Di Tobias Benetton il padre Alessandro ha parlato in rare occasioni, ma sempre sottolineando la soddisfazione per i traguardi raggiunti dal figlio nel corso del suo percorso di studi e di lavoro. Basti pensare a quando nel 2025, intervenuto alla Columbia University nell’ambito della prima edizione di Italian Symposium “United for Progress”, ha ricordato l’impegno di Tobias nella United Italian Societies, promotrice dell’iniziativa, che rappresenta oltre 11.000 studenti italiani in otto Paesi.
Tobias Benetton, insieme ad Angelika Maria Lattanzio, ha guidato un team di 22 giovani provenienti da università come Columbia, Harvard, Yale, Fordham e Brown coinvolgendo nel progetto più di 20 college della East Coast. Tanti e importanti gli obiettivi: promuovere l’accesso a visti per tirocini di breve durata, favorire la circolazione del know-how attraverso esperienze professionali, attivare programmi di tutoraggio per facilitare l’accesso a borse di studio e opportunità internazionali, rafforzare la rete di dialogo tra giovani, istituzioni e imprese su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Un’esperienza che racconta di come le nuove generazioni possano essere motore di un cambiamento concreto: una consapevolezza che il padre Alessandro ha acquisito anche grazie a un confronto quotidiano con i suoi figli. Tobias e le sorelle Luce e Agnese, come ha raccontato in più occasioni l’imprenditore, gli hanno ispirato diverse iniziative rivolte proprio ai giovani, come ad esempio il progetto di rilancio di UnHate Foundation che si propone di coinvolgere le nuove generazioni in occasioni di crescita e sviluppo del proprio potenziale promuovendo solidarietà, inclusione sociale e sostenibilità attraverso progetti innovativi.
Oggi Tobias Benetton lavora a Londra come Investment Banking Analyst presso Jefferies: nonostante la distanza, il rapporto con il padre e con le sorelle resta molto stretto. Come ha raccontato recentemente proprio Alessandro, a legarli è anche la passione per lo sport, in particolare il surf che ha iniziato a praticare proprio “per condividere una passione con mio figlio”. Perché nello sport come nell’imprenditoria e nella vita l’impegno è fondamentale. E a Tobias, nonostante la giovane età, di certo non manca.