I clienti hanno premiato la bontà del lavoro svolto e testimoniano la volontà delle imprese di non smettere di investire nei momenti di difficoltà».

FONTE: Il Mattino

AUTORE: Enrico Lorenzo Tidona

Aziende

IRIDEOS (80% F2i e 20% Marguerite) catalizzatore del consolidamento del mercato cloud e datacenter italiano: acquisita Enter srl

6 Giu , 2018  

IRIDEOS (80% F2i e 20% Marguerite) catalizzatore del consolidamento del mercato cloud e datacenter italiano: acquisita Enter srl 5.00/5 (100.00%) 1 vote

IRIDEOS, il nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende ed alla Pubblica Amministrazione controllato da F2i, ha acquisito Enter srl, provider italiano che opera dal 1996 sul mercato dei servizi di telecomunicazioni e datacenter.
Enter porta in dote due datacenter all'interno del polo tecnologico di via Caldera, a Milano, rafforzando ulteriormente la posizione di IRIDEOS nel cuore della rete Internet italiana; una innovativa piattaforma cloud basata su Openstack, protocollo open source; un network internazionale con la presenza nei principali PoP a Madrid, Parigi, Francoforte, Amsterdam, Bruxelles, Londra, Stoccolma, New York e Hong Kong.
"Con questa nuova acquisizione", dichiara Mauro Maia, Amministratore Delegato di IRIDEOS, "prosegue il nostro percorso di crescita, focalizzato come sempre sul rafforzamento degli asset e delle competenze nel mondo ICT italiano. Si arricchisce così il portafoglio di servizi di IRIDEOS a disposizione delle aziende e della pubblica amministrazione, con nuove soluzioni Cloud e di connettività internazionale".
IRIDEOS aggrega e consolida gli asset e le competenze di quattro operatori italiani focalizzati sulla clientela business: Infracom, KPNQwest Italia, MC-link e BiG TLC, a cui oggi si aggiunge Enter.
La piattaforma tecnologica di IRIDEOS integra adesso 12 data center, a Milano, Roma, Trento e Verona, tutti collegati con fibra ottica proprietaria. Nei data center IRIDEOS le aziende possono ospitare le proprie architetture informatiche e usufruire di piattaforme di cloud avanzato, godendo di un accesso diretto e privilegiato alla rete dati italiana, grazie anche al più grande Internet Exchange privato italiano (Avalon) e ad una rete in fibra ottica di oltre 15.000 km lungo le principali autostrade.
Il closing dell’operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni sospensive, tra cui l’approvazione da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri Le parti venditrici hanno ricevuto il supporto di PwC Corporate Finance in qualita’ di advisor finanziario e di PwC TLS in qualita’ di advisor legale. Irideos è stata assistita dall’advisor finanziario Cassiopea Partners, dall’advisor legale Giliberti, Triscornia & Associati e da KPMG per la parte contabile e fiscale.

, ,

Aziende

Auro Palomba: “Aumento di capitale nel futuro della Comit”

30 Apr , 1992  

Auro_Palomba

Auro Palomba: “Aumento di capitale nel futuro della Comit” 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Utile netto scendo a quota 317 miliardi: l’analisi di Auro Palomba

 

Alle prese con un altro “anno di transizione”, la Banca Commerciale italiana tratteggia i piani futuri. Il presidente Sergio Siglienti ammette che il bilancio 91 approvato ieri dall’assemblea non è certo fra i migliori dell’istituto milanese, ma dice anche che sarebbe bastato qualche “artificio contabile” per farlo apparire più in linea con le previsioni. Quest’anno non sarà migliore, perché gli investimenti effettuati nel ’90 e ’91 “non hanno dispiegato il loro effetto”, ma la Comit proseguirà nella politica che prevede massicci investimenti e un occhio attento al patrimonio, basata sulle risorse frutto della gestione e sul ricorso tramite i mercati finanziari, a prestiti subordinati. Ma, in futuro, non è esclusa nemmeno una ricapitalizzazione. La banca non chiede denaro fresco al mercato ormai da cinque anni, e dunque potrebbe anche venire il momento. Siglienti ha infatti affermato a margine dell’assemblea che “non dipenderà solo da noi ma il problema di un aumento di capitale, non al fine di migliorare i coefficienti patrimoniali, si porrà, anche se non c’è urgenza”. Questa è la maggiore novità emersa sa un’assise tutto sommato tranquilla, i cui piccoli azionisti presenti hanno interrogato i vertici più che altro su problemi marginali, fatta eccezione la creazione del gruppo polifunzionale e le sinergie con il Credito italiano.

 

Su quest’ultimo punto il presidente ha spiegato che la Banca d’Italia ha autorizzato la seconda subholding, relativa ai prodotti, prevista dagli accordi fra le due Bin: “E’ stata creata una apposita holding e alcune cose, come il brokeraggio assicurativo, le conferiremo subito. Per altre decideremo di volta in volta se metterle in comune”. Saglienti ha poi formulato, con il suo consueto stile pacato, alcune richieste del mondo bancario in vista dell’unificazione dell’Europa, per rendere i nostri istituti competitivi con quelli degli altri Paesi della Cee. In sintesi, il presidente della Comit ritiene che andrebbe adeguato il livello della riserva obbligatoria alla media Cee, riveduto l’aspetto fiscale delle attività finanziarie come i titoli di stato, obbligazioni e interessi sui depositi, e infine corretto il trattamento tributario degli accantonamenti per le sofferenze verso i Paesi a rischi. Sul primo punto Siglienti ha fatto l’esempio della Spagna “che anche in questo ormai ci ha superato avendo portato al 5% la riserva obbligatoria dal 17 di qualche tempo fa (l’Italia è ferma al 19,8%, i paesi della Cee sono in media sotto il 5%), mentre nel terzo caso il presidente della Bin ha fatto l’esempio della Germania, dove ora Deutsche Bank è in grado di fare accantonamenti per i rischi in Unione Sovietica che sono esenti fino all’80%”. Tornando alla gestione, Siglienti ha spiegato che il ’91 “è stato un anno di crisi in cui però abbiamo ritenuto indilazionabile il nostro programma di sviluppo”.

 

Il presidente della Comit ha messo l’accento sui maggiori volumi d’investimento effettuati (3.124 miliardi, 995 in più del ’90) grazie all’autofinanziamento, che, distogliendo tuttavia risorse e impieghi immediatamente produttivi, ha comportato un minor incremento del reddito di gestione, che si è attestato a 3.502,2 miliardi. L’ultimo esercizio ha registrato un livello record di ammortamenti (+34%) e accantonamenti (+18%) che permettono all’istituto di coprire internamente i crediti nei confronti dei Paesi a rischio, e il 50% di quelle legate a Federconsorzi. Siglienti ha poi ammesso che i primi del ’92 registrano un andamento “abbastanza favorevole rispetto al corrispondente periodo del ’91, che però era stato negativo”. I passi avanti sono stati fatti in particolare sul fronte della raccolta, mentre gli impieghi risentono della fase di recessione. Gli azionisti hanno infine votato il bilancio ’91, che si è chiuso con un risultato lordo di gestione in lieve progresso a 1.138,9 miliardi. Il risultato netto è di 317 miliardi (475,4 nel ’90). Il dividendo che verrà devoluto è invariato a quello precedente, pari a 230 lire per azione di risparmio e 200 per ogni ordinaria.

 

FONTE: Il Messaggero

AUTORE: Auro Palomba

Aziende,Società

Nasce IRIDEOS, il nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende ed alla Pubblica Amministrazione

17 Mag , 2018  

IRIDEOS

Nasce IRIDEOS, il nuovo polo italiano ICT dedicato alle aziende ed alla Pubblica Amministrazione 5.00/5 (100.00%) 1 vote

Milano, 16 maggio 2018 – Dalla fusione tra Infracom, KPNQWest Italia, MC-link e BigTLC nasce IRIDEOS, un'azienda che aggrega e consolida gli asset e le competenze dei quattro operatori italiani focalizzati sulla clientela business.

L'obiettivo di IRIDEOS è supportare lo sviluppo e la competitività delle aziende sul territorio italiano, attraverso soluzioni abilitanti che coniugano cloud, data center, fibra ottica, sicurezza e innovazione.
IRIDEOS è partecipata all'80% da F2i SGR (Fondi italiani per le infrastrutture), il più grande Fondo infrastrutturale operante in Italia e tra i maggiori in Europa, e al 20% da Marguerite, fondo creato con il sostegno di sei istituzioni finanziarie pubbliche europee.

More…