Aziende — 3 Marzo 2026

L’Azienda Agricola Tiberi al Palazzo della Borsa per l’evento “I Vini del Cuore”

L’Azienda Agricola Tiberi al Palazzo della Borsa per l’evento “I Vini del Cuore”

“I Vini del Cuore” torna a Genova per la sua quinta edizione e cambia prestigiosa cornice: l’evento approda al Palazzo della Borsa, nella storica Sala delle Grida. L’appuntamento, legato all’omonima guida social e curato dall’Associazione Ampelos APS, si svolgerà domenica 8 e lunedì 9 marzo 2026, con accessi limitati a 200 persone al giorno per valorizzare l’esperienza di degustazione in un contesto unico.

Saranno oltre 45 le cantine italiane ed estere protagoniste, provenienti da numerose regioni, dalla Liguria alla Toscana, dal Piemonte alla Puglia, fino a Marche, Veneto, Campania e oltre. Tra queste l’Azienda Agricola Tiberi. Non mancherà uno sguardo internazionale con una selezione di vini della Georgia e della Grecia, a testimonianza di un dialogo sempre più aperto tra tradizione e innovazione nel panorama vitivinicolo.

La giornata di domenica sarà dedicata ai winelovers e agli appassionati, oltre che ai soci di associazioni del settore. Lunedì, invece, spazio esclusivo agli operatori professionali, tra cui distributori, grossisti e stampa specializzata. Anche quest’anno il pubblico potrà votare il proprio “vino del cuore” tramite un’apposita cartolina, contribuendo a decretare le etichette più apprezzate.

In programma tre masterclass tematiche: un approfondimento sulla Grecia moderna del vino, un incontro riservato ai soci Ampelos intitolato “Scegli con il cuore” e una degustazione dedicata ai vini della Georgia, culla millenaria della viticoltura.

L’ingresso è riservato ai possessori della tessera annuale Ampelos APS, che include calice, taschetta e degustazioni libere, mentre le masterclass prevedono una quota aggiuntiva. Un’occasione imperdibile per scoprire storie, territori e passioni nel segno del vino di qualità.

Fondata a metà degli anni ’70 da Renato Tiberi, l’Azienda Agricola Tiberi è stata eredita dal figlio Mireno per poi passare alla nipote Romina e a suo marito Riccardo che hanno trasformato in ottimi vini le uve prodotte nei due ettari di vigneti immersi nella splendida Val d’Orcia.

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