Raffaello Molina

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La ristrutturazione è “un’occasione per ridisegnare la città”: il punto di vista di Raffaello Molina

21 Mag , 2021  

Il tema delle ristrutturazioni deve essere visto da una prospettiva più ampia: Raffaello Molina, architetto ticinese e fondatore dello studio RM Buildings & Architecture, nell’intervista del 2014 rilasciata per il magazine “Welcome” ha espresso la propria visione rispetto al restauro degli edifici già esistenti sul territorio di Lugano e più in generale del Cantone Ticino. La ristrutturazione è un processo che richiede particolare attenzione: è necessario prendere in considerazione anche le aree e gli spazi esterni che rappresentano la cornice nella quale il nuovo edificio verrà integrato. È un pò come inquadrare il territorio con un obbiettivo fotografico con la possibilità di allargare o stringere l’immagine, lo stesso bisogna farlo quando si interviene sul territorio. Raffaello Molina individua quattro diversi livelli di ampiezza di progettazione architettonica e territoriale: l'”obiettivo forografico” largo, ovvero la progettazione del territorio del Ticino; l'”obiettivo fotografico medio” fa riferimento allo spazio pubblico urbano che oggi risulta essere datato e poco gradevole; l'”obiettivo fotografico stretto” riguarda invece la struttura privata o pubblica destinata al proprio mantenimento e infine l'”obiettivo fotografico” strettissimo è legato al modello di ristrutturazione volto a riportare l’edificio al suo stato originale. Secondo la visione di Raffaello Molina, il restauro ha il compito di mettere in risalto i dettagli: porta “alla luce ambienti, colori, spazi, emozioni del passato, quando nella storia si viveva, si respirava, si vedeva con determinate sensazioni e percezioni”. Per rinnovare le strutture già esistenti, gli architetti potrebbero incontrare diversi ostacoli quali il completamento dell’iter amministrativo e in alcuni casi il consenso e il parere da parte degli enti responsabili per la tutela del patrimonio artistico e architettonico. Come dichiara Raffaello Molina, la mancanza di terreni edificabili in zone privilegiate (con una buona esposizione o vista lago), i prezzi elevati e le aree nelle quali sono presenti costruzioni datate fanno sì che gli interventi di ristrutturazione siano sempre più richiesti nella zona del Cantone Ticino. Le richieste di restauro spaziano dalle ville storiche in riva al lago a interi edifici ubicati nelle zone urbane, in questi casi la ristrutturazione è volta a soddisfare le esigenze dei nuovi proprietari. Gli interventi di ristrutturazione quali la variazione delle dimensioni, il cambio d’uso e il rinnovamento dell’aspetto estetico mirano a migliorare e ottimizzare la struttura già esistente. Nel caso in cui l’edificio sia stato realizzato da oltre 10 anni, allora il nuovo progetto architettonico dovrà tenere conto anche del risparmio energetico e del rispetto ambientale, della necessità di organizzare gli spazi e dell’evoluzione del gusto estetico. Nell’ottica di Raffaello Molina, il restauro crea e aumenta la “qualità dell’abitare” ed è essenziale per “ridisegnare e ricostruire, in modo sostenibile e in un’ottica ambientale compatibile, parte del patrimonio edilizio del Cantone. Anziché prevedere il consumo di nuovo territorio, si dovrebbe rigenerare il patrimonio edilizio invecchiato, sia residenziale che produttivo, alberghiero o ex finanziario, come occasione per ridisegnare la città”.


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