Stefano De Capitani

Società

Città e sicurezza, Stefano De Capitani: “Necessario approccio integrato di gestione tecnologica”

28 Ott , 2021  

La sicurezza è uno dei temi centrali nell’amministrazione delle città ed è da sempre una questione che riveste un ruolo fondamentale sia nell’ambito delle politiche sociali che in quelle economiche. Nel tempo, tuttavia, la sicurezza è diventata un concetto molto più ampio. A spiegarlo è Stefano De Capitani, esperto di digital transformation applicata alla PA e Presidente di Municipia S.p.A., società del Gruppo Engineering specializzata in Smart Cities e Augmented Cities. Non si tratta infatti unicamente di ordine pubblico e contrasto alla delinquenza, ma anche di sicurezza stradale e sociale. A queste, tenuto conto dell’utilizzo sempre più diffuso di strumenti digitali sia nel settore privato che in quello pubblico, si è poi recentemente aggiunta la cybersicurezza. Per Stefano De Capitani sono tre i punti principali da affrontare per una corretta gestione. Il primo riguarda la percezione: “Bisogna capire se effettivamente c’è un problema di sicurezza reale e non solo di sicurezza percepita dal cittadino, caratterizzandone, laddove esso venga individuato, gli aspetti quantitativi e qualitativi nell’ottica di alzare il livello della sicurezza reale a discapito di quella percepita”. Il passo successivo è identificare e aumentare la percezione individuale della sicurezza, spesso influenzata dai media. In questo caso è possibile ottenere un successo attraverso l’adozione di una tecnologia di controllo in ambito urbano che “c’è ma non si vede”. L’ultimo punto, non meno importante, riguarda invece la sostenibilità economica degli investimenti: “Oltre a essere realizzati nell’immediato, devono anche essere supportati da risorse idonee nel medio – lungo termine senza far nascere disequilibri nei bilanci locali”. Un approccio integrato diventa dunque indispensabile per gestire in maniera efficiente la sicurezza delle città. I risvolti possono essere importanti: “La mancanza di sicurezza, anche solo percepita – ha sottolineato Stefano De Capitani – porta ad un risvolto peggiorativo degli ambiti urbani con il depauperamento della popolazione, delle attività produttive e con una ricaduta economica negativa sui bilanci dell’ente territoriale. La sicurezza, all’opposto, costituisce il pilastro di un contesto democratico attrattivo, produttivo e di incentivazione economica”.

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