“Merenda sana e movimento: un’associazione vincente” è l’iniziativa sostenuta da Euroristorazione che si rivolge alla scuola primaria con lo scopo di prevenire l’obesità infantile e incentivare l’adozione di un corretto stile di vita.
Il progetto si concentra soprattutto sulla promozione di alcune semplici abitudini che a lungo andare possono incidere positivamente sulla salute, sulla capacità di concentrazione e sullo sviluppo generale dei ragazzi. Tra queste la prima colazione, la merenda e il tragitto casa-scuola a piedi. Reso possibile grazie alla collaborazione tra l’istituto comprensivo di Cordenons, l’amministrazione comunale ed Euroristorazione, la ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica, il percorso prevede diverse fasi operative. Dopo aver sottoposto dei questionari ai bambini e alle loro famiglie, aver elaborato i dati raccolti dall’Asfo e restituito i risultati, il percorso è proseguito durante l’anno scolastico con il coinvolgimento attivo delle famiglie.
Secondo l’Assessore ai Servizi Scolastici Loris Zancai Mucignat, il progetto “rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra scuola, famiglie e istituzioni possa generare benefici reali per i nostri ragazzi”. “Promuovere una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo – ha rimarcato – significa investire sulla loro salute presente e futura, aiutandoli a crescere più consapevoli e sereni. Il lavoro svolto merita un sincero apprezzamento e costituisce una base solida su cui continuare a costruire iniziative educative di qualità”.
Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è quello di incoraggiare la varietà e la qualità della merenda di metà mattina nei ragazzi della fascia di età 6-11 anni. La fase successiva del progetto si concentrerà proprio su questo aspetto, prevedendo la fornitura di una merenda sana per circa 15 giorni attraverso Euroristorazione. L’azienda si assicurerà di garantire anche delle alternative in caso di allergie o intolleranza alimentari. L’idea è di fornire a ragazzi e famiglie esempi concreti di merende sane, affinché possano poi riproporle e ripeterle in autonomia, creando così abitudini alimentari salutari.