La prevenzione per la salute dell’udito può passare anche dalla musica, dall’educazione all’ascolto e dall’accesso alla cultura. È questa la visione che guida l’impegno di Susan Carol Holland, Presidente di Amplifon, nel rafforzare la storica partnership con il Teatro alla Scala di Milano.
Giunta al terzo anno consecutivo, la collaborazione tra l’azienda leader mondiale nelle soluzioni per l’hearing care e una delle istituzioni culturali più prestigiose al mondo rappresenta un esempio concreto di come impresa e cultura possano lavorare insieme per promuovere benessere e consapevolezza sociale. Al centro dell’accordo c’è il progetto “Invito alla Scala”, un programma di concerti e balletti infrasettimanali dedicato a studenti e over 65, con l’obiettivo di rendere il teatro più accessibile a condizioni agevolate. L’iniziativa punta a coinvolgere oltre 20.000 persone in questa edizione e, dal 2024, ha già raggiunto circa 50.000 partecipanti tra scolaresche, adulti e anziani. “La nostra rinnovata partnership con il Teatro alla Scala mette insieme due eccellenze italiane in ambito imprenditoriale e culturale – ha dichiarato Susan Carol Holland – ed è parte dell’impegno di Amplifon per favorire l’ascolto responsabile e la prevenzione uditiva a ogni età. Siamo felici che il nostro supporto al progetto “Invito alla Scala” possa rendere gli spettacoli del teatro sempre più accessibili a tanti giovani e senior”.
La collaborazione si inserisce nel più ampio progetto di comunicazione “Listen Responsibly”, una delle iniziative chiave del Piano di Sostenibilità di Amplifon. L’obiettivo al 2028 è ambizioso: coinvolgere almeno 10 milioni di under 35 a livello globale in attività di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione uditiva. I numeri, del resto, parlano chiaro. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un miliardo di giovani sotto i 35 anni è a rischio di perdita uditiva precoce a causa dell’inquinamento acustico e di pratiche di ascolto scorrette. Oltre la metà dei ragazzi tra i 12 e i 35 anni ascolta musica a volumi potenzialmente dannosi. Nel mondo sono circa 1,5 miliardi le persone che convivono con una forma di ipoacusia, un numero destinato a crescere anche per effetto dell’invecchiamento della popolazione, dell’urbanizzazione e dell’aumento del rumore ambientale. Solo in Italia si stimano circa 7 milioni di persone con problemi uditivi. In Europa il 56% delle persone con ipoacusia non ha mai effettuato un test dell’udito e solo il 30% lo controlla almeno una volta l’anno. Diversi studi scientifici evidenziano inoltre la connessione tra perdita uditiva e declino cognitivo, un aspetto che rende ancora più urgente un approccio preventivo. In questo contesto, il ruolo delle aziende del settore diventa cruciale. Sotto la guida di Susan Carol Holland, entrata nel Consiglio di Amministrazione di Amplifon nel 1988, nominata Vicepresidente nel 1993 e Presidente dal 2011, il Gruppo ha rafforzato la propria strategia di responsabilità sociale, integrando salute, cultura e sostenibilità.