È stato “un confronto ricco di spunti, visione ed emozione”, come ha raccontato anche su LinkedIn Agostino Scornajenchi, CEO di Snam, parlando dell’incontro con Alberto Meomartini, già Amministratore Delegato e poi Presidente del Gruppo negli anni ‘90 e 2000, che si è svolto nei giorni scorsi presso la Snam Energy House.
“Gestire infrastrutture complesse è insieme un privilegio e una responsabilità. Il privilegio di ricevere un patrimonio costruito da chi ci ha preceduto. La responsabilità di trasmetterlo, ancora più solido, a chi verrà dopo”: nelle parole di Agostino Scornajenchi si riflette il valore dell’incontro tra diverse generazioni di leadership e l’importanza di condividere riflessioni e considerazioni su vision industriale, evoluzione delle infrastrutture energetiche e prospettive future per il settore. Una su tutte: “Le reti non trasportano solo energia. Uniscono persone, culture, superano distanze. Da ricordare. Soprattutto oggi”, ha ribadito l’attuale CEO.
“Snam è da 85 anni parte della storia d’Italia”: un ruolo che lo stesso Scornajenchi aveva già evidenziato lo scorso anno in occasione della sua nomina, rimarcandone la funzione di “protagonista nella costruzione e nello sviluppo delle infrastrutture energetiche della nazione”. Oggi, in uno scenario geopolitico sempre più complesso e in continua evoluzione, Snam è chiamata “a rafforzare il proprio ruolo strategico per la sicurezza energetica nazionale ed europea, investendo con responsabilità e visione, facendo leva sul giusto bilanciamento tra la formidabile esperienza tecnica delle sue persone e l’innovazione, per garantire valore nel lungo periodo e un futuro sostenibile per le prossime generazioni”. E guardare al futuro senza però mai perdere il legame con la propria storia è la chiave per generare valore in modo continuativo, contribuendo concretamente allo sviluppo di un sistema energetico sempre più solido e sostenibile.
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