60 anni di storia e uno sguardo rivolto al futuro: la Pellegrini S.p.A. celebra un traguardo importante rinnovando con forza la propria identità di Welfare Company, un modello d’impresa che pone al centro il benessere delle persone, dei lavoratori e dei territori. Un percorso raccontato anche dallo speciale che “Avvenire” ha dedicato all’azienda, dando spazio alla visione e alle parole della Presidente e AD Valentina Pellegrini.
Sotto la sua guida, la realtà fondata dal padre Ernesto è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento nei servizi integrati: ristorazione collettiva e commerciale, vending, welfare e buoni pasto, pulizia e sanificazione. Un sistema articolato che oggi coinvolge oltre 11mila dipendenti, con più di 2.500 nuove assunzioni nell’ultimo anno, e che ha superato il miliardo di euro di fatturato. Per Valentina Pellegrini, essere una Welfare Company significa andare oltre la semplice erogazione di servizi. Vuol dire costruire relazioni durature con clienti, collaboratori e comunità, contribuendo in modo concreto al bene comune. Un impegno che si traduce in investimenti costanti sulla qualità, sulla sostenibilità della filiera, sulla ricerca e sull’innovazione, ma anche in una forte attenzione alla dimensione sociale dell’impresa.
Nel 2025, la Pellegrini ha promosso importanti iniziative: dal convegno “Cibo, salute e sana longevità” ospitato in Triennale Milano, al progetto “Gli Amici del Pellegrino” a Roma in occasione del Giubileo, fino al rafforzamento delle attività della Fondazione Ernesto Pellegrini onlus e del Ristorante Solidale Ruben, simboli di una generosità che fa parte del DNA aziendale.
Il 60esimo anniversario è stato anche l’occasione per una scelta significativa: la condivisione del 50% degli utili con tutti i lavoratori, per un valore complessivo di circa tre milioni di euro, distribuiti in modo crescente in base all’anzianità. Un gesto di riconoscenza che richiama l’eredità umana e imprenditoriale di Ernesto Pellegrini, scomparso lo scorso maggio, e che rafforza il senso di appartenenza a quella che, da sempre, è considerata una vera “famiglia allargata”. Nel suo messaggio ai dipendenti, Valentina Pellegrini ha ricordato l’emozione della cena di Natale, la prima senza il padre, e il lungo applauso che ne ha testimoniato l’affetto e la stima. Un momento intenso, che ha confermato la bontà del percorso intrapreso e dato ulteriore slancio nell’affrontare le sfide future.
L’azienda guarda avanti con nuovi progetti: spazi dedicati alla Fondazione e al welfare solidale a Milano, il completamento del Palazzotto Lorenteggio come sede aperta dell’Accademia Pellegrini, luogo di ricerca, confronto e cultura, e lo sviluppo internazionale delle diverse divisioni.
La strada percorsa in 60 anni è stata lunga, ma per Valentina Pellegrini i traguardi raggiunti rappresentano nuovi punti di partenza. Con una bussola chiara: qualità, etica, attenzione alle persone e restituzione al territorio. I valori di un’impresa che continua a crescere mettendo il benessere al centro. “La direzione strategica intrapresa sarà per me di stimolo nell’affrontare le sfide del futuro, forte dell’esempio di mio padre. Stella polare dei miei valori, umani e imprenditoriali – ha commentato la manager – A partire dal nostro posizionamento e dalla mission aziendale, alla quale quest’anno abbiamo dato anche un nome, Welfare Company, a significare l’impegno nel prenderci cura del benessere delle persone, attraverso i nostri servizi e con progetti dedicati alle nostre risorse umane e al territorio”.
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https://www.gruppopellegrini.it/2025/12/18/uno-speciale-su-avvenire-dedicato-alla-pellegrini/