A Como si conferma un’eccellenza non solo turistica, ma anche lavorativa. Secondo la classifica “Best Workplaces Italia 2026” stilata da Great Place to Work, Hilton conquista ancora una volta il primo posto tra le grandi aziende dove lavorare in Italia, distinguendosi per attenzione al benessere dei dipendenti e qualità dell’ambiente interno.
Il risultato nasce da un’analisi approfondita che ha coinvolto oltre 210mila lavoratori di 415 organizzazioni italiane. A fare la differenza sono stati elementi sempre più centrali nel mondo del lavoro: fiducia nei confronti dell’azienda, ascolto attivo, equità, meritocrazia e senso di appartenenza. Non si tratta quindi solo di politiche aziendali dichiarate, ma di esperienze reali vissute quotidianamente dai dipendenti.
Per il territorio comasco, la conferma di Hilton rappresenta un segnale importante: dimostra come anche realtà radicate localmente possano competere ai massimi livelli nazionali grazie a una cultura organizzativa orientata alle persone. Uno degli aspetti più rilevanti emersi dalla ricerca riguarda l’impatto diretto del benessere dei dipendenti sulle performance aziendali. Le imprese presenti nella classifica registrano infatti una crescita dei ricavi superiore alla media italiana, evidenziando come un ambiente di lavoro positivo favorisca produttività, innovazione e stabilità nel lungo periodo. Tra i fattori in miglioramento spiccano il coinvolgimento dei lavoratori e la percezione di meritocrazia, mentre restano ancora margini di crescita su temi come benefit e flessibilità.
Si tratta di segnali di un mercato del lavoro in trasformazione, dove le aspettative dei dipendenti continuano a evolversi. La fotografia restituita dallo studio evidenzia anche un cambiamento nella composizione della forza lavoro: quasi la metà dei dipendenti appartiene alla generazione dei Millennial, seguita dalla Generazione X e da una Gen Z in costante crescita. Un mix generazionale che richiede modelli organizzativi sempre più inclusivi e adattabili.